Pineto, un tuffo in mare e poi la tragedia. Annega bimba di 6 anni

Spiaggia_mare_mosso_600x450PINETO – N.T. aveva sei anni, era originaria di Udine ed era a Pineto con la sua famiglia per trascorrere le tanto attese vacanze estive. Oggi pomeriggio si trovava in spiaggia, tra gli stabilimenti balneari Eucaliptus da Cilli e La Torre quando, poco dopo le 17, la mamma ha perso le sue tracce: la piccola si era allontanata dall’ombrellone e la sua mamma si è messa a cercarla con l’aiuto dei bagnini e l’annuncio dallo stabilimento.

Nessuna bambina scorrazzava da sola sulla battigia, nessuna piangeva perchè allontanatasi dai genitori.

Attimi di panico quindi, finchè, un uomo che passeggiava sulla riva, non ha notato un corpo galleggiare in acqua e l’ha tirato fuori: purtroppo quel corpo era della piccola.

Immediata la rianimazione da parte del bagnino che, prima dell’arrivo della Croce Rossa venuta dalla vicinissima sede di Silvi, ha provato a farle un massaggio cardiaco: tentativi vani, perchè la bimba era già morta.

Questa è solo la ricostruzione di un tragico pomeriggio i cui attimi si sono susseguiti in un batter d’occhio e che la Polizia Municipale del Cerrano, insieme ai militari della Guardia Costiera, stanno tentando di ricostruire.

Scooter contro autobus, muore un giovane

118 ambulanzaMONTORIO – Tragedia oggi pomeriggio sotto la galleria Piaganini, lungo la statale 80, dove uno scooter si è schiantato contro un pullman di linea. Matteo Ceci, 34 anni di Nerito di Crognaleto, è morto in seguito al violentissimo impatto ed un altro uomo sarebbe in gravissime condizioni. Sul posto sono accorsi i carabinieri, i vigili del fuoco e un’ambulanza del 118.

Ventiduenne trovata morta in casa a Santa Lucia

118 ambulanzaROSETO – Tragedia a Santa Lucia, frazione di Roseto, dove questa mattina è stata trovata morta in casa Maldina Farcasescu, 22 anni, originaria della Romania. I sanitari del 118 sono stati allertati dai familiari della ragazza intorno alle 5:30 ma quando sono arrivati non c’era più nulla da fare. Stando alle prime ricostruzioni del medico legale, sul cadavere non sono stati rilevati segni di violenza ma sarebbero state trovate tracce di sangue sul corpo, probabilmente vomitato dalla ragazza in seguito ad un’emorragia interna che l’ha portata al decesso. Sul posto sono intervenuti i carabinieri della stazione di Roseto, della compagnia di Giulianova e quelli del reparto operativo di Teramo, che propendono tutti per l’ipotesi della morte naturale della ventiduenne. Si attendono le disposizioni del magistrato, che dovrà decidere se riterrà opportuno disporre l’esame autoptico oppure no.

Sfiorata la tragedia, Vigili del Fuoco dicono no ai tagli

Incendio_799x600PESCARA – Dopo l’incendio che nella notte ha interessato un’abitazione di Penne (Pescara) ed un uomo, svenuto, è stato tratto in salvo,  i sindacati dei Vigili del Fuoco, Conapo, Cgil, Uil-Pa e Confsal-Vvf parlano di “un’altra tragedia sfiorata a pochi giorni dalla presentazione – da parte dell’amministrazione centrale  – di un’ulteriore bozza di riordino del personale che vede la conferma dei tagli ai Vigili del Fuoco di Pescara come nel resto d’Italia”.

“Riduzione d’organico confermata, quindi – sottolineano i sindacati – con il distaccamento di Loreto-Penne senza personale assegnato, un assurdità che combatteremo in ogni modo, perché in futuro un altro intervento non si trasformi in tragedia. Non è possibile aspettare i Vigili del Fuoco per trenta minuti – sottolineano le quattro sigle ricostruendo l’episodio della scorsa notte -, mentre una casa va a fuoco”. “Nell’area Vestina – evidenziano – è indispensabile un presidio di vigili del fuoco professionisti attivo h24 e per questo percorreremo e tenteremo tutte le strade che saranno necessarie fino ad arrivare alla mobilitazione di tutto il personale”. Un’analoga presa di posizione da parte dei sindacati dei Vigili del Fuoco c’era stata nei giorni scorsi quando, sempre a Penne, i soccorsi erano riusciti a raggiungere un’abitazione in fiamme solo dopo 45 minuti e solo grazie al tempestivo intervento dei Carabinieri, come nel caso odierno, era stato evitato il peggio.  (Foto Ansa)

Monangha: convegno Ugl a Pescara dedicato a Mandela

225px-Nelson_Mandela-2008_(edit)PESCARA – “Monongah: dal fatto al simbolo”, una manifestazione che ha voluto ricordare, attualizzandola, la tragedia mineraria avvenuta negli Stati Uniti il 6 dicembre 1907, si e’ tenuta stamani a Pescara organizzata dall’Ugl.
L’evento e’ stato dedicato a Nelson Mandela a cui l’intera platea ha tributato, alla fine del minuto di raccoglimento, un sentito ed interminabile applauso. Durante il suo intervento il segretario confederale dell’Ugl, Geremia Mancini, promotore dell’evento – ha detto: “Purtroppo vicende come quella di Monongah o quelle di Marcinelle, Courrieres, Morgnano o Ribolla, sono sempre piu’ spesso colpevolmente dimenticate.
Queste tragedie, con essa i minatori, dovrebbero essere scelte come simboli su cui costruire una comune vocazione a difesa dei deboli, per una societa’ con una dimensione finalmente sociale.
La vicenda di Monongah causo’, secondo i dati ufficiali, la morte di quasi 400 minatori, ma alcune fonti arrivano a raddoppiarne i numeri, molti dei quali italiani, per la maggioranza molisani, calabresi ed abruzzesi e purtroppo moltissimi erano appena piu’ che bambini. Una storia che merita di essere conosciuta, rispettata e portata all’attenzione dei piu’ giovani. Perche’ il ‘testimone di quei minatori’ sia raccolto ed attualizzato per la realizzazione di un Paese dove sicurezza e dignita’ del lavoro siano un valore condiviso”.
All’incontro hanno parteciperanno il dottor Silvano Console, autore del film/documentario “Monongah; il dottor Antonio D’Orazio, dell’Ires-Cgil, autore del libro “L’umanita’ sepolta”; il sindaco di Civitella Roveto, paese che pago’ un pesante tributo in vite umane nella tragedia, Raffaelino Tolli.
Presente inoltre, con una folta delegazione di ex minatori, l’Associazione Culturale “Voci dalla Miniera” di Palombaro (Chieti). (AGI)