Pineto, il M5S sul prossimo consiglio comunale

M5S PINETO_600x398PINETO – “Sono due anni che il M5S Pineto svolge la sua attività politica nel Consiglio Comunale della nostra città. In questo periodo abbiamo sempre denunciato le carenze, incompetenze ed approssimazioni della nostra Amministrazione comunale, in particolare abbiamo denunciato la mancanza di una prospettiva e l’incuria del territorio lasciato sempre più all’abbandono“, ha commentato Santino Ferretti del M5S Pineto. “Abbiamo assistito alla irresponsabilità della gestione pubblica che ha prodotto aumenti delle tasse, come ad esempio la TARI e la rinegoziazione dei mutui che ha fatto aumentare gli interessi passivi. Nel frattempo, abbiamo fatto rilevare come, i nostri governanti, siano bravi a ricercare il consenso con espedienti che non possono lasciare indifferenti quei cittadini che credono nella moralità. Si pensi alla convenzione sottoscritta dall’assessore Traini con la sua Associazione o la questione della casetta in legno sul lungomare di Scerne. Non v’è dubbio che Pineto, per la nostra Giunta è l’ultimo dei pensieri, ve ne sono altri che balenano per la loro mente, che sono le carriere o la ricerca forsennata del consenso. Le tante, troppe feste, che scandiscono la vita della nostra cittadina, sono l’esempio più eclatante del programma di questa Giunta. Nel frattempo, i quartieri sono lasciati a loro stessi, il Calvano sembra l’ingresso nella giungla e la scuola di Pineto centro è piena di muffa e umidità, per non parlare di tanto altro. Intanto, per l’assessore Traini è normale non dare nessuna risposta in merito al suo conflitto di interessi, come se la moralità e l’etica fossero solo appesantimenti burocratici, similmente, per il Sindaco, è normale non dare nessuna spiegazione circa la scelta del CDA della farmacia comunale, fatta semplicemente in nome di una convenienza politica, utilizzando, a tale scopo, una società pubblica e ciò che dovrebbe essere la resa di un servizio finisce per essere l’esercizio di un potere: quello di essere Sindaco”.

La nostra critica all’attuale compagine, sempre più impegnata alla ricerca del consenso ed alla costruzione di carriere piuttosto che nel governare Pineto, in questi giorni ha trovato conferma all’interno della stessa maggioranza, infatti, sei loro consiglieri, hanno dato vita ad un nuovo gruppo in netto contrasto con la linea del Sindaco. Sei consiglieri significa che la maggior parte dei consiglieri dell’Amministrazione comunale sono critici con la Giunta, ossia, significa, sul piano politico, il totale fallimento dell’operato del Sindaco, che bene farebbe a valutare l’ipotesi di dimissioni per ridare speranza a Pineto“.

Nei prossimi giorni ci sarà un Consiglio comunale straordinario convocato dalle opposizioni, in cui si discuterà della convezione posta in essere dall’assessore Traini con la sua associazione e del CDA della farmacia comunale, sarà il primo banco di prova per verificare se il nuovo gruppo, nato all’interno della maggioranza, in posizione critica con il Sindaco, sia veramente proiettata a ragionale sulle questioni di Pineto o se è la solita manfrina a cui siamo abituati da oramai troppo tempo“, si continua a leggere nella nota stampa. “Tuttavia, dopo due anni dall’inizio della legislatura, assistiamo alla fine tragica di una maggioranza, lacerata al suo interno e incapace di dare risposte, anche quelle più elementari e mentre Pineto vive un momento di grande difficoltà, qualcuno, già si prepara a nuove e più esaltanti avventure politiche, che ancora una volta vedono Pineto, non la città da governare, ma il luogo dove costruire le proprie carriere. L’attuale compagine non andrà molto lontano e qualora arrivasse a fine legislatura, sarebbe una vera iattura per Pineto, per questo il M5S fa appello a tutti, è arrivato il momento di cambiare, di dare una nuova speranza a Pineto, di riaprire un dibattito con i cittadini nel nome della partecipazione“.

Pineto, interrogazione del M5S al Sindaco sui lavori fatti nell’AMP

foce-calvano-1_600x431PINETO – Il M5S Pineto ha protocollato una interrogazione al Sindaco di Pineto, inviata per conoscenza a tutti gli uffici competenti, in merito alla questione del torrente Calvano. “Infatti“, si legge in una nota diffusa dal Movimento 5 Stelle Pineto, “nella tarda serata del 6 giugno scorso, verso la mezzanotte, una ruspa è entrata in piena Area Marina Protetta ed ha provveduto a creare un canale sulla spiaggia facendo riversare in mare l’acqua stagnante e maleodorante che si era accumulata da diverse settimane alla foce del Calvano“.

Poiché l’attuale amministrazione pinetese è sempre pronta ed attenta a propagandare ogni cosa che porti consenso, ci siamo chiesti come mai, in questo caso, non ha informato i cittadini di questa operazione; inoltre ci è parso strano che la cosa venisse fatta nottetempo“, ha commento il M5S Pineto. “Nel dubbio, a seguito di segnalazioni che ci sono pervenute da diversi cittadini, poiché riteniamo che la salute pubblica sia una cosa prioritaria, così come riteniamo che in un’AMP certe cose dovrebbero avvenire nella più ampia trasparenza possibile, abbiamo fatto una interrogazione al Sindaco, auspicando che il suddetto intervento sia stato fatto con i dovuti controlli“. “Ora aspettiamo la risposta del Sindaco e quella dell’AMP, così come aspettiamo quella degli uffici competenti. Il nostro obiettivo è accertare che tutto sia stato fatto nel modo corretto e dimostrare che per Pineto l’ambiente ed il mare in particolare, siano un prezioso patrimonio da tutelare“, conclude Santino Ferretti del M5S Pineto.

Il M5S Pineto replica a Verrocchio: “La situazione di Pineto è molto preoccupante”

M5S PINETO_600x398PINETO – Il M5S Pineto scomunica l’assessore Traini per un presunto conflitto di interesse con un’Associazione del territorio, il sindaco Robert Verrocchio risponde assicurando fiducia all’assessore attaccato e il Movimento 5 Stelle, non perde nemmeno un momento per replicare al primo cittadino pinetese.

La situazione di Pineto è molto preoccupante e la risposta del Sindaco alla mozione di sfiducia del M5S all’assessore Traini, lo dimostra ampiamente“, dichiara infatti il M5S Pineto. “Il Sindaco, con le sue false affermazioni, vorrebbe far credere che noi non leggiamo le delibere e che può dettare leggi anche all’opposizione, dimenticando di dire che la vera inadeguatezza è quella che sistematicamente viene mostrata dalla propria maggioranza, con assessori che non sono neanche capaci di relazionare. Avendo poi capito che il suo gioco è stato scoperto, vuole continuare a far credere che noi siamo contro le associazioni, con una indelicatezza tipica di chi è abituato a vivere nell’ipocrisia, sottacendo, invece, che certe associazioni sono solo comitati elettorali che servono alla sua carriera. D’altra parte, la sua risposta è un chiaro segnale di nervosismo, che nasce anche dal fatto che finalmente ha trovato una vera e seria opposizione, cosa a cui non era abituato. Nella sua replica ha dimenticato, tuttavia, la vera questione, ossia il conflitto di interessi tra l’assessore Traini e la Pro Territorio Rurale, questione della quale interesseremo la Procura della Repubblica, giacché, oltre alle delibere, noi leggiamo anche le determine“.

In merito all’aumento della TARI facciamo due considerazioni: nel 2015 c’è stato un aumento del 20%; nel 2016 nonostante la differenziata fosse arrivata al 66%, non vi è stata alcuna diminuzione sull’imposta, rappresentando così un’ulteriore aumento“, precisano.
Sul mattatoio non vi è nulla da strumentalizzare perché semplicemente è stato chiuso. E’ un fatto oggettivo e se, come dice il sindaco, in quel sito vi sono dei problemi tecnici; allora deve spiegarci gli investimenti pari a 250.000 euro di soldi pubblici. Se ci sono davvero dei problemi tecnici, allora questi soldi pubblici devono essere restituiti alla collettività!“, aggiungono i pentastellati.
Sul taglio dei pini poi“, continuano nell’analisi, “si capisce tutta l’inconsistenza di una maggioranza che non sa difendere il proprio territorio, tant’è che una legge del 1986, solo ora viene fatta applicare a Pineto, proprio perché hanno trovato persone senza quelle capacità necessarie per rispondere alle Ferrovie dello Stato“. “Sulla mozione di sfiducia, un politico di professione come il Sindaco, dovrebbe saper interpretare la differenza tra un atto politico ed uno amministrativo. Il nostro è un atto politico, che sfiducia un assessore per i suoi pessimi risultati e per un evidente conflitto di interesse. Lui, dall’alto dei suoi poteri, potrà continuare a tenersela, ma questa è una scelta che dovrà fare, assumendone pienamente la responsabilità“.

Infine, vogliamo ricordare al sindaco che non deve dare indicazioni all’opposizione perché questa si chiama dittatura e non democrazia e poi il M5S non è nel novero delle opposizioni compiacenti, che tanto piacciono al centrosinistra. Piuttosto si preoccupi di governare questo paese e di stare dalla parte dei cittadini, facendo partire, ad esempio, il compostaggio domestico, proposto dal M5S e votato all’unanimità in consiglio comunale“.

Pineto, il M5S sfiducia l’assessore Laura Traini

M5S PINETO_600x398PINETO – Il M5S Pineto già da diverso tempo ha denunciato l’esistenza di comitati elettorali locali travestiti da associazioni. “Il caso più evidente”, afferma il Movimento 5 Stelle Pineto, “è l’ “Associazione Pro Territorio Rurale”, nata, a detta degli stessi fondatori, per tutelare le aree agricole e le persone che in esse abitano, dimenticate e penalizzate oltremodo dalle passate amministrazioni del PD. Tuttavia, la Pro Territorio si è, presto, dimostrata essere un comitato elettorale a sostegno dello stesso partito che candidò, a suo tempo, proprio un’esponente della Pro Territorio che oggi ricopre il ruolo (guarda caso) di assessore all’ambiente: Laura Traini”.

Proprio questo stesso assessore sta collezionato una serie di insuccessi a discapito dei cittadini pinetesi: l’aumento considerevole della TARI nel 2015, il taglio dei pini nella storica pineta litoranea, la chiusura del mattatoio e l’incapacità di mettere in atto la pratica del compostaggio domestico (votato all’unanimità dal Consiglio comunale) e tanto altro“, si continua a leggere in una nota stampa firmata dai grillini pinetesi.
Inoltre, in quale altro modo può essere definito, se non conflittuale, un meccanismo che permette ad un assessore all’ambiente, entrato in Giunta da esponente dell’Associazione Pro Territorio Rurale; di proporre e votare una delibera (delibera n° 149 del 08.07.2015) con la quale si stipula una convenzione con la stessa associazione? Si sottolinea, inoltre, che la suddetta delibera, è stata votata esclusivamente dal Sindaco Verrocchio, dall’assessore Martella e dalla stessa Traini, senza la quale non sarebbe stato raggiunto il numero legale che avrebbe reso valida la votazione“.

Come mai l’assessore viene candidata e successivamente destina proprio questi lavori alla sua associazione? Oltretutto senza neanche definire in maniera analitica i limiti e le modalità di svolgimento dei lavori da loro eseguiti, avanzati senza essere sottoposti a nessun controllo da parte del Comune“, si chiede con forza il Movimento 5 Stelle Pineto.

Il “sistema Pineto” è stato oramai scoperto“, conclude il M5S e, ritenendo la cosa assolutamente intollerabile, nei prossimi giorni presenterà una mozione di sfiducia nei confronti dell’assessore Laura Traini che, “oltre ad aver dimostrato poca capacità e conoscenza del territorio, risulta essere in pieno conflitto di interessi con la sua associazione-comitato elettorale, a discapito della collettività“.

La morale che se ne trae sembrerebbe la seguente: a Pineto ti costituisci un’associazione, ti fai eleggere“, chiosa amaramente il M5S.

Pineto, M5S dopo l’ultimo consiglio comunale: “Maggioranza superficiale che deride l’opposizione”

M5S PINETO_600x398PINETO – Il Movimento 5 Stelle Pineto diffonde un comunicato stampa sull’ultimo consiglio comunale, svoltosi lo scorso 29 aprile.

Il 29 aprile si è svolto il Consiglio comunale per l’esame degli atti propedeutici al bilancio, seduta convocata d’urgenza, nonostante la scadenza del 30 aprile fosse cosa risaputa. L’analisi dei punti ha portato necessariamente a discutere su alcune questioni importanti per il nostro paese, come ad esempio il turismo, l’urbanistica, la difesa del territorio”, ha esordito il Movimento 5 Stelle Pineto, che prosegue: “E’ sotto gli occhi di tutti che Pineto negli ultimi 20 anni ha perso molto sotto il profilo turistico, molti alberghi ed attività commerciali hanno definitivamente chiuso ed i flussi turistici sono diminuiti, così come si è ridotto il periodo della stagione turistica. Dalla stazione, andando verso sud, tutti gli alberghi, ed erano i più grandi, hanno abbassato le serrande, creando una ampia zona di vera e propria desolazione“.

Dal punto di vista urbanistico Pineto è peggiorata molto, non è più quella di un tempo, con una cementificazione selvaggia avvenuta in pochissimo tempo e senza un pensiero alla base. Il rischio idrogeologico, tra l’altro, è notevolmente aumentato, proprio per l’uso sbagliato che si è voluto fare del territorio. Vi sono poi le problematiche legate a ciò che avevamo, la pineta litoranea ad esempio, che versa in condizioni pessime e ferita ulteriormente dal taglio dei pini per immaturità ed incapacità di chi ci governa. L’erosione marina, dove lo stesso sindaco ha ammesso con 20 anni di ritardo, di aver capito poco o niente del problema”.

“Vi sono infine le questioni legate alla gestione, come ad esempio il ciclo dei rifiuti, con costi aumentati in maniera ingiustificabile. Eppure si partiva da una Pineto diversa, che aveva le sue peculiarità, con un territorio gestito in modo sapiente, un turismo che funzionava ed era una risorsa per tutti e non solo per pochi addetti. Negli anni gestiti dal centro sinistra, tutto è cambiato ed in modo negativo, tant’è che in questi ultimi due anni, gli unici fatti rilevanti sono l’aumento delle tasse e le feste“.

“Di fronte a questa realtà”, conclude il Movimento 5 Stelle Pineto, “ci si aspetterebbe un atteggiamento critico da parte di chi ci governa, consapevoli che non è facile governare al giorno d’oggi, ma proprio per questo sarebbero necessarie riflessioni più acute, dense di competenze ed esperienze. Invece, nel corso dell’ultimo consiglio comunale, abbiamo assistito ancora una volta, alla superficialità della maggioranza, che ha quasi deriso le osservazioni delle opposizioni, con la consapevolezza di chi rivolge costantemente la sua attenzione non ai problemi del paese ma alle vicende elettoralistiche. Siamo rimasti attoniti nel sapere quali sono le azioni per il turismo, così come lo siamo rimasti nel sentire le cose che si dovrebbero fare come se negli ultimi 20 anni a governare fossero stati altri. Quando l’opposizione ha fatto notare che sono più di 20 anni che governano, hanno preferito ancora una volta deridere le argomentazioni di quest’ultime. Intanto è stata aggiunta una nuova tassa, quella di soggiorno, che produrrà, almeno nelle previsioni 100.000 euro, ossia una inezia rispetto al bilancio del Comune. Eppure, secondo la maggioranza, con questi soldi ridaremo nuova speranza a Pineto”.

Se continuate a crederci, continueranno a raccontarvene altre!!”, dicono rivolgendosi alla cittadinanza pinetese. “La vera questione, posta l’incapacità di costoro, è ragionare sui legami costruiti dal Centrosinistra per conservare la supremazia elettorale. Atteso che la cosa è stata capita, dobbiamo ora solo farla”. 

Il M5S Atri, Pineto, Silvi e Cellino; insieme contro la chiusura del punto nascite del S. Liberatore

12299264_451470158372555_4006218257299649572_n_600x450Il Movimento 5 Stelle Atri, unitamente a quello di Pineto, Silvi e Cellino, ha partecipato al corteo che si è tenuto lo scorso 5 dicembre 2015 in difesa del punto nascita del San Liberatore di Atri, con l’obbiettivo di sensibilizzare la popolazione a porre l’attenzione non solo sulla chiusura del punto nascite, seppur dolorosa ed immotivata; ma anche sul ruolo e sulla posizione del nosocomio all’interno della sanità pubblica abruzzese.
E’ con questo intento che, tramite i nostri rappresentanti in regione, è stata presentata una risoluzione con la quale si chiede all’assessore Paolucci di riferire, dinanzi alla V commissione (sanità), le intenzioni sui piani, metodi e tempistiche che intende porre in essere per l’uscita dal commissariamento, nonché sul ruolo che ricoprirà il San Liberatore nella sanità abruzzese una volta che ne saremo usciti“, si legge in una nota congiunta firmata M5S Atri, Pineto, Silvi e Cellino.

Altresì intendiamo proporre la sottoscrizione da parte delle forze politiche locali, già dal 5 dicembre ed entro il 31 gennaio 2016, di un documento con il quale si impegnino pubblicamente a far pressione sui rispettivi rappresentanti regionali dando man forte alla risoluzione di cui sopra garantendone l’effettiva discussione in consiglio Regionale. L’ #‎operazioneVerità‬ è iniziata, chiediamo un impegno concreto ritenendo che sia un’ottima occasione per trasformare una mera sfilata politica, in un impegno per i cittadini. Chiediamo coraggio altrimenti si sta facendo la solita campagna elettorale, chiediamo futuro… sottoscrivete l’#operazioneVerità“.

Pineto, M5S propone l’installazione di eco-compattatori per il recupero della spazzatura

12241512_10205520865317375_1663100965378240446_n_600x400PINETO – Il Movimento 5 Stelle Pineto, ha presentato una delibera al Comune di Pineto che permette di comprare prodotti con i rifiuti: questi ultimi vengono infatti “trasformati” in denaro da usare negli esercizi commerciali. La proposta del M5S prevede di installare sul territorio comunale, a costo zero per i cittadini e per il comune, “ed in linea con le migliori città europee, una serie di eco-compattatori, ossia impianti adibiti al recupero dell’immondizia differenziata (plastica e alluminio), dove conferire direttamente i propri rifiuti ottenendo in cambio dei voucher che avranno valore di bonus o di sconto presso le aziende commerciali che avranno attivato la convenzioneL’eco-compattatore è una realtà mondiale e da qualche anno ha preso piede anche in diversi Comuni italiani con evidenti e concreti riscontri positivi, come è accaduto recentemente nel Comune di Pomezia amministrato dal M5S“.

Il M5S Pineto, assicura che il Comune, senza sostenere spese, andrà così a ridurre la quantità dei rifiuti da ritirare con il porta-a-porta, incrementando la raccolta differenziata senza costi aggiuntivi, mentre il cittadino, conferendo i propri rifiuti, ottiene sconti o buoni spesa da utilizzare nei punti convenzionati. L’impianto è in grado inoltre di “compattare” il volume dei rifiuti di ben dieci volte riducendo, di conseguenza, i trasporti effettuati per il conferimento dei rifiuti nelle discariche, e quindi traffico ed emissioni di gas di scarico.

Ad oggi, a Pineto, la raccolta differenziata non è riuscita a superare la percentuale media del 65% neppure nell’anno 2014 ed il servizio di raccolta rifiuti, grava ancora troppo sul bilancio comunale e di conseguenza su quello delle famiglie. Iniziative come questa, non producono dannosità alcuna ma, anzi, soddisfano tutti: cittadini residenti, turisti stanziali e occasionali, attività commerciali e Comune. Si tratta di un elemento fondamentale per lo sviluppo di una città come Pineto: gli esercizi commerciali della zona, aderendo con apposita convenzione, godranno di un ritorno concreto, prima ancora che pubblicitario, nel vedere incrementata la clientela presso il punto vendita grazie all’incentivo all’utilizzo del bonus ottenuto“.

Quello che, in ultimo, Santino Ferretti, il consigliere M5S a Pineto, si chiede è se il Comune, “approverà, respingerà oppure trasformerà anche questa mozione in uno studio di fattibilità“.

Il M5S Pineto sulla chiusura del punto nascite del San Liberatore

11220914_10205489910223517_8864055572848767607_n_450x600PINETO – “La data del 31 ottobre ha sancito la chiusura del reparto di neonatologia dell’ospedale di Atri e già si rincorrono voci sulla probabile chiusura di altri reparti dello stesso“, questa è la preoccupazione che ha spinto il Movimento 5 Stelle Pineto a diffondere una nota stampa al riguardo. “Il destino che sembra apparire all’orizzonte è la totale dismissione di un presidio che ha alle spalle una storia importante oltre ad essere stato un fondamentale punto di riferimento per un intero comprensorio popolato da oltre 150.000 abitanti. Il depotenziamento del S. Liberatore rappresenta una sconfitta per tutti, e soprattutto per il nostro territorio che d’ora in avanti dovrà convivere con questa carenza di strutture sanitarie e con un quadro generale della sanità abruzzese che presenta molte ombre”.

Eppure ci sono persone che hanno avuto il coraggio di speculare su questo aspetto, al punto di costruire una carriera politica promettendo di lottare fino alle estreme conseguenze per scongiurare l’indebolimento del San Liberatore. Finalmente oggi abbiamo capito chi è causa dei nostri disastri ed anche l’indifferenza morale con cui taluni argomenti vengono utilizzati pur di spianare delle carriere pseudopolitiche ai danni dei cittadini, sempre più abbandonati a se stessi in una società che indebolisce quotidianamente dei sacrosanti diritti“.

E che dire delle tante ombre che si celano dietro la contemporanea inaugurazione di nuove sale parto in altri ospedali della provincia costate ben 1milione e 600mila euro? O addirittura lo stanziamento di oltre 371 milioni di euro per la costruzione di nuovi ospedali in Abruzzo? Eppure in provincia neanche i punti nascita “potenziati” hanno a disposizione dei reparti di Terapia intensiva neonatale…perchè allora questa stessa mancanza ha sancito invece la fine della struttura atriana?“, si continua a leggere nella nota.

Noi crediamo che chi amministra questa regione debba ora delle spiegazioni molto dettagliate e convincenti per tutte quelle future mamme che risiedono nel nostro comprensorio e per le quali si preannunciano avventurose, se non rischiose gravidanze future, obbligate come saranno d’ora in poi ad affrontare trasferte lunghissime per raggiungere i reparti nascite regionali, sospettosamente così tanto coccolati da anni da questa classe politica regionale di destra e sinistra. E dire che anche quest’anno ad Atri fin’ora sono nati più di 400 bambini, segno evidente della bontà della struttura e della fiducia che le neo mamme ripongono in questo punto nascite, dove la sicurezza e la qualità di chi opera al suo interno supplisce pienamente all’ormai palese mira distruttrice dei politici regionali. Deve essere chiaro a tutti che la sofferenza del nostro territorio e della società italiana in generale, altro non è che il risultato di una profonda incapacità di governare, di una visione miope che mette gli interessi personali davanti a quelli generali e che ci sta facendo regredire giorno dopo giorno“.

La soluzione, per i sostenitori di Santino Ferretti, il consigliere del Movimento 5 Stelle al Comune di Pineto, è che “solo noi cittadini possiamo reimpossessarci del nostro territorio e del nostro destino, per questo è assolutamente necessario riappropriarci della nostra consapevolezza, del nostro diritto di cittadinanza, della nostra sovranità, togliendo la fiducia a quelle persone che illudono con argomenti suadenti per poi derubricarle a semplici questioni di metodo che risolvono i loro problemi ma lasciano il territorio nel totale abbandono”.

Non è solo il gruppo Movimento 5 Stelle di Pineto a sostenerlo ma anche quello di Silvi ed Atri che ribadiscono fermamente la contrarietà alla chiusura del punto nascite del S. Liberatore “condannano duramente le politiche regionali e l’atteggiamento dei consiglieri regionali che hanno tradito il loro mandato ed i loro concittadini. Noi a differenza di taluni, che in modo spregiudicato, speculano sulle sofferenze altrui, non chiediamo consensi, vorremmo solo che i cittadini di questo comprensorio, delusi ed indignati, tutti insieme si attivassero per non rinunciare ad un elemento fondamentale del nostro territorio“, si legge in conclusione nella nota.

Pineto, Consiglio Comunale boccia mozione M5S

M5S PINETO_600x398PINETO – “Nell’ultimo Consiglio Comunale tenutosi a Pineto, all’odg vi era una mozione presentata dal M5S che prevedeva l’uso, da parte di tutte le parti politiche rappresentate nell’assise civica, del sito web del Comune“, si legge in una nota stampa firmata Santino Ferretti, il consigliere del Movimento 5 Stelle nel Comune di Pineto.

In particolare, la mozione voleva regolamentare il modo di usare il sito istituzionale per poter permettere a ciascun Consigliere comunale di informare i cittadini in relazione alle proprie attività connesse alla funzione, anch’essa istituzionale, che svolge. Il sito, infatti, rappresenta un organo istituzionale e le istituzioni, a loro volta, sono rappresentate da maggioranza ed opposizione, ognuna con le proprie prerogative. Pertanto avere la disponibilità del sito web, nel rispetto di precise regole, dovrebbe essere un ovvio diritto, senza nessuna necessità di chiedere permesso. È ovvio che l’uso di un tale strumento deve necessariamente essere connesso con le attività svolte da ciascun Consigliere nell’esercizio della propria funzione, che prevede iniziative e discussioni“, puntualizza Ferretti.

La maggioranza, “al cospetto di una simile proposta, che sancisce in modo ovvio un principio democratico, ha mostrato tutta la sua contrarietà, utilizzando degli assurdi equilibrismi di parola per cercare di non far capire che a loro l’opposizione non solo è sgradita, ma addirittura deve essere messa a tacere, giacchè, nella loro logica propagandistica, la voce di un diverso punto di vista potrebbe essere molto pericolosa”. “Infatti la mera possibilità che, attraverso il sito, i cittadini possano ricevere informazioni tali da fare innescare delle riflessioni“, si continua a leggere nella nota stampa, “ha sconvolto la maggioranza al punto di negare un banale principio di democrazia. Ne è prova il fatto che loro utilizzano il sito non sempre per finalità istituzionali, ma anzi, spesso per semplici attività propagandistiche, talora di livello infimo, che d’ora in poi ci riserveremo di segnalare al Prefetto“.

Ancora una volta, di fronte ad una richiesta di civiltà e di rispetto democratico, i Consiglieri Comunali di maggioranza e non solo quelli qualificabili come funzionari di partito, che in nome della loro carriera politica stanno svilendo le istituzioni; non hanno ritenuto di esprimersi, relegandosi a marionette telecomandate e pregiudicando del tutto la loro presunta credibilità politica“, concludono amareggiati gli attivisti del Movimento 5 Stelle Pineto.

M5S Pineto protesta in piazza contro l’aumento delle tasse

IMG-20151003-WA0005PINETO – Ieri pomeriggio, sabato 3 ottobre, gli attivisti del Movimento 5 Stelle Pineto, insieme al consigliere Santino Ferretti, hanno occupato il piazzale antistante il Comune di Pineto per protestare contro alcune decisioni dell’amministrazione Verrocchio.

Da come si leggeva su uno degli striscioni affissi, la protesta era incentrata sull’aumento della TASI, TARI e sull’introduzione delle strisce blu. Il loro grido di protesta si è sparso per la città e molti sono accorsi in piazza ad ascoltare e intervenire sulle tematiche dibattute.

Noi vorremmo capire come i nostri soldi vengono spesi, se sono necessari da spendere o se si possono spendere per quantità minore. L’attuale Sindaco, è stato assessore e fu lui ad introdurre la raccolta differenziata con l’obiettivo di abbassare la spesa ad essa relativa, che era all’incirca di 2, 4 milioni di euro. Oggi, nonostante la differenziata, la spesa è pari a circa 3,6 milioni di euro. Come è possibile?”, ha chiesto alla folla di persone, il consigliere Ferretti.