Pineto, il M5S sul prossimo consiglio comunale

M5S PINETO_600x398PINETO – “Sono due anni che il M5S Pineto svolge la sua attività politica nel Consiglio Comunale della nostra città. In questo periodo abbiamo sempre denunciato le carenze, incompetenze ed approssimazioni della nostra Amministrazione comunale, in particolare abbiamo denunciato la mancanza di una prospettiva e l’incuria del territorio lasciato sempre più all’abbandono“, ha commentato Santino Ferretti del M5S Pineto. “Abbiamo assistito alla irresponsabilità della gestione pubblica che ha prodotto aumenti delle tasse, come ad esempio la TARI e la rinegoziazione dei mutui che ha fatto aumentare gli interessi passivi. Nel frattempo, abbiamo fatto rilevare come, i nostri governanti, siano bravi a ricercare il consenso con espedienti che non possono lasciare indifferenti quei cittadini che credono nella moralità. Si pensi alla convenzione sottoscritta dall’assessore Traini con la sua Associazione o la questione della casetta in legno sul lungomare di Scerne. Non v’è dubbio che Pineto, per la nostra Giunta è l’ultimo dei pensieri, ve ne sono altri che balenano per la loro mente, che sono le carriere o la ricerca forsennata del consenso. Le tante, troppe feste, che scandiscono la vita della nostra cittadina, sono l’esempio più eclatante del programma di questa Giunta. Nel frattempo, i quartieri sono lasciati a loro stessi, il Calvano sembra l’ingresso nella giungla e la scuola di Pineto centro è piena di muffa e umidità, per non parlare di tanto altro. Intanto, per l’assessore Traini è normale non dare nessuna risposta in merito al suo conflitto di interessi, come se la moralità e l’etica fossero solo appesantimenti burocratici, similmente, per il Sindaco, è normale non dare nessuna spiegazione circa la scelta del CDA della farmacia comunale, fatta semplicemente in nome di una convenienza politica, utilizzando, a tale scopo, una società pubblica e ciò che dovrebbe essere la resa di un servizio finisce per essere l’esercizio di un potere: quello di essere Sindaco”.

La nostra critica all’attuale compagine, sempre più impegnata alla ricerca del consenso ed alla costruzione di carriere piuttosto che nel governare Pineto, in questi giorni ha trovato conferma all’interno della stessa maggioranza, infatti, sei loro consiglieri, hanno dato vita ad un nuovo gruppo in netto contrasto con la linea del Sindaco. Sei consiglieri significa che la maggior parte dei consiglieri dell’Amministrazione comunale sono critici con la Giunta, ossia, significa, sul piano politico, il totale fallimento dell’operato del Sindaco, che bene farebbe a valutare l’ipotesi di dimissioni per ridare speranza a Pineto“.

Nei prossimi giorni ci sarà un Consiglio comunale straordinario convocato dalle opposizioni, in cui si discuterà della convezione posta in essere dall’assessore Traini con la sua associazione e del CDA della farmacia comunale, sarà il primo banco di prova per verificare se il nuovo gruppo, nato all’interno della maggioranza, in posizione critica con il Sindaco, sia veramente proiettata a ragionale sulle questioni di Pineto o se è la solita manfrina a cui siamo abituati da oramai troppo tempo“, si continua a leggere nella nota stampa. “Tuttavia, dopo due anni dall’inizio della legislatura, assistiamo alla fine tragica di una maggioranza, lacerata al suo interno e incapace di dare risposte, anche quelle più elementari e mentre Pineto vive un momento di grande difficoltà, qualcuno, già si prepara a nuove e più esaltanti avventure politiche, che ancora una volta vedono Pineto, non la città da governare, ma il luogo dove costruire le proprie carriere. L’attuale compagine non andrà molto lontano e qualora arrivasse a fine legislatura, sarebbe una vera iattura per Pineto, per questo il M5S fa appello a tutti, è arrivato il momento di cambiare, di dare una nuova speranza a Pineto, di riaprire un dibattito con i cittadini nel nome della partecipazione“.

Silvi, primo consiglio comunale in diretta streaming

SILVI_600x450SILVI – Il Consiglio comunale di Silvi esce dalle mura del Municipio. Si è svolto sabato 30 aprile infatti, il primo consiglio comunale con diretta streaming. Il presidente del Consiglio ha salutato tutti i cittadini di Silvi in apertura della seduta, accogliendo positivamente l’entrata online delle trasmissioni di consiglio, avvicinando al paese anche i tanti silvaroli fuori nazione.

Molti i punti all’ordine del giorno. I primi due punti sono di carattere finanziari/economici, riguardano adeguamenti ai regolamenti finanziari comunale, dovuti alle nuove disposizioni di legge in materia di contabilità pubblica, dove, in particolare, gli Enti possono erogare servizi solo se si ha la certezza degli incassi.

Il Consiglio ha approvato il nuovo Regolamento di Contabilità Armonizzata, consono alle esigenze organizzative, e il nuovo Regolamento Generale delle Entrate del Comune di Silvi, abrogando i precedenti regolamenti.

Nell’illustrazione dei punti l’Assessore di riferimento al Bilancio, Giovanni Rocchio, ha tenuto a precisare che: “le maggiori entrate finanziarie del Comune derivano dai tributi dei cittadini di Silvi. Negli anni, con l’esternazione del recupero tributi, si è perso la rotta della certezza degli incassi. Con l’attuale aggiornamento, e le direttive legislative, l’Ente si sta adeguando nel potenziare internamente gli uffici a procedere nel recupero credito con immediati accertamenti sistematici nei versamenti IMU, dal 2011 sino ad oggi”.

Sempre a tema finanziario, il Consiglio ha proceduto alla variazione del Regolamento TARI, tale modifica è stato necessario per aggiungere una nuova voce di sgravio tariffa. Il nuovo articolo inserito nasce su richiesta dei cittadini e riguarda uno sgravo a tutte quelle famiglie che hanno figli fuori sede per studi universitari. Tutto il restante regolamento, con gli annessi sgravi tariffa, sono stati riconfermati.

Approvato anche il piano finanziario, previsionale, e le tariffe TARI 2016. Il piano, composto da una serie di costi finalizzati per poter svolgere il servizio rifiuti, si compone in due fondamentali costi di gestione: di raccolta e smaltimento. Il Consiglio accoglie anche la proposta per l’istituzione di una commissione di lavoro consiliare per trovare soluzioni in merito per l’abbattimento di tali costi.

Gli ultimi punti hanno approvato il nuovo regolamento comunale per la disciplina della concessione di sovvenzioni, contributi, sussidi ecc. di tutte quelle iniziative finalizzate a scopi altamente sociali di ricerca, turistici, culturali, ricreativi e sportivi, aventi rilevanti entità per la Città, la sua abrogazione e sostituzione, arriva dopo 6 anni della sua attuazione, snellendo di fatto le procedure d aggiornandolo ai tempi di oggi. Il regolamento entrerà in vigore 15 giorni dopo la pubblicazione sull’Albo. La nuova procedura è stata presentata dall’Assessore al Turismo, Vito Partipilo, coadiuvato dal Consigliere Nicoletta Cerquitelli.

Il Consiglio si è concluso con l’approvazione della Mozione: Verità e Giustizia per Giulio Regeni, presentata dal Gruppo consigliare Silvi 2024 – SEL e illustrata dal Capo Gruppo Antonio Del Vecchio, dove ha invita tutto il consiglio comunale a procedere con un voto unanime per sollecitare tutte le istituzioni responsabili e competenti a procedere nel far emergere nel più breve tempo possibile la verità sul tragico destino accaduto al nostro concittadino.

Roseto, delirio nell’ultimo consiglio comunale. Il commento del Partito Democratico

consiglio-comunale-roseto-degli-abruzzi1_600x450ROSETO – Il consiglio comunale di ieri 21 aprile, prevedeva, tra i punti all’ordine del giorno la discussione di due Project Financing: uno inerente la realizzazione di parcheggi e l’altro l’illuminazione pubblica della città.

I due progetti sono stati protocollati l’uno il 18 aprile e l’altro il 19. Progetti così importanti, come quello dei parcheggi a sosta regolamentata che prevede 1500 posti auto, del valore di 4 milioni e 4; cambiano la visione della città e noi non ne siamo stati messi al corrente, non siamo stati messi in condizione di studiarli! Portarli in Consiglio Comunale il 21 aprile, pertanto, ci è sembrata solo una mossa elettorale da parte di chi, la visione della città, non ce l’ha mai avuta!”, ha commentato il gruppo consigliare del Pd.

La condivisione e il dialogo con i cittadini su progetti di ampia portata come questi, doveva essere prioritaria. Non c’è stato rispetto verso di noi dell’opposizione che siamo stati chiamati a votare un progetto per la nostra città senza conoscerne il contenuto: non potevamo che votare No”, continuano i democratici di Roseto. Come da questi ultimi assicurato, esiste anche una legge sul Project Financing la quale afferma che, al momento della presentazione del progetto, l’Amministrazione ha sei mesi per valutarlo, mentre quello presentato ieri in Consiglio, mancava anche di una relazione che lo analizzasse e che consentisse di giudicarlo idoneo o meno.
Le zone a sosta regolamentata, secondo il Project Financing, sono 3:
– zona A: via Nazionale (S.S. 16) – da Via Adriatica a Viale Filippone su entrambi i lati; via Adriatica (S.P. 19) – da Via Manzoni solo lato Nord su entrambi i lati; via Adriatica – Parcheggio di fronte Suore Bambin Gesù, Comune di Roseto – Piazza della Repubblica; Comune di Roseto – Piazza della Repubblica/parcheggio interrato; via Triboletti – Area antistante Cond. Rolli; via Adiga – Area Ferrovie;
– zona B: via Nazionale (S.S. 16) – da via Adriatica a via Palermo su entrambi i lati; via Nazionale (S.S. 16) – da via Giulio Cesare a Viale Filippone su entrambi i lati: via Nazionale – piazzale Prust ex Monti; Largo S. D’Acquisto – area attigua Carabinieri; – piazza Ungheria;
– zona C: lungomare Trieste (da via Sallustio a lungomare Roma); lungomare Roma + via Roma; lungomare Trento (fino a via Palermo)
Tutti i parcheggi di Roseto, quindi, saranno a pagamento. È un’assurdità”, commenta il gruppo consigliare del Pd.

E proprio mentre si discuteva di questo Project Financing, il consiglio comunale è degenerato in urla e offese che il consigliere di maggioranza Antonio Norante ha mosso nei confronti di Teresa Ginoble, capogruppo Pd Roseto. “Mai il consiglio è sceso a livello così basso”, ha commentato la Ginoble. “Sentirmi ripetutamente offesa – non per la prima volta, peraltro – da una persona che, poi, non so nemmeno può sedere su quei banchi; è davvero raccapricciante”. “Il presidente del Consiglio Comunale dovrebbe garantire l’ordine durante l’assise e il Sindaco dovrebbe intervenire in certi casi: invece, nessuno si è mosso per sedare il Consiglio!”, ha concluso irata Teresa Ginoble.

Numerosi, sul web, i messaggi di solidarietá a Teresa Ginoble; primo fra tutti quello da parte del candidato sindaco del Pd, Sabatino Di Girolamo il quale, sulla sua pagina Facebook, ha assicurato di impegnarsi affinché “episodi così incresciosi non si verifichino più, soprattutto nei confronti di una donna“.

Con questa maggioranza non c’è stata l’opportunità di poter lavora per il bene di Roseto. Riprendiamoci questa città e lasciamo che questi signori ne escano”, chiosa il gruppo consiliare del Pd.

Proprio oggi lanciamo l’iniziativa del “Premio Montalcini” con il quale verranno premiate ogni anno associazioni, uomini e donne che si sono distinti nella loro attività a favore della salute e del benessere della donna. Una giornata storica che coincide con la data di nascita del premio Nobel Rita Levi Montalcini, e che rappresenta un’occasione straordinaria per porre l’attenzione sulla necessità di garantire a tutte le donne l’accesso al diritto di potersi curare e al benessere fisico e psicologico. In particolare la prima edizione di questo premio la vogliamo dedicare a tutte le donne di Roseto offese e derise idealmente ieri sera in consiglio comunale dal consigliere Norante“, è il commento della candidata sindaco Rosaria Ciancaione.

Link al video del momento in cui la Ginoble è stata attaccata durante il consiglio comunale https://www.youtube.com/watch?v=tvqWlYrmEG4

De Vincentiis sull’ultimo consiglio comunale: “Convocazione illegittima”

flavianoROSETO – Il gruppo consigliare di Abruzzo Civico e il capogruppo Flaviano de Vincentiis, riguardo al consiglio comunale che si è tenuto ieri a Roseto, commentano: “Tale convocazione, comunicata ai consiglieri 24 ore prima dell’assise, e’ illegittima e non ha permesso di valutare adeguatamente i progetti che cambieranno la storia della città per i prossimi 30 anni. C’è un’evidente volontà dell’amministrazione comunale di voler vendere un’intera città ai privati prima del termine del proprio mandato, così da utilizzare tali atti a scopo puramente personale e elettorale“.

Cosa ancora più importante è che tutti i rosetani devono sapere“, continua de Vincentiis “che le proposte di Project Financing possono essere esaminate ed approvate entro 6 mesi e, quindi, nei casi in esame entro ottobre 2016 se sussiste il pubblico interesse. In sostanza l’amministrazione deve valutare funzionalità, fruibilità, accessibilità, rendimento, costo di gestione e manutenzione, durata concessione, dopo aver verificato l’assenza di elementi ostativi alla realizzazione. Tale valutazione presuppone, quindi, un approfondimento, un’analisi attenta che, certo, non può essere fatta in 24 ore. Dagli atti consegnati ai consiglieri, invece, non risulta alcuna relazione da parte del dirigente tecnico dell’ente da cui poter desumere i criteri di valutazione seguiti per stabilire sia il pubblico interesse sia l’assenza di elementi ostativi. È evidente a tutti, pertanto, che allo stato attuale, gli atti, al di là dei contenuti assurdi ed improponibili per una città che vive di turismo, siano illegittimi e proposti in chiara violazione della normativa“.

“Come si può decidere il futuro di una città in 24 ore e solo per scopi che nulla hanno a che vedere con il bene comune?“, conclude la nota stampa.

Il gruppo consigliare del Pd sull’ultimo consiglio comunale: “Il più brutto degli ultimi 15 anni”

consiglio-comunale-roseto-degli-abruzzi1_600x450ROSETO – Lo scorso 14 aprile, si è svolta la seconda parte del Consiglio Comunale che, convocato per il 5 aprile scorso, aveva, tra i punti all’ordine del giorno: la discussione di una nuova formula per la gestione del campo sportivo Patrizi e la contestazione delle cause di incompatibilità di tre consiglieri comunali. Riguardo al primo punto, il consigliere Alberto Caporaletti, non essendo d’accordo con le scelte dell’Amministrazione, il 5 aprile abbandonò l’aula facendo venire meno il numero legale e quindi interrompendo l’assise comunale.

L’altra sera, il Sindaco Enio Pavone, riprendendo da dove si era rimasti, ha ritirato la proposta fatta in precedenza: “Una maggioranza che presenta una delibera, la discute, la vota e poi la ritira; indica mancanza di coesione, vuol dire che non c’è comune assenso alla base di una scelta amministrativa!”, hanno dichiarato i consiglieri d’opposizione del PD.
Per quel che riguarda il secondo punto, la maggioranza ha presentato un emendamento approvato dai soli voti di maggioranza, in quanto l’opposizione si è astenuta: “Deve essere chiara la differenza tra la posizione dei consiglieri Di Giulio e Vannucci e quella di Norante: i primi due devono restituire i gettoni ingiustamente incassati per le riunioni dei capigruppo mentre Norante, è un consigliere che non paga le tasse comunali dal 2002, e che, oltre a non rispettare la legge, è uomo a cui viene meno l’etica di un politico!”, proseguono i consiglieri di minoranza, commentando l’incompatibilità di Norante e ribadendo quindi la sua impossibilità di sedere all’assise civica. “E’ uno dei più brutti consigli comunali degli ultimi 15 anni. Invece di parlare dell’incompatibilità di alcuni consiglieri, Norante, in grande difficoltà non ha fatto altro che buttare fango sulla minoranza”, chiosa il gruppo. Il gruppo consigliare del Pd, ha anche presentato un emendamento che facesse chiarezza rispetto ad una proposta di delibera pasticciata e che garantisse una puntuale cronistoria dei fatti in cui sono stati coinvolti alcuni consiglieri; ma il suddetto, è stato bocciato.
Una maggioranza che si trova allo sbando; un consigliere che, a causa del debito per tributi comunali, non presenta condizioni di compatibilità (condizione che doveva essere discussa sin dal mese di luglio 2015) e il tentativo, da parte del sindaco Pavone, di recuperare i consiglieri dissidenti: è questo, secondo il gruppo consigliare del Pd, il risultato del consiglio comunale di ieri sera.

Roseto, approvati importanti provvedimenti per la collettività durante il Consiglio Comunale

consiglio-comunale-roseto-degli-abruzzi1_600x450ROSETO – Nel corso dell’ultimo Consiglio Comunale sono stati adottati importanti provvedimenti di grande interesse per la collettività rosetana.

In particolare è stata approvata, definitivamente, la variante urbanistica proposta dalla ditta Cosmo S.r.l. (gruppo Globo). Questa consentirà sia di riqualificare un’importante fetta dell’area sud della città, con la messa in sicurezza di tutta la zona sportiva dal punto di vista della regimentazione delle acque grazie a rilevanti opere idrauliche, a carico del privato, sia di realizzare un importante intervento a livello commerciale che produrrà positive ricadute in termini di occupazione e sviluppo per tutto il territorio rosetano.

Spiace constatare che, su questo argomento di grande interesse per la nostra città, abbiamo avuto un forte contrasto, sin dall’inizio, da parte delle opposizioni che francamente facciamo fatica a comprendere vista l’importanza, la serietà e le dimensioni dell’azienda” dichiara il Sindaco di Roseto degli Abruzzi, Enio Pavone.

Nel corso del Consiglio sono stati poi recepiti anche alcuni articoli del PDM (Piano Demaniale Marittimo) regionale: nello specifico si tratta di alcuni commi degli articoli 5 e 3 che non hanno incidenza urbanistica e che sono immediatamente recepibili. Si tratta di un importante atto che permetterà ai balneatori rosetani, sin da subito, di poter intervenire sulle loro strutture al fine di poterle adeguare alle esigenze dei turisti e di tutti i fruitori. “La nostra Amministrazione conferma la grande attenzione nei confronti degli operatori economici che lavorano sul territorio – sottolinea l’Assessore al Demanio, Camillo Di Pasqualesiamo infatti fermamente convinti dell’importanza del turismo nella nostra città e della necessità di mantenere alta la qualità della nostra offerta in vista della prossima stagione turistica” .

Altro importante punto è rappresentato dall’adesione della Biblioteca Civica di Roseto degli Abruzzi al sistema di rete intercomunale “Interbiblio” ed al sistema nazionale Isbn che consentirà di avere una catalogazione, a livello nazionale, dei volumi presenti ed una maggiore visibilità per la struttura rosetana. “Si tratta di un ulteriore passo avanti che ci consentirà di offrire ai numerosi utenti della nostra biblioteca un servizio sempre migliore ed all’avanguardia – conferma il Vice-Sindaco ed Assessore alla Cultura, Maristella Urbiniin più, grazie all’adesione a questo sistema, sarà favorito l’interscambio dei libri tra le varie biblioteche italiane, il tutto senza alcun costo aggiuntivo per la collettività”.

E’ stato infine approvato il regolamento per l’uso e la gestione delle aree di sosta pubbliche a pagamento che permetterà alla Giunta di creare delle zone, concordate con i commercianti ed i cittadini, da destinare al parcheggio a pagamento. “Questo servirà a garantire una maggiore fruibilità nelle aree di sosta presenti sul nostro territorio ed a consentire un maggiore ricambio nel corso della giornata, il tutto a vantaggio del turismo e del commercio. A differenza del disco orario poi, mediante questo servizio, in caso di superamento della fascia oraria prevista, l’utente non sarà costretto a pagare una multa, ma solo il supplemento rispetto alla tariffa già corrisposta” dichiara il Consigliere comunale Filiberto Di Giuseppe. “E’ l’ennesimo importante regolamento che questa maggioranza ha approvato per il bene della città e mi spiace sottolineare il voto contrario del Pd nei confronti di questo strumento voluto dai commercianti”.

Roseto, i commenti dopo il Consiglio Comunale del 15 dicembre

consiglio-comunale-roseto-degli-abruzzi1_600x450ROSETO – “Un perfetto teatrino tragicomico quello andato in scena ieri sera durante il consiglio comunale. Tutti si aspettavano l’approvazione della modifica dello statuto comunale, ribattezzata ironicamente da qualcuno “ad electio” vista la sua “coincidenza” con il periodo pre elettorale. Al momento della votazione del punto però, sorprendentemente, è emerso che tale argomento non era in realtà condiviso dall’intera maggioranza, che è andata “sotto” come si dice in gergo, facendo respingere il punto. Il Sindaco a quel punto ha invitato ad uscire i suoi consiglieri, facendo mancare il numero legale e bloccando di fatto l’assise“, è questo il primo caldo commento da parte di Abruzzo Civico, dopo il Consiglio Comunale di ieri, 15 dicembre.

Divergenze o presa di coscienza dei consiglieri ribelli? Difficile dirlo ma speriamo vivamente la seconda” ha dichiarato il consigliere Flaviano De Vincentiis che continua “Come già spiegato durante l’intervento in prima convocazione, la legislazione attuale prevede tali modifiche ma, oggettivamente, dare libero mandato a pochi mesi dalle elezioni ad una maggioranza di approvare praticamente ciò che vuole dando adito a grossi dubbi non è pensabile. Sono passati quasi cinque anni, farlo ora fa pensar male… La crisi politica del centro destra a pochi mesi dal fine mandato è comunque evidente, vedremo cosa proporranno ai cittadini per il futuro“.

La chiosa è affidata a Mario Nugnes, segretario del gruppo aderente alla coalizione civica #amoroseto: “Da anni ci battiamo denunciando provvedimenti a favore di singoli, questo sarebbe stato a tutti gli effetti un “tana libera tutti” propedeutico alla campagna elettorale. Una modifica permessa dalla legislazione vigente ma in contrasto con lo spessore morale che i cittadini chiedono ad una moderna classe politica…
Fortunatamente i cittadini potranno continuare a valutare liberamente i progetti per il futuro della città con più libertà e serenità. Ce lo chiedono proprio loro. Il grande successo della presentazione della coalizione e la lunga scia che sta lasciando testimoniano la voglia di Roseto e dei rosetani di voltare pagina e guardare a un futuro che, prima di tutto, riporti amore per la città e armonia“.

Il punto di vista del Partito Democratico…

La maggioranza fugge dalla maggioranza. La maggioranza di centrodestra non riesce ad approvare la modifica dello statuto comunale a causa dell’abbandono da parte di tre suoi consiglieri comunali. E’ la conferma che avevamo ragione noi nel sostenere insieme al nostro candidato sindaco Di Girolamo che le modifiche statutarie non vanno fatte a colpi di maggioranza senza condivisione alcuna ed a ridosso delle elezioni. Il sindaco Pavone è stato successivamente costretto a chiedere il numero legale non avendo più i numeri per andare avanti nonostante le forze della minoranza erano presenti per garantire il regolare svolgimento della seduta. E’ evidente che Pavone non ha più i numeri per governare questa città. L’approssimarsi delle elezioni ha acuito le frizioni interne di una maggioranza mai stata tale, unita solo per essere contro qualcuno e non per qualcosa. La maggioranza si è sciolta come neve al sole lasciando tristemente il sindaco ostaggio delle rivendicazioni politiche dei suoi consiglieri. Ieri sera il consiglio si è tenuto solo perché al primo punto vi era una proposta di delibera da approvare necessariamente perché stamattina vi era una udienza in tribunale. Su di un argomento importante come il contenzioso Verzilli, la minoranza ha dovuto chiedere la sospensione del consiglio al fine di prendere visione della documentazione sprovvista nel fascicolo per votare favorevolmente un atto importante per la nostra comunità. Nonostante il continuo teatrino del cons. Norante, la minoranza responsabilmente continua a fare l’interesse dei cittadini rosetani. Stavolta i botti di ferragosto, tanto cari a Norante, si sono inceppati; un segnale premonitore che ricollocherà il centrodestra sui loro banchi, quelli dell’opposizione”. 

Question Time, Farmacia Comunale ed Eco compattatori: queste le mozioni approvate nell’ultimo Consiglio Comunale

pineto_600x335PINETO – Parte anche a Pineto il Question Time per i cittadini. Il regolamento per questo nuovo strumento è stato approvato nel corso del consiglio comunale che si è svolto l’altra sera. “Abbiamo voluto dare ai cittadini di Pineto questa possibilità perché crediamo possa essere un modo molto efficace per ridurre la distanza che si può creare tra istituzioni e il territorio“, ha commentato il presidente del Consiglio comunale Ernesto Iezzi.
In base al regolamento, ogni cittadino residente nel comune, singolo o in forma associata, potrà presentare una interrogazione rivolta all’Amministrazione. Potranno presentare interrogazioni anche titolari, pur se non residenti, di attività imprenditoriali che insistono sul territorio. Le richieste potranno essere inviate via mail agli indirizzi segreteria.sindaco@comune.pineto.te.it e presidente.consiglio@comune.pineto.te.it, oppure recapitate all’Ufficio Protocollo dell’ente, e compilate con il modulo che sarà disponibile sul sito web del Comune. Le interrogazioni dovranno avere come oggetto le tematiche comprese tra le competenze del Comune, e saranno escluse quelle che avranno contenuto puramente strumentale o contrario alla legge e alla decenza, che costituirebbero una violazione alla privacy di terzi, che ineriranno a questioni meramente tecnico-burocratiche o che riguarderanno materie già trattate in consiglio comunale.
Di regola, le sedute per la discussione delle interrogazioni verranno calendarizzate ogni primo venerdì dei mesi pari, e potranno essere discusse da un minimo di tre ad un massimo di sei interrogazioni. “Crediamo che sia molto importante mantenere aperto e vivo il canale di comunicazione tra le istituzioni e i cittadini – ha aggiunto il presidente Iezzi – Abbiamo voluto far partire questa sperimentazione per dodici mesi, anche per capire al termine quali possono essere gli aspetti da migliorare, e pensiamo che questo strumento possa essere molto utile per rispondere in maniera puntuale a quelle che sono le legittime domande dei cittadini“.

Sempre nello stesso consiglio comunale, è stato approvato l’acquisto da parte della Farmacia comunale di un nuovo spazio, sito a fianco dell’attuale sede e con annesso terreno retrostante, per le attività della stessa. “Con grande orgoglio possiamo dire che la nostra farmacia comunale sta crescendo sempre di più, anche grazie all’ottimo operato dell’attuale Cda e degli amministratori che negli anni hanno creduto in questo progetto – ha commentato il sindaco Robert VerrocchioCi troviamo di fronte ad una impresa solida e in attivo, e con l’acquisto dei nuovi spazi avrà anche la possibilità in futuro di far partire nuovi servizi per tutta la città e non solo, come ad esempio il servizio di analisi oppure il servizio vaccinazioni, sempre con la consapevolezza che gli utili della farmacia verranno sempre reinvestiti per il nostro territorio“.

E’ stata, inoltre, approvata una mozione presentata dal gruppo consiliare M5S che prevede l’installazione di eco compattatori per il servizio di raccolta differenziata dei rifiuti di imballaggi in plastica e alluminio.

Un focus sull’ultimo Consiglio Comunale a Roseto

consiglio-comunale-roseto-degli-abruzzi1_600x450ROSETO – Nel corso dell’ultimo Consiglio comunale di Roseto, sono stati approvati tre importanti punti, ovvero l’assestamento generale di bilancio, la variazione, in primo passaggio, dello statuto comunale per il numero di consiglieri necessari per la validità della seduta ed una mozione relativa all’Autoporto che impegna il Sindaco e la Giunta comunale ad attivarsi presso la Presidenza del Consiglio Regionale affinché venga portata, all’attenzione del Consiglio stesso, una proposta di legge, ferma da diverso tempo in commissione, che permetta l’attivazione attraverso la concessione in comodato d’uso gratuito trentennale ai comuni delle suddette strutture che potranno così essere affidate, a loro volta, in concessione.

Spiace constatare come, ancora una volta, su un tema importante come quello relativo all’Autoporto, la cui attivazione è attesa da oltre venti anni, l’intera opposizione, Pd, Scelta Civica e quant’altro, abbia abbandonato l’aula dimostrando scarso senso di responsabilità verso l’intera città su di un argomento che tanti problemi ha causato e sta causando a diversi imprenditori che, a causa della rivalutazione del valore di esproprio, con conseguente pesante indennizzo a favore dei proprietari espropriati, saranno costretti a sborsare ingenti somme e meritano quindi l’attenzione ed un concreto intervento non solo da parte di chi amministra, ma di tutta la classe politica che dovrebbe, almeno in questi casi, mostrarsi unita e coesa e non pronta a trincerarsi dietro a interessi politici” dichiara il Sindaco di Roseto degli Abruzzi, Enio Pavone.

Il punto di vista del PD

Il consiglio comunale dell’altra sera ha messo in luce, semmai ve ne fosse ancora bisogno, come questa amministrazione a guida Pavone-Norante sia stata latitante in quattro anni e mezzo ed ora a sei mesi dalle elezioni si ricorda di essere stata chiamata a governare promettendo, come ha detto proprio Norante ” lo sparo finale”, insomma fuochi d’artificio e spettacoli pirotecnici mettendo mano a tutte le risorse disponibili per fare campagna elettorale a spese dei cittadini. Una esplicita ammissione dell’incapacità di governare un gruppo ed un territorio. La peggiore amministrazione della storia rosetana che sarà ricordata per aver fatto l’interesse di pochi amici, per aver aumentato le tasse comunali a fronte di servizi sempre più scadenti, per aver distrutto la macchina amministrativa con il solo fine delle esternalizzazioni, per aver reso il territorio sporco e senza manutenzione, per aver sottratto le spiagge libere ai cittadini,i soli legittimi proprietari e per aver ridotto l’assise civica da luogo di confronto e discussione a luogo di solo scontro in cui vige la legge dei numeri. Un insieme eterogeneo di personaggi e forze politiche che hanno fatto del trasformismo e del cambio casacca il perno attorno a cui far ruotare la democrazia; quella democrazia che ha reso vuoto il palazzo comunale, che non vede più quel flusso di cittadini ormai stanchi del piagnisteo del sindaco Pavone che, come un disco rotto, ripete ormai da quattro anni e mezzo che ha trovato solo debiti dimenticando che è passata una consiliatura e si è svegliato solo adesso per la campagna elettorale. Questa amministrazione, tenuta in piede solo dalla brama di gestire il potere e non dalla volontà di governare un territorio, ha calpestato anche le più elementari regole democratiche. Ieri sera il presidente del consiglio ha permesso alla sua maggioranza, senza che vi fosse il numero legale necessario, di dibattere su di un tema come l’autoporto. La minoranza ha saputo di questo argomento venerdì scorso alla conferenza dei capigruppo. Temi di questa importanza vanno condivisi con l’intero consesso altrimenti la minoranza abbandonerà sempre l’aula per non rendersi complice della politica dannosa e pericolosa per la città e per i suoi cittadini da parte di questo centrodestra che mette di fronte a fatto compiuto le altre forze per cercare di ottenerne qualche voto“.

“Straordinario” consiglio comunale: Roseto si stringe attorno a Gianluca Ginoble e ai ragazzi de “Il Volo”

Pavone premia Gianluca Ginoble_600x429ROSETO – Consiglio comunale straordinario sabato sera scorso a Roseto degli Abruzzi per assegnare a Gianluca Ginoble il titolo di “Ambasciatore nel Mondo della Città di Roseto degli Abruzzi” ed agli due membri del trio “Il Volo”, Piero Barone ed Ignazio Boschetto, ed al loro manager e produttore, Michele Torpedine, la cittadinanza onoraria di Roseto degli Abruzzi. A fare da cornice alla splendida serata una piazza della Repubblica piena fino all’inverosimile, con tantissima gente e moltissimi turisti “inchiodati” dinanzi al maxi-schermo allestito per far seguire a tutti la diretta del Consiglio.

E’ stato un evento particolarmente toccante e coinvolgente in cui la città ha voluto rendere omaggio al suo più illustre concittadino consegnandogli, oltre al prestigiosissimo titolo di “Ambasciatore nel Mondo della Città di Roseto degli Abruzzi” anche un’opera d’arte unica a ricordo di questa splendida serata” ha dichiarato il Sindaco di Roseto degli Abruzzi Enio Pavone. “Siamo veramente lieti di aver avuto nuovamente, in Consiglio comunale, il trio “Il Volo” dopo il grande successo ottenuto a Sanremo ed aver potuto conferire la cittadinanza onoraria della nostra città a Piero Barone ed Ignazio Boschetto ed al loro manager e produttore Michele Torpedine che oramai sono “di casa” nella nostra città”. A rendere ancora più speciale la serata la presenza del noto giornalista Marino Bartoletti, grande amico del trio, che ha voluto ricordare ai presenti come, in gioventù, conobbe la città di Roseto degli Abruzzi attraverso il Trofeo di basket “Lido delle Rose”.

Nel corso del Consiglio il primo cittadino rosetano ha lanciato l’idea di un gemellaggio con i comuni di Naro, in provincia di Agrigento, e di Marsala, in provincia di Trapani, da cui provengono Piero Barone e Ignazio Boschetto “visto che oramai siamo legati da autentici e forti vincoli di amicizia grazie a questi tre splendidi ragazzi”.

Auguro al trio “Il Volo” di continuare a volare sempre più in alto nel panorama musicale mondiale perché sono professionisti seri e ragazzi splendidi dal punto di vista umano” ha concluso il Sindaco Pavone.

I ragazzi ci hanno fatto emozionare tanto durante Sanremo con la nostra comunità che si è stretta forte attorno a loro e questo vuole essere un riconoscimento tangibile dell’affetto che i rosetani provano verso questi tre giovani e fantastici artisti” ha sottolineato il Vice-Sindaco, Maristella Urbini. “E’ un piacere poter apporre, sul nostro neonato Registro delle Onorificenze, quale primo nome quello di Gianluca Ginoble seguito da quelli di Piero Barone, Ignazio Boschetto e del loro produttore Michele Torpedine”.