Mattioli

Torna con una personale molto attesa e sicuramente interessante l’artista ferrarese Giorgio Mattioli, ma da sempre rosetano, almeno nei lunghi mesi estivi. La sua attività pittorica e scultorea l’ha praticata un po’ in tutta Italia, dalla sua Emilia Romagna (a Bologna, Forlì, Imola) a Milano, da Roma alla stessa Roseto, dove ormai è operativo da diverso tempo. Tante le mostre nei vari centri culturali internazionali e diverse le critiche positive avute in questi anni da grandi esperti che lo considerano non solo un innovatore, ma anche uno sperimentatore di tecniche alternative. Nell’opuscolo che accompagna la mostra rosetana, inaugurata il 3 maggio e che rimarrà aperta fino al 21 di questo mese, sono riportati alcuni commenti di famosi critici, tra cui quello di Vittorio Sgarbi, il quale scrive: Giorgio Mattioli è un creativo inimmaginabile; riesce a sviluppare una catena infinita di opere sempre nuove ed originali che emozionano secondo codici che di volta in volta reinventa e che rispondono unicamente ad una ragione, quella della verità.

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