10 MERAVIGLIOSI MODI PER PRENDERSI CURA DI SE’

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Oggi si parla spesso di amore di sé tuttavia la maggior parte delle persone non ha ancora un’idea chiara di cosa significhi. In realtà, assume significati diversi per ogni singola persona, in quanto tutti noi abbiamo modi diversi per dimostrare a noi stessi di amarci.
Se ti senti confuso o perso nel mettere in pratica ciò di cui sto parlando, ecco una lista di azioni che può indicarti da dove partire e che può esserti di aiuto:

1. CREA UN RITUALE DI AMOR PROPRIO
Spegni la TV e scollegati dai social media per 15 minuti per essere centrato mentre ti prendi cura di te stesso. Il mio modo preferito per farlo è idratare la pelle del corpo in maniera intenzionale. Massaggio i piedi e li ringrazio per permettermi di andare dove ho bisogno, e così per ogni parte del mio corpo. Smetto di dare per scontato il mio corpo e la mia vita, praticando la gratitudine.

2. COSTRUISCI INTORNO A TE UNA COMUNITA’ PREZIOSA
Per quanto ci piace pensare che possiamo fare tutto da soli, non possiamo fare tutto da soli. È necessario il sostegno e l’amore da parte di persone intorno a te per rimanere motivati e “in carreggiata”. L’energia positiva è contagiosa: costruisci quindi un network cioè una rete di persone che apprezzi e condivida i tuoi successi e le tue fasi di crescita personale e professionale.

3. CREA UNA LISTA DI “CIO’ CHE FUNZIONA PER ME”
Si sente sempre dire che per amare gli altri bisogna prima amare noi stessi. Ma per amare veramente se stessi è necessario riconoscere tutto l’amore che c’è intorno a te. Una pratica che metto in atto quando sono giù di morale è stilare una lista di cose che in quel momento della mia vita stanno andando bene; quando tutte le positività della vostra vita sono “nero su bianco” è più facile accettarle, riconoscerle, esserne grati. Ciò renderà più facile anche amare se stessi.

4. SAPPI CHE IL TUO CORPO E’ UNA GIARA D’AMORE
Trattare il tuo corpo come un vaso colmo d’amore non solo aumenta l’amor proprio ma anche la tua energia. È necessario essere consapevoli di ciò che, mangiando, mettiamo dentro al nostro corpo, non solo perché ci piace vederci bene allo specchio, ma perché ci si vuole sentire bene. Nutrire con cibi ricchi di nutrienti il tuo corpo ti farà trasudare amore da tutti i pori!

5. METTI ORDINE NEL TUO ARMADIO
Questo può essere più terapeutico di quanto tu possa pensare. Riordinare il tuo armadio ti aiuterà non solo a mettere ordine nella tua stanza ma influenzerà positivamente anche la tua mente. Liberarsi di cose vecchie permette di creare spazio e accogliere cose nuove nella nostra vita! Lasciar andare vestiti, scarpe, gioielli, etc. che sono connessi a ricordi di un passato che rievoca vibrazioni negative è come ripulire la mente. Non inseguiamo ciò che è già avvenuto; amiamo noi stessi a tal punto da pensare che il meglio deve ancora venire.

6. NIENTE PIU’ CONFRONTI
L’abbiamo fatto tutti. Navigare in internet solo per guardare le foto delle nostre celebrità preferite, magari scattate in posa per un servizio fotografico. Lo so, è molto difficile osservare così tante foto della pubblicità e dei vip rese perfette da fotografi professionisti senza porsi in paragone con esse. Tuttavia, anche questo comportamento ci fa concentrare sul negativo, mentre c’è davvero molto di cui esser grati! La prossima volta che desideri navigare in rete per porti come modello di confronto, ricordati che sei perfetto/a così come sei.

7. ESPLORA LA TUA SPIRITUALITA’
La fede è il fondamento per l’amor di sé, non importa ciò in cui credete. Credere in qualcosa apre l’anima alla bellezza della fiducia. Su di essa si baserà la vostra intuizione e vi aiuterà a prendere decisioni sulla base della vostra pancia. Esplorare la propria spiritualità è un viaggio che permette di imparare molte nuove cose su di te, nuovi pensieri, sentimenti, passioni, emozioni; apprezzerai te stesso per essere autenticamente ciò che sei.

8. FAI QUALCOSA IN CUI SEI BRAVO/A
L’autostima e l’amor proprio spesso vanno di pari passo, e praticare un hobby in cui siete bravi non solo aumenterà le vostre endorfine, ma tirerà fuori la migliore versione di voi stessi! Se ami cucinare, cucina! Se ti piace correre, prendi le tue scarpe da ginnastica, esci di casa e corri! Se ti piace dipingere, procurati l’occorrente, prendi la tua tela e disegna!

9. TROVA IL TUO POSTO FELICE
Pensa ad un luogo in cui è più semplice esser soli. Ciò significa essere in grado di sedersi tranquillamente ed abbracciare il qui ed ora. Non pensare a ciò che devi fare al lavoro e alle bollette che devono esser pagate. L’amor di sé si basa esclusivamente sulla connessione con se stessi, e questo è uno dei posti felici più facili da raggiungere.

10. LASCIA ANDARE LA TUA CORAZZA MUSCOLARE
Siamo costantemente aggrappati alle cose del passato, creandoci così una corazza rigida che di fatto tende a pesare sulle nostre anime e ci dà una scarsa autostima. Più blocchi del passato affrontiamo, più possiamo vivere meglio nel presente. Anche se possiamo mettere in atto questo comportamento per proteggerci dal dolore, in una sorta di meccanismo difensivo, è davvero solo ciò che ci trattiene dall’andare avanti per raggiungere un livello ottimale di auto-accettazione e di amore per chi davvero siamo.

Al Palazzo del Mare la prima edizione della rassegna Cinema e Psichiatria

Cinema e Psichiatria locandina_429x600ROSETO – Ha preso il via stamattina, presso il Palazzo del Mare a Roseto degli Abruzzi, la 1° edizione della rassegna Cinema e Psichiatria “Il cinema a tinte rosa” – Incontri e proiezioni per un omaggio all’universo femminile. L’iniziativa culturale è organizzata dall’Amministrazione comunale di Roseto degli Abruzzi, dalla Cpo, Commissione Pari Opportunità, di Roseto degli Abruzzi, dall’Istituto Cinematografico “La Lanterna Magica” e dal Dipartimento di Salute Mentale della Asl dell’Aquila.

L’obiettivo di questa manifestazione è quello di porre l’accento su molti aspetti della vita della donna di ieri e di oggi. Un tuffo nel recente passato fino ad arrivare ai giorni nostri, utilizzando il cinema dunque come utile strumento di conoscenza per la comprensione di molteplici avvenimenti, capace di stimolare discussioni e ragionamenti su alcuni temi di forte impatto sociale quali la violenza sulle donne, il mondo del lavoro al femminile, l’emancipazione sociale.

Si tratta di un appuntamento che abbiamo fortemente voluto portare a Roseto degli Abruzzi e che, siamo certi, genererà grande interesse da parte dei numerosi operatori sociali, psichiatri e studenti universitari” dichiara il Vice-Sindaco ed Assessore alla Cultura, Maristella Urbini. “Invitiamo tutti i nostri concittadini ad assistere alle tre proiezioni ed a partecipare ai dibattiti che offriranno un valido contributo per meglio comprendere il ruolo della donna nella nostra società”.

Affrontare quello che è il ruolo della donna nella società moderna attraverso il cinema, uno strumento molto seguito ed apprezzato dalle nuove generazioni, è sicuramente un aspetto interessante e che, sono certa, aiuterà a generare un dibattito costruttivo” sottolinea Feny Di Sano, Presidentessa della Cpo di Roseto degli Abruzzi.

Saranno tre gli appuntamenti complessivi previsti nel calendario per tutto il mese di aprile a Roseto degli Abruzzi e, per una maggiore comprensione del tema trattato, le proiezioni verranno integrate da approfondimenti scientifici e cinematografici che hanno da sempre rappresentato gli ingredienti vincenti di questa proposta culturale. Il programma prevede un momento mattutino per gli studenti delle Scuole Medie Superiori ed una proiezione nel pomeriggio aperta al pubblico. Ecco il programma:

Cinema e Psichiatria – I° edizione Aprile 2015
Roseto degli Abruzzi – Palazzo del Mare

Il cinema a tinte rosa
Incontri e proiezioni per un omaggio all’universo femminile

Mercoledì 1 Aprile
ore 10:00 Ti do i miei occhi di Iciar Bollain (Spagna, 2003)
Proiezione riservata agli studenti delle Scuole medie superiori

Interventi: Dr. Enio Pavone, Sindaco Comune di Roseto degli Abruzzi, Avv. Maristella Urbini, Vice Sindaco Comune di Roseto degli Abruzzi, Dr.ssa Feny Di Sano, Commissione Pari Opportunità Comune di Roseto degli Abruzzi, Dott. Ulderico Cicconi psicologo psicoterapeuta, Vice Presidente Ordine degli Psicologi Abruzzo, Prof.ssa Mercedes Calvisi, Consigliere Delegato Istituto Cinematografico del’Aquila “La Lanterna Magica”, Dott.ssa Patricia Giosuè, psichiatra psicoterapeuta

ore 18:00 Ti do i miei occhi di Iciar Bollain (Spagna, 2003)
Proiezione aperta al pubblico

Interventi: Dott.ssa Patricia Giosuè, psichiatra psicoterapeuta, Dott. Roberto L. Bonanni, psicologo

Giovedì 16 Aprile
ore 10:00 Tutta la vita davanti di Paolo Virzì (Italia, 2008)
Proiezione riservata agli studenti delle Scuole medie superiori

Interventi: Dr.ssa Feny Di Sano, Commissione Pari Opportunità Comune di Roseto degli Abruzzi, Dott. Vittorio Sconci, Direttore Dipartimento di Salute Mentale della Asl dell’Aquila

ore 18.00 Tutta la vita davanti di Paolo Virzì (Italia, 2008)
Proiezione aperta al pubblico

Interventi: Dott. Vittorio Sconci, Direttore Dipartimento di Salute Mentale della Asl dell’Aquila, Dott.ssa Patricia Giosuè, psichiatra psicoterapeuta

Giovedì 30 Aprile
ore 10:00 Vogliamo anche le rose di Alina Marazzi (Italia, 2007)
Proiezione riservata agli studenti delle Scuole medie superiori

Interventi: Dott.ssa Alessandra Cottone, psicologa, Dott. Vittorio Sconci, Direttore Dipartimento di Salute Mentale della Asl dell’Aquila

ore 18:00 Vogliamo anche le rose di Alina Marazzi (Italia, 2007)
Proiezione aperta al pubblico

Interventi: Dott. Lorenzo Annecchini, Dott. Vittorio Sconci Direttore Dipartimento di Salute Mentale della Asl dell’Aquila

 

Violenza di genere: i segni premonitori

 

hitt“La violenza è semplice; le alternative alla violenza sono complesse.” – Friedrich Hacker (1914-1989)

 

 

 

La violenza contro le donne è un problema globale. Nessuna regione del mondo, nessuna etnia, nessuna religione, nessun colore della pelle, è esente da questo tipo di eventi deprecabili. Una donna viene uccisa ogni 8 minuti nel mondo, ed una ogni 3 giorni in Italia. Luogo della violenza 7 volte su 10 sono le mura domestiche. L’esecutore è nella stragrande maggioranza delle volte un partner (o ex partner) troppo geloso, possessivo, che stringe con la vittima un rapporto morboso. Conoscere i segni premonitori di un rapporto che può evolvere verso un’escalation di violenza può letteralmente salvare la vita.

INTENSITA’: il rapporto è caratterizzato da un’eccessiva fascinazione. Spesso lui mente per coprire l’insicurezza, mostra il bisogno di conquistare i tuoi amici e i tuoi familiari fin da subito, e mette in atto gesti che sembrano sproporzionati o troppo precoci, ti bombarda con numerosi messaggi ed e-mail in un breve periodo di tempo, si comporta ossessivamente, insistendo sull’essere “seri” da subito.

GELOSIA: si comporta irrazionalmente quando interagisci con altre persone, si arrabbia quando parli con persone del sesso opposto, ti accusa in maniera persistente di flirtare e barare, e si risente quando trascorri del tempo con i tuoi amici e familiari, oppure vuole conoscere i dettagli privati della tua vita.

CONTROLLO: ti dice come portare i capelli, quando parlare e cosa pensare, ti fa notare di non esser invitato a casa tua o di non essere ben voluto all’uscita dal lavoro/scuola, controlla il tuo telefono cellulare, le tue e-mail, Facebook, i tuoi effetti personali, mette in atto coercizione sessuale nei tuoi confronti.

ISOLAMENTO: insiste di impiegare il tuo tempo solo con lui, ti rende dipendente emozionalmente o psicologicamente, ti impedisce di vedere la tua famiglia e i tuoi amici, o di andare a lavoro/scuola.

CRITICA: ti fa notare di essere in sovrappeso, brutta, stupida, o pazza, ridicolizzando le tue credenze, ambizioni o amici, mentre lui è l’unico che si preoccupa per te, mettendo in atto una sorta di lavaggio del cervello al fine di farti sentire inutile o in difetto.

SABOTAGGIO: ti fa assentare dal lavoro, da scuola, mette in atto con te una lotta affinché siate completamente in simbiosi oppure in rottura, ti nasconde chiavi, portafoglio, libri, telefono. Ruba i tuoi effetti personali.

COLPA: ti fa sentire colpevole e responsabile per il suo comportamento, incolpando il mondo o te dei suoi problemi, ti manipola a livello emozionale, ti dice sempre “è colpa tua”.

RABBIA: esagera su piccoli problemi, perde frequentemente il controllo, ha esplosioni di violenza, gravi sbalzi di umore, beve eccessivamente quando irritato, provocando in te paura e senso di impotenza.

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CIBI AFRODISIACI: ESISTONO DAVVERO?

 

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Il termine afrodisiaco deriva da Afrodite, dea greca che nasce dalla spuma marina. Chiamata dai romani Venere, essa incarna l’archetipo dell’Amore, della bellezza, della sensualità e della sessualità.

Nelle società antiche greca e romana vi era la forte credenza di un’intima connessione tra piaceri della tavola e piaceri del letto. Oggi sappiamo che ciò ha una fondamento scientifico: i centri cerebrali che controllano la fame, la sazietà e la sete sono gli stessi che controllano il comportamento sessuale, ed utilizzano gli stessi neuromediatori. Il cervello sessuale a livello anatomico e biochimico è sovrapponibile al cervello alimentare.

Da millenni la ricerca di cibi afrodisiaci o pozioni miracolose, capaci di attirare l’attenzione del proprio oggetto d’amore e di incrementare il desiderio sessuale, è argomento di tutte le tradizioni popolari.

Le credenze del folklore si sono tramandate nel tempo, così ancora oggi sentiamo parlare di cibi dell’amore come corna di rinoceronte, sangue di serpente, testicoli di toro, etc. che simbolicamente sono associati ad un’idea di virilità. Ma a livello scientifico il discorso è ben diverso. Va chiarito da subito che non vi sono alimenti in grado di provocare forte eccitazione o aumentare la propria potenza sessuale.

Talvolta vengono considerati afrodisiaci cibi che richiamano ad un simbolismo sessuale, come ad esempio le ostriche, che riproducono visivamente l’organo sessuale femminile.

Oppure può esser coinvolto il nostro sistema di credenze – se crediamo che quel cibo avrà su di noi un certo effetto, allora con molta probabilità lo avrà: in una sorta di effetto placebo possiamo così definire questi cibi come “psicoafrodisiaci”.

Ma vediamo qui di seguito se ci sono cibi che possono esserci di aiuto ed eventualmente come:

TARTUFO: questo gustoso cibo contiene un composto steroideo l’alfa-androstenolo, una sostanza simile al testosterone; questo feromone sessuale agisce a livello olfattivo in alcune specie animali e nell’uomo determinando una sottile e inconsapevole attrazione per l’altro sesso.

CACAO: contiene flavonoidi, che riducono infarti e attacchi di cuore. La feniletilamina contenuta nel cioccolato libera endorfine, morfine “endogene” rilasciate dall’organismo durante l’attività sessuale.

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MANDORLE: la frutta secca è ricca di grassi monoinsaturi e polinsaturi, in grado di combattere il colesterolo. In particolare, le mandorle sono ricche di vitamine A, calcio e ferro, e forniscono la giusta energia per prestazioni fisiche e sessuali; le noci contengono arginina, un aminoacido in grado di migliorare la circolazione nei vasi sanguigni di tutto il corpo.

POLENTA: è un alimento mancante di triptofano che ostacola così la sintesi di serotonina, neurotrasmettitore anti-sessuale per eccellenza. Su base  scientifica, quindi, possiamo considerarlo il più potente alimento afrodisiaco.

OSTRICHE: in onore della dea i frutti di mare vengono da sempre considerati stimolanti dell’attività sessuale. Grazie al forte contenuto di zinco, mantengono in buona salute l’apparato riproduttivo. Le ostriche per il loro aspetto ricordano gli organi sessuali femminili.

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ZAFFERANO: si narra che i suoi fiori, insieme al loto e al giacinto, costituivano il giaciglio del re dell’Olimpo Zeus, al fine di aumentare le sensazioni e la potenza sessuale. Lo zafferano ha proprietà antiossidanti, per cui è considerato un elisir di lunga vita; migliorando la circolazione sanguigna permette un maggiore afflusso di sangue alle mucose.

ZENZERO: durante il Medioevo le spezie arricchirono la categoria degli stimolanti erotici. Lo zenzero in particolare agisce come vasodilatatore. Insieme alla cannella è consigliato come rimedio all’impotenza dalla medicina ayurvedica. La cultura cinese lo considera un elemento Yang, in grado di potenziare le energie maschili.

GINSENG: ottimo stimolante, contiene ginsenosidi – sostanze simili agli steroidi – dona così energia e vitalità. Il Ginseng sembra avere effetto sull’asse ipotalo-ipofisi-surrene aumentando il livello di corticosteroidi in circolo con un’azione tonica e rivitalizzante per tutto il corpo, incluso un maggiore senso di piacere e appagamento sessuale. Migliora l’afflusso sanguigno all’apparato genitale.

PEPERONCINO: associato al desiderio e alla passione, poiché innalza la temperatura corporea, tonifica le pareti delle arterie e migliora la circolazione sanguigna grazie alla capsaicina in esso contenuta. Stimola il rilascio di endorfine, sostanze del piacere e bel benessere.

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Ricordiamoci che i veri alleati di una vita sessuale attiva sono una moderata attività fisica e una dieta favorevole al benessere dell’intero organismo (no alcool, no fastfood, no cibi aterogeni). Vedi articolo PILLOLE DI SESSUOLOGIA: n.1 – “Forma fisica e sessualità”.

Infine non dobbiamo dimenticare l’aspetto psicologico quando parliamo di desiderio sessuale: alimenti costosi, lussuosi, rari ed esotici (ad esempio caviale e champagne) si legano ad un’idea di esclusività ed attenzione da parte del nostro partner. E questo possiamo considerarlo uno dei più potenti effetti afrodisiaci per il nostro corpo e la nostra mente.

Buon Anno.

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MINDFUL EATING: mangiare come uno yogi, anche se non pratico yoga!

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Coltivare la consapevolezza è un modo per accettare le nostre esperienze sia interne che esterne nel qui ed ora. La MINDFUL EATING è un approccio nutrizionale basato sulla Consapevolezza o Mindfulness: insegna alle persone come gustare il loro cibo, a riconoscere i loro livelli di fame e di pienezza, e ad accettare maggiormente le loro scelte alimentari. Così come ci si avvicina alla pratica dello yoga per essere attenti e ascoltare il proprio corpo, così attraverso un approccio basato sulla consapevolezza possiamo osservare le sensazioni corporee e i nostri pensieri rispetto a determinati cibi e al nostro modo di alimentarci.

Ma cosa vuol dire? È una dieta?

No, non è una dieta. Non ci sono menù né restrizioni alimentari. Tu hai il diritto di godere del tuo cibo, di mangiare cibi che ti sembrano buoni, di buon gusto e che ti fanno stare bene, anche se una persona cara ti pone delle regole alimentari. Tu hai il diritto di non partecipare a dei programmi di perdita di peso. Tu hai il diritto di mangiare cibi “proibiti” senza sentirti in colpa. Tu hai il diritto di assaporare il tuo pasto senza contare le calorie e senza rimuginare sulla quantità di esercizio fisico necessario a bruciare tali calorie. Tu hai il diritto di onorare il tuo senso di sazietà interno, anche se ciò comporta dire “No, grazie. Sono sazio.” quando ti viene offerta una seconda porzione o un dessert. Non è tua responsabilità rendere felice qualcuno ingerendo eccessive quantità di cibo, anche se ci sono volute ore nella sua preparazione. La guida è dentro di te. Tutto ciò è Nutrizione Consapevole.

Ma come praticarla?

È necessario instaurare un buon dialogo con voi stessi, comprendere i bisogni del vostro corpo e della vostra mente. Per aiutarvi nel vostro cammino verso la consapevolezza, vi suggerisco 4 principi guida:

  1. Orientate la vostra attenzione verso l’interno Prestate attenzione alle vostre sensazioni gustative e come cambiano nel tempo. Si tratta di riconoscere le vostre risposte al cibo (positive, negative o neutre) senza giudizio.Accade comunemente di mangiare senza esser presenti nel qui ed ora, tanto da non avere idea di cosa si è appena ingerito come fosse una sorta di “amnesia”. Viviamo in un momento storico che ci richiede di essere multitasking: controlliamo le e-mail, rispondiamo al telefono, twittiamo, mandiamo sms, guardiamo la TV, etc.Tuttavia, mangiare mentre siamo distratti da altro ci fa perdere l’esperienza del mangiare. È simile all’avere una conversazione telefonica mentre si stanno controllando le e-mail: magari rispondiamo alla conversazione al momento giusto, ma manca qualcosa, c’è una disconnessione e il nostro interlocutore potrebbe dirci che non siamo lì al telefono con lui al 100%.Io chiedo ai miei clienti di dedicarsi all’atto del mangiare in maniera esclusiva, e quando avverto una loro resistenza chiedo di contemplare queste domande: “Come sarebbe per te mangiare senza distrazioni?” “Di cosa hai bisogno per mangiare senza distrazioni?” “Cosa temi possa succedere mangiando in questo modo?”Il primo passo per esercitarvi alla Nutrizione Consapevole consiste nel non dedicarvi ad altro quando state mangiando: mangiate e basta. Se vi accorgete di essere distratti, nessun problema; si può scegliere di mangiare consapevolmente in qualsiasi momento, ripartendo dal presente.mangiare-in-ufficio
  2. Praticate la gratitudine e onorate il vostro corpo Il primo passo per sperimentare la vera soddisfazione è rendersi conto di quanto sia ricca la vostra vita. Pronunciate una parola di ringraziamento verso qualcuno o qualcosa – non importa che sia Dio, vostra madre, il contadino o l’impiegato al supermercato. Essere grati ci fa sentire connessi con Dio, la natura e il cosmo.Il vostro corpo è un tempio. Trattate il vostro corpo come trattereste il vostro bene più prezioso – con cura, rispetto, riverenza. Ascoltate e rispettate i segnali che il vostro corpo vi invia, quando non avete più fame smettete semplicemente di mangiare. Masticate adeguatamente, affinché il vostro corpo possa assimilare meglio ciò di cui lo state nutrendo. Respirate, siate qui e masticate (masticare è il vostro mantra!). Rallentate, prendete un boccone per volta, masticatelo, godetene prima di ingoiarlo e di prendere un altro boccone. Prendetevi il tempo per sentire la texture, la temperatura e la consistenza del vostro cibo. Guardatelo, contemplatelo e percepite il suo odore. Si tratta di essere consapevoli e di mantenere la vostra attenzione in ciò che state facendo. Percepite come cambia il vostro senso di sazietà durante il pasto, momento dopo momento.slow-soup
  3. Tenete un diario alimentare La Mindfulness promuove l’equilibrio, la scelta, la saggezza, e l’accettazione di ciò che è.Annotate su di un diario alimentare gli alimenti che avete ingerito, in quale situazione (stai conversando, parlando a telefono, guardando la TV, etc.), dove siete (a casa, a lavoro, in mensa, all’università, etc.), se da soli o in compagnia, ma soprattutto ponete attenzione a tutte le seguenti dimensioni della consapevolezza: in che modo si sente il vostro corpo prima e dopo che avete mangiato? il livello di energia è basso o alto? Il vostro stomaco brontola, è pieno, vuoto o che altro?Sentite cosa provate nei confronti di quel cibo: che significato ha per voi? Cosa vi suscita quel cibo? Quali emozioni? Senso di colpa, piacere, delusione, allegria, tristezza o gioia? Quali sono i pensieri che questo cibo vi porta alla mente? Quali ricordi, credenze o miti? Qualsiasi siano le sensazioni e i pensieri, annotateli senza giudizio sul vostro diario.gandhi
  4. Cucinate a casa Cucinare a casa può essere una delle cose più nutrienti che potete fare per voi stessi e per chi amate! Quando si toccano, si annusano e si manipolano tutti gli ingredienti necessari per creare una pietanza con amore si crea un’energia di guarigione unica proprio nella vostra casa. Se non siete abituati a cucinare allora questa sarà l’occasione per provare a spingervi in territori inesplorati; scoprire nuove possibilità di azione può lasciarci piacevolmente sorpresi da come queste esperienze culinarie ci hanno coinvolto.Nell’atmosfera protetta della vostra casa sarete voi a decidere cosa, quanto e quando mangiare, rendendo il momento del pasto (e della sua preparazione) un momento per coltivare la presenza mentale, per stare nel qui ed ora, e ritrovare così il contatto con sé stessi.Immaginate di vivere con una pace interiore, liberi da preoccupazioni incessanti su cosa mangiare. Nella vostra cucina potete creare il vostro gourmet interiore guidato da consapevolezza, amore, luce e gioia!mindful eating (2)

Il programma della Nutrizione Consapevole non insegna alle persone ad evitare i cibi, ma ad assaporarli, a gustare i loro cibi preferiti, ad aiutare le persone ad onorare le loro preferenze alimentari. Il cibo non è più un nemico da combattere. È importante andare oltre una comprensione puramente cognitiva. Spostando la vostra saggezza ad un livello più profondo, tramite l’ascolto delle vostre sensazioni ed emozioni, sarete in grado di allineare mente e corpo con le vostre scelte alimentari, senza dogmatismi, rigide restrizioni o sensi di colpa.

Infine, una persona consapevole è una persona che mangia per ragioni fisiche piuttosto che emotive, ha fiducia nel suo senso di fame e sazietà interno, si dà il permesso incondizionato di mangiare ciò che vuole, quando vuole, e riconosce che non c’è un modo giusto o sbagliato di alimentarsi ma diversi gradi di consapevolezza che circondano l’esperienza del mangiare; è inoltre un individuo che dirige la propria attenzione all’atto del mangiare momento dopo momento, che amplifica la sua consapevolezza di come si possono fare scelte che supportano la salute e il benessere e si rende conto dell’interconnessione tra terra, esseri viventi, pratiche culturali e l’impatto delle scelte alimentari su questi sistemi.

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Il dott. Angelo Cioci terrà a Roseto una serie di conferenze sulla longevità cerebrale

Riprende la manifestazione “La Cultura in cammino”, giunta alla XVI edizione, cioè quella autunnale. L’organizzazione è curata dall’associazione Cerchi Concentrici Promotor e per questa occasione partner saranno l’Istituto Statale d’Istruzione Superiore “Vincenzo Moretti” e l’Associazione Italiana di Neuropsicologia (Ainp). Gli incontri si baseranno sul tema di fondo Alle origini della longevità cerebrale, con il sottotitolo “Tre incontri sull’invecchiamento precoce della mente”. A relazionare sarà il dott. Angelo Cioci, una delle autorità mediche più conosciute nella nostra zona e collaboratore ormai decennale dell’Università di Bologna, dove insegna tuttora Neuropsicologia ed è Specialista in Psicologia Medica. Il programma prevede per martedì 14 ottobre 2014 alle ore 15,30 il primo appuntamento sul tema Organizzazione funzionale del sistema nervoso. A seguire martedì 11 novembre 2014 ore 15,30 ci sarà Evoluzione psicoemotiva (ansie e relative somatizzazioni). Infine martedì 2 dicembre 2014 ore 15,30 si terrà l’incontro conclusivo su Espressività cognitiva (linguaggi e comunicazione). I convegni si svolgeranno presso l’aula magna dell’Istituto Moretti di Voltarrosto e saranno aperti a chiunque voglia intervenire, in particolar modo agli insegnanti di tutti gli ordini di scuola, dal momento che l’excursus partirà dalla prima infanzia fino ad arrivare alla terza età.

PILLOLE DI SESSUOLOGIA: n°4 – Mindful sex

desirea cura della Dott.ssa Sara D’Alessandro – Psicologa, Sessuologa

Come sessuologa una delle domande che sento rivolgermi più spesso è: “come posso aumentare il mio desiderio sessuale?”.
Il motivo principale per cui molti di noi hanno una vita sessuale poco brillante è che troviamo difficile o impossibile rimanere nel momento presente quando siamo coinvolti in un atto sessuale. Passiamo le nostre giornate in movimento, cercando di destreggiarci in decine di attività contemporaneamente; poi torniamo a casa e ci domandiamo come mai siamo così distratti al punto che non riusciamo a concentrarci sul piacere, sulla sensualità e non ci sentiamo “connessi” con il nostro partner.
Come possiamo riuscire ad ottenere un tipo di sessualità che coinvolga pienamente la nostra attenzione? Come possiamo fermare la nostra mente durante i momenti d’intimità?
Qui di seguito vi indico 5 miei consigli:
1. Riconosci e metti a fuoco ciò che avviene di solito, quindi prepara te stesso al successo
Ti senti stressato per tutti gli impegni della quotidianità? Dopo che hai compreso come stanno consumando le tue energie mentali, scrivi una lista delle cose da fare e mettila da parte. Spegni computer e cellulare. Ritaglia degli spazi per te e il tuo partner per essere in intimità, e proteggi questi spazi utilizzando tutti i mezzi necessari!

2. Osserva onestamente quale parte giocano le aspettative di ruolo nella vostra vita sessuale
Ti sei mai sentito inautentico mentre stavi facendo sesso? Hai mai forzato te stesso quando non avvertivi alcun desiderio? Ci sono cose che non ti permetti di dire o di fare o di chiedere durante un rapporto sessuale? Ognuno ha il diritto di esprimersi sessualmente, senza preoccuparsi di stigmi o dogmi. Smetti di giudicare te stesso in base a stereotipi. Non lasciare che le aspettative culturali determinino come e quando fare sesso.

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3. Lavora per migliorare il tuo set di Sexual Skills
Non ci hanno insegnato come avere una sessualità appagante, e molti di noi sono ancora abbastanza all’oscuro su ciò di cui abbiamo bisogno in camera da letto. Se state avvertendo che la vostra sessualità non vi soddisfa, naturalmente il vostro cervello andrà altrove! Fortunatamente, imparare ad avere una vita sessuale migliore può essere anche molto divertente. È possibile leggere libri insieme al vostro partner, guardare video, fare dei laboratori esperienziali o programmare alcune sedute con un esperto nel campo della sessualità.

4. Praticate l’essere presenti al di fuori della camera da letto
La presenza mentale è come qualsiasi altra abilità, ci vuole del tempo per svilupparla e acquisirla. Per la maggior parte delle persone di solito è più semplice imparare ad esser presenti nel qui ed ora durante attività diverse da quella del fare sesso. Prova a trascorrere 5 minuti un paio di volte al giorno tranquillamente seduto, prestando attenzione al tuo mondo interiore. Successivamente prova ad osservare il tuo corpo in movimento, magari mentre stai camminando per strada oppure mentre stai lavorando.

5. Prova a riportare la centratura in te stesso
Muoversi dentro e fuori del campo di coscienza è normale. L’attenzione fluttua in continuazione. Tuttavia se ti sei allenato bene al punto precedente, ora sei diventato più veloce nel riconoscere i tuoi pensieri distraenti. Quando ti accorgi che stai andando da qualche altra parte con la tua mente, basta eseguire un bell’inspiro e cercare di riportare la tua attenzione al momento presente. Concentrati sulle sensazioni che senti nel tuo corpo mentre compi un paio di respiri profondi. Chiedi al tuo partner di rallentare per qualche istante. Fai una pausa. Godi del momento presente. Ora hai acquisito la capacità di compiere un passo indietro per ritornare al presente.

Essere in contatto con la propria esperienza sessuale vuol dire essere presenti alla propria esperienza corporea, emotiva e cognitiva, ristabilendo una sintonia tra sensazioni, emozioni e pensieri in maniera non giudicante. Mindful Sex non sta ad indicare necessariamente una sessualità sdolcinata in cui si sussurrano paroline tenere al partner. La consapevolezza sessuale si basa su ciò che si è in quel momento: può trattarsi di un sesso emozionate, ruvido e sporco o divertente. Sarà diverso di volta in volta poiché non si basa su aspettative o esperienze precedenti; esso ci regala l’opportunità di dare a noi stessi il permesso incondizionato di essere ciò che siamo nell’ istante presente.
Essere distratti durante il sesso può essere frustrante. Per questo, sviluppare una capacità meditativa dell’esser pienamente presenti nel qui ed ora può contribuire a garantirci una vita sessuale piacevole ed appagante! Buon sesso!

PILLOLE DI SESSUOLOGIA: n°3 – esiste davvero l’andropausa?

10613922_10203907376358088_1510776851_na cura della Dott.ssa Sara D’Alessandro – Psicologa, Sessuologa

Oggi l’anziano è spesso immaginato come individuo asessuato, a causa del fortissimo pregiudizio socio-culturale dettato da una società moderna che vede la sessualità essere solo ad appannaggio dei giovani.
Non è un segreto che la funzione sessuale maschile cambia con l’età. Il livello di testosterone scende, e l’uomo una volta eccitato ha bisogno di maggior tempo per ottenere un’erezione e avere un orgasmo; anche il tempo tra un orgasmo e la successiva erezione (tempo refrattario) aumenta. L’età comporta diminuzioni nel volume e nella qualità dello sperma, nella forza propulsiva dell’eiaculato, e un aumento dell’incidenza di Disfunzione Erettile (DE). Diversi studi mostrano come dai 40 ai 70 anni la percentuale degli uomini sessualmente potenti scende dal 60% al 30%.
I cambiamenti riguardano:
Aspetto. La testa del pene perde gradualmente il suo colore violaceo, come risultato della riduzione del flusso sanguigno. Inoltre, vi è una graduale e progressiva perdita di peli pubici. Con la diminuzione di testosterone, infatti, il pene ritorna allo stato prepubere, per lo più glabro.
Misure. L’aumento di peso è comune negli uomini che invecchiano. Quando il grasso si accumula nella zona inferiore dell’addome, la dimensione apparente del pene cambia, e in alcuni casi il cuscinetto adiposo prepubico seppellisce il pene. Un modo per motivare i clienti sovrappeso a perder chili è dir loro che possono guadagnare sulla dimensione apparente del loro pene fino a 2-3 centimetri. Oltre a questo accorciamento apparente (e reversibile), il pene tende a subire un’effettiva (e irreversibile) riduzione delle dimensioni. La riduzione – sia in lunghezza che in spessore – in genere non è drammatica, ma può essere evidente. Come mai? Almeno due sono i meccanismi coinvolti. Uno è il lento deposito di sostanze grasse (placche) all’interno delle piccole arterie del pene che ostacola il flusso di sangue all’organo. Questo processo, noto come aterosclerosi, è lo stesso che contribuisce all’accumulo di placche all’interno delle arterie coronarie e costituisce una delle principali cause di infarto. Un altro meccanismo è quello che riguarda l’accumulo di collagene relativamente anelastico (tessuto cicatriziale) all’interno della guaina fibrosa elastica che avvolge le camere di erezione (corpi cavernosi e corpo spongioso). Blocchi all’interno delle arterie del pene e camere sempre più anelastiche significano erezioni sempre minori. Come cambia la dimensione del pene così cambia quella dei testicoli, che iniziano a ridursi a partire dai 40 anni: se, ad esempio, a 30 anni il loro diametro è di 3 centimetri, a 60 anni è di circa 2 centimetri.
Curvatura. Se il tessuto cicatriziale si accumula in maniera non uniforme, il pene può diventare curvo. Questa condizione, nota come Malattia di La Peyronie, si verifica più comunemente nella mezza età. Può comportare erezioni dolorose e rendere difficile un rapporto sessuale.
Sensibilità. Numerosi studi hanno dimostrato che il pene diventa meno sensibile nel tempo. Questo può rendere difficile raggiungere l’erezione e avere un orgasmo. Se ciò contribuisce a rendere un orgasmo meno piacevole rimane ancora una questione aperta.
Il testosterone è l’ormone sessuale maschile responsabile della formazione di pene e testicoli nel feto e dello sviluppo degli stessi durante la pubertà, assieme alla crescita dei peli pubici, della barba, della voce che diventa più profonda, dello sviluppo della forza e della massa muscolare. Esso governa anche la distribuzione del grasso nel corpo, lo sviluppo dell’altezza in fase puberale e regola la produzione di sperma così come il desiderio sessuale lungo tutto l’arco di vita. La sua produzione raggiunge il picco massimo in adolescenza e nella giovane età adulta, con progressivo decremento – in misura non uguale per tutti – a partire dai 30 anni d’età (si stima circa l’1-2% annuo in meno), poiché le cellule interstiziali di Leydig dei testicoli divengono meno responsive allo stimolo gonadotropinico (ormone luteostimolante o LH). Inoltre, nel tempo si riduce la sintesi e il rilascio di dopamina, che riveste un ruolo eccitatorio sull’impulso sessuale. Tuttavia, più rilevanti – secondo gli esperti – sarebbero i cambiamenti emotivi e fisici rispetto a quelli ormonali.
Il rifiuto di invecchiare e il collegamento simbolico che lega le immagini di gioventù, salute, bellezza e attività sessuale spinge molti uomini a ricorrere a terapie ormonali sostitutive.
La rivista TIME del mese di agosto 2014 parla di un industria da milioni di dollari: si chiama TRT e sta per “Testosterone Replacement Therapy”, un farmaco prescritto sotto forma di iniezioni, cerotti, gel, preparazioni orali. Ma i benefici e i rischi a lungo termine di questa terapia sostitutiva non sono stati studiati e non sono noti. Inoltre, la TRT non aiuta nella maggior parte dei casi di DE poiché di solito essa ha cause diverse dal testosterone basso.

10595751_10203907376398089_282231693_n E’ bene sapere che queste trasformazioni naturali legate al trascorrere del tempo non sono destinate a rovinare la vostra vita sessuale ed erotica. Diminuzioni significative della funzione erettile, della libido e della funzione eiaculatoria influenzano solo moderatamente la soddisfazione sessuale, e molti uomini più anziani possono essere meno propensi a percepire questi cambiamenti come un problema e quindi a sentirsi insoddisfatti.
L’andropausa non esiste o comunque il termine sarebbe inappropriato: mentre nella donna si assiste ad un brusco calo della produzione di estrogeni e alla scomparsa definitiva della funzione riproduttiva, nell’uomo la diminuzione della produzione ormonale è lenta e graduale accompagnata da una funzione riproduttiva preservata.
Infine, ricordatevi che gli ingredienti più importanti per una vita sessuale appagante sono maggiormente legati allo stato di salute generale proprio e della partner, allo stile di vita (dieta, fumo, alcol, etc.) e all’assunzione o meno di farmaci (soprattutto antipertensivi e antidepressivi), come anche alla soddisfazione e ai sentimenti nella vostra relazione di coppia e alla capacità di soddisfare la vostra partner. E tutto ciò non richiede prestazioni sessuali eccellenti o un organo sessuale di grandi dimensioni.

PILLOLE DI SESSUOLOGIA: n°2 – sincronizzare il desiderio sessuale in tre semplici passi

pillole sessuologiaa cura della Dott.ssa Sara D’Alessandro – Psicologa, Sessuologa

“Quando le cose non funzionano bene in
camera da letto, non funzionano bene neanche in soggiorno”.
(William H. Masters, pioniere della moderna sessuologia)

Lui mostra desiderio sessuale. Ma tu dopo una giornata di lavoro, aver
accompagnato i bambini, cucinato ed aver fatto il bucato, sei troppo
stanca per pensare anche al sesso. Quattro giorni dopo sei riposata e in
vena, ma lui è così stressato per il lavoro che vuole solo bere una birra e
andare a dormire.
Spesso il sesso sfuma in frequenza, intensità, o piacere. Così pensi che la
luna di miele è davvero e irrimediabilmente finita.
Potete star tranquilli. È solo un semplice caso di “discrepanza di
desiderio”. È comune ma, se ignorata, può devastare la vostra vita
sentimentale.
La buona notizia è che c’è qualcosa che si può fare. Ad un certo punto è
necessario prendere una posizione e dire: “la sessualità è importante per
noi, abbiamo intenzione di far qualcosa!”. Infatti, tu e il tuo partner
potete adottare delle misure, compiere delle mosse, per ri-sincronizzare il
desiderio sessuale, ripristinare la compatibilità a letto, e mandare su di
giri la vostra libido. Con pochi step, è possibile riprendere di nuovo la
relazione al punto in cui l’avete lasciata.
Bene, ora vediamo i tre semplici passaggi da compiere: (1) analizzare, (2)
compromesso, (3) infondere energia.

STEP 1: ANALIZZATE LA VOSTRA VITA SENTIMENTALE
Il primo passo per ripristinare la compatibilità sessuale è quello di capire
cosa sta succedendo – o cosa non va – in camera da letto.
Parlate della vostra relazione per capire se c’è una ragione per la quale
uno di voi due non se la sente di fare l’amore. È davvero lo stress? Oppure
siete arrabbiati con il vostro partner, per cui non vi va di stare in intimità
con lui/lei? Il risentimento è il killer numero uno del desiderio nelle
relazioni. Ma nel lungo periodo, è molto meglio dire al vostro partner che
siete arrabbiati, piuttosto che continuare a tenervi lontani dalla camera
da letto. La comunicazione è la chiave.
Tuttavia il risentimento non è l’unica ragione per cui la vostra vita
sessuale può subire una brusca picchiata. Se in passato avete davvero
goduto nel fare l’amore, ma ora è l’ultima cosa che vi passa per la mente,
potrebbe esser necessario eliminare eventuali farmaci e/o prendere in
considerazione condizioni mediche che possono interferire
negativamente con il vostro desiderio sessuale. A tal fine, consultate il
vostro medico di famiglia o uno specialista.

STEP 2: COMPROMESSO PER LA COMPATIBILITA’ SESSUALE
Il passo successivo è quello di riconoscere che i partner devono
incontrarsi a metà strada – anche in camera da letto. Uno o entrambi
possono scegliere di scendere a compromesso; questo non implica che
l’altro partner debba esser esigente, poiché è necessario che nessuno dei
due percepisca l’altro come “avido”. Il compromesso non è difficile se
entrambi i partner sono disposti a fare qualcosa per compiacere l’altro.
Anche se oggi non siete in vena di sesso, datevi una “spinta”: di solito,
dopo aver iniziato, si può raggiungere facilmente l’eccitazione.
In particolare, è necessario esser consapevoli di cosa si ha bisogno per la
propria soddisfazione sessuale. A tal proposito ogni partner può fare un
brainstorming su luoghi e situazioni ad alto tasso erotico. A partire dalle
esigenze emotive e fisiche individuali si traccia una “mappa dei piaceri
erotici” della coppia. La scoperta di ciò che accende il partner è la chiave
per una vibrante vita sessuale.

STEP 3: STIMOLATE LA VOSTRA VITA SESSUALE
Per molte coppie, il passo finale per sincronizzare il desiderio consiste nel
tornare al modo in cui stavano le cose quando eravate all’inizio della
relazione, da poco innamorati. Un ottimo metodo è quello di dedicare un
momento speciale – ad esempio, scegliendo un giorno della settimana –
al vostro partner, in cui il sesso diviene la priorità assoluta. Si può
decidere insieme oppure alternativamente ognuno dei due partner
sceglie come declinare il piacere sessuale e l’intimità quel giorno. Per dare
una bella scossa alla libido, si può fare l’amore in luoghi e momenti diversi
della giornata. Cambiare queste variabili (tempo e luogo) facendo posto al
nuovo, rende più eccitante l’incontro e contribuisce a suscitare desiderio
sessuale nel partner la cui libido può essere carente, mentre rende
l’erotismo di coppia più saziante per il partner con desiderio sessuale più
elevato. E questo è un approccio win-win, dove entrambi i partner sono
vincitori e ne traggono beneficio, poiché una buona intesa sessuale
contribuisce anche a stimolare la vostra vita sentimentale.

PILLOLE DI SESSUOLOGIA: n°1 – Forma fisica e sessualità

sexa cura della Dott.ssa Sara D’Alessandro – Psicologa, Sessuologa

Il fenomeno dell’obesità sta assumendo sempre più proporzioni di un’epidemia globale. I riflettori della Sanità pubblica sono puntati su di esso, per via dell’incremento dei costi legati a questa malattia. Gli effetti negativi dell’obesità sulla salute generale sono in gran parte ben documentati. Parallelamente, le conseguenze per la salute sessuale sono meno conosciute e ancora poco studiate; ad oggi non ci sono studi esaurienti sull’impatto del sovrappeso e l’obesità sulla sessualità.

Tuttavia, i messaggi culturali continuano a dirci che l’essere in sovrappeso e l’essere sexy non si amalgamano assolutamente, proprio come l’olio e l’acqua. Ci sono chiaramente pregiudizi sociali che ci influenzano negativamente a livello individuale, e purtroppo le persone stanno interiorizzando la definizione della società di ciò che è necessario per essere adeguati in un rapporto sessuale – ossia una particolare forma del corpo, magra ed atletica.

D’altro canto, i messaggi culturali non sono tutta la verità. Nuove ricerche suggeriscono che alcune condizioni fisiche che accompagnano l’obesità incidono anche sul desiderio sessuale, attenuando ulteriormente il desiderio di coloro che sono in sovrappeso. La buona notizia è che è possibile apportare alcune modifiche al vostro corpo (ma anche il modo di pensarlo e vederlo) per migliorare la vostra libido. È possibile:

– perdere un po’ di peso, anche 10 kg. se necessario, per stimolare gli ormoni sessuali;

– mangiare cibi più nutrienti, che controllano i livelli di colesterolo e zuccheri nel sangue;

– svolgere un allenamento che aumenti l’afflusso di sangue nella zona pelvica e genitale (sex workout);

– acquistare un romanzo erotico e iniziare a leggerlo;

– accettare il proprio corpo così com’è nelle sue forme e dimensioni;

– credere nella propria sensualità.

Come l’eccesso di peso ostacola la sessualità?

Circa il 30% delle persone obese che cercano aiuto per perdere peso riportano problemi di libido, di desiderio sessuale e di soddisfazione sessuale, o di tutti e tre gli aspetti. Spesso questi problemi possono essere ricondotti a condizioni cliniche che coesistono con l’obesità, come il colesterolo alto, l’insulino resistenza (che può portare a diabete mellito di tipo 2) e la sindrome metabolica. Queste condizioni mediche hanno la capacità di influire sulle prestazioni sessuali, che a sua volta hanno un forte impatto sul desiderio, soprattutto per quanto riguarda gli uomini. Queste condizioni possono causare aterosclerosi con ostruzione delle piccole arterie del pene, e un uomo che ha problemi di erezione a breve perderà anche il suo desiderio sessuale.

Allo stesso modo, anche le piccole arterie che apportano sangue ai tessuti cavernosi del clitoride e nelle pareti della vagina (vedi articolo precedente Sessualità femminile, un campo non del tutto esplorato) subiscono lo stesso tipo di impatto.

Infine, l’obesità e il grasso viscerale sono correlati a bassi livelli di testosterone totale e libero (quota parte biodisponibile, ossia biologicamente attiva) con il risultato finale di un desiderio sessuale ulteriormente compromesso.

Semplici cambiamenti per migliorare la vostra libido

Cosa si può fare per migliorare la vostra condizione fisica rispetto al sesso? Molto. Gli esperti dicono che perdere peso può liberare il testosterone e dare quasi immediatamente una spinta alla vostra vita sessuale. Ma c’è una notizia ancora migliore: apportare modifiche alla vostra dieta – renderla povera di proteine animali e lipidi ma ricca di fibre, frutta e verdura con pasti frequenti e non abbondanti – aiuta a tenere sotto controllo glicemia e colesterolo, migliorando così il vostro desiderio sessuale (anche se non si perde peso). La dieta che favorisce una sana vita sessuale è la stessa che ritarda l’invecchiamento: attenta ai micronutrienti e slow food! Molto spesso quando i miei clienti iniziano a prendersi cura di se stessi, adottando uno stile di vita sano, riportano anche un sostanziale aumento del loro interesse verso il sesso.

Anche esercizi non mirati alla perdita di peso ma ideati per aumentare l’afflusso sanguigno ai genitali possono costituire un elemento determinante, soprattutto per le donne. Qualsiasi attività che aumenta la circolazione sanguigna ai grandi gruppi muscolari della gambe, delle cosce e dei glutei, oltre che del bacino e di tutta la zona pelvica – come yoga, camminata veloce, bicicletta, senza dimenticare gli esercizi di Kegel – può migliorare la lubrificazione e la funzione orgasmica, mettendo in moto un circolo virtuoso con conseguente aumento del desiderio sessuale.

Quando i lavori domestici o il fare la spesa occupano tutti i vostri pensieri, non c’è spazio per pensare al sesso, al di là del vostro peso o della vostra immagine corporea. Si potrebbe integrare il sex workout con 20 minuti di lettura erotica, per 3 volte a settimana. L’obiettivo: focalizzare l’attenzione sul sesso e migliorare il desiderio sessuale.

Il desiderio sessuale non migliora? Chiedi aiuto.

Piccoli cambiamenti nello stile di vita accompagnati da pensieri positivi e da un sano dialogo con se stessi possono condurvi con il tempo verso un miglioramento della libido e del desiderio sessuale. Uno dei maggiori ostacoli per godere pienamente del sesso sono i pensieri negativi nei confronti della propria immagine corporea, sia negli uomini che nelle donne. Se ci si tormenta su questa o quella rotondità, o di come il vostro corpo appare dalle diverse angolazioni, è difficile godersi il momento e tanto meno essere lì per il proprio partner.

Lo stigma sociale del sovrappeso e dell’obesità è più forte nelle donne, che, tuttavia, imparano a convivere meglio con il loro corpo, esprimendo la loro sessualità con un partner possibilmente fisso che le tranquillizzi e le rassicuri.

In ogni modo, non acquisite l’idea di questa società di un corpo sexy perfetto; quest’idea non permette alla vostra sessualità e alla vostra sensualità di prosperare all’interno del corpo che avete.

Se ancora non riuscite a pensarvi come “desiderabili”, potete parlarne con il vostro medico di famiglia. Ma se sentite il bisogno di una consulenza più specializzata non esitate a rivolgervi ad esperti nel campo della perdita di peso e dell’immagine corporea.