Dimarcolor Color People Festival, IV edizione (venerdì 5 agosto 2016 ore 21, lido La Lucciola)

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L’ultima rassegna del calendario estivo dell’associazione culturale Cerchi Concentrici Promotor è fissata per venerdì 5 agosto 2016, dalle ore 21 in poi, davanti al Lido La Lucciola (lungomare centrale di Roseto degli Abruzzi. Spazio alla IV edizione del “Dimarcolor Color People Festival – Colori e musica degli anni ’60 e oltre”. All’interno della manifestazione ci sarà uno spazio per un concorso di pittura creativa dedicato ai bambini dal titolo “Gioca con i colori del festival”, curato dai responsabili del rapporto con le scuole del Gruppo Caparol, la dott.ssa Sabina Angelelli e Michele Di Lella. A suonare quest’anno saranno i Radio Vintage, con l’ospite speciale che si è esibito nel programma Mediaset “Tu si que vales”, il chitarrista Antonio Di Gabriele.

Accordion Art Festival: in chiusura le iscrizioni

2016manifesto_420x600ROSETO – Il direttore artistico del decimo Accordion Art Festival, Renzo Ruggieri, che si terrà a Roseto il 18 e il 19 giugno 2016, comunica che il 15 giugno ci sarà la chiusura delle iscrizioni per l’Italia Award 2016, il concorso internazionale di fisarmonica classica e virtuoso, organetto, altri strumenti e gruppi.

Per info, visitate il sito http://www.accordionartfestival.com/aaf/index.php/it/

Roseto, il 18 e 19 giugno ospiterà l’Italia Award (International accordion contest)

2016aafweb_600x201ROSETO – Il www.accordionartfestival.com giunge quest’anno alla 10° edizione. Dopo il grande successo degli anni passati con iscritti da tutto il mondo, quest’anno si svolgerà nella famosa cittadina balneare di Roseto degli Abruzzi (Italia), il 18 e 19 giugno 2016.

L’ITALIA AWARD è un concorso Internazionale per fisarmonica, organetto, altri strumenti & gruppi. All’interno del festival anche le Selezioni Italiane CMA per il prossimo Trofeo Mondiale in Portogallo. Straordinari concerti serali con Vitaly Dmitiew, importante esponente della scuola russa e Andrea Di Giacomo, pluripremiato virtuoso, che presenterà il suo nuovo CD. L’art director dell’evento è il famoso fisarmonicista jazz rosetano, Renzo Ruggieri.

Per ulteriori informazioni, visita il sito www.accordionartfestival.com.

Sanremo 2016, un abruzzese sul red carpet del Festival

Francis Salina_600x337GIULIANOVA – Tutto pronto sul palco del Palafiori di Sanremo per ‘Sanremo doc’, l’evento musicale di promozione artistica che da 11 anni, nella settimana dedicata alla 66esima edizione del Festival nazionale più celebre della canzone italiana, seleziona una decina di talenti da tutta Italia confermandosi come un vero e proprio trampolino di lancio.

Sotto i riflettori, quest’anno, anche l’Abruzzo, che calcherà la manifestazione canora grazie alle doti di Francis Salina, cantante teatino di musica leggera stile anni ’60, residente a Giulianova, che sbarcherà a Sanremo con l’interpretazione del brano di Anna Identici ‘Quando m’innamoro’.
L’appuntamento è per venerdi 12 febbraio, quando si accenderanno i riflettori del centro congressi Palafiori. L’evento sarà ripreso dalla piattaforma televisiva Sky.
Organizzata dalla Marystar Spettacoli di Pistoia, la manifestazione canora è la più celebre tra quelle che ogni anno si svolgono a corollario del Festival di Sanremo tra addetti ai lavori del panorama musicale italiano, etichette discografiche e produttori presenti in ogni serata live della 66esima edizione.
Una grande occasione, dunque, come sottolinea lo stesso Salina che, sebbene abituato nel corso della sua carriera ai palcoscenici nazionali ed europei, non nasconde “l’emozione nel partecipare a una kermesse di prestigio come quella che si terrà nella Città dei Fiori. Quando ho ricevuto questo invito – continua in merito – quasi non ci credevo, perché si tratta di un evento che seleziona nuovi talenti in giro per l’Italia. Sono però felice di aggiungere questa esperienza unica al mio curriculum: la musica è tutta la mia vita”.

Professore di chimica a Chieti, Francis Salina (al secolo Francesco Fratini) coltiva infatti la passione per il canto fin da piccolo, spinto dalla madre soprano. Negli anni ha collezionato numerosi successi, che con la sua voce baritonale lo hanno portato a esibirsi anche all’estero, dove ha interpretato i migliori brani degli anni ’60.

Oggi – conclude – arrivo a Sanremo con la valigia carica di emozioni. Se penso alla mia esperienza, una cosa più di tutte mi ha fatto sempre pensare: dinanzi alla musica, chiunque si inchina. La mia speranza è che succeda altrettanto sul palco del Palafiori”.

Il PalaMaggetti trema per la data zero de “Il Volo”

12439516_10205496652591840_3584417392163603861_n_600x531ROSETO – Mercoledì 6 gennaio 2016, data zero del trio “Il Volo”. PalaMaggetti a Roseto degli Abruzzi: tutto esaurito. Tremila voci che cantano insieme a Gianluca Ginoble, re indiscusso della serata, Ignazio Boschetto e Piero Barone. Tutti pazzi per “Il Volo”.

Il baritono del gruppo, Gianluca, che è cresciuto e vive a Montepagano; ci teneva tantissimo ad esibirsi di fronte ai suoi amici rosetani e la gioia, mista all’emozione, era nitida sul suo viso e nelle sue parole. Quando ha esclamato scherzosamente in dialetto rosetano: “Abbiamo girato il mondo, i più grandi teatri e mò, finalmente sting a la casa mì“, il pubblico è andato letteralmente in delirio e la pronta e precisa risposta di Piero che, insieme ad Ignazio ha ricevuto la cittadinanza onoraria a Roseto: “E noi, sim cundind p’ tò!!“; ha commosso e fatto esplodere la platea in un caldo applauso, orgogliosa del loro concittadino. Ignazio, da buongustaio qual’è, ha invece citato i famigerati arrosticini abruzzesi, li ‘rrustell, e dice a Gianluca, rivolgendosi anche al pubblico, che non li ha ancora mangiati e che deve battere il record: immediata la risposta dell’audience abruzzese, che è insorta in un’ovazione, come per dire “ce la farai”.

Cantano “Per te ci sarò”,  “Volare”, nuove canzoni de “Il Volo 2016 – Live nei palasport”, “Il Mondo”, “Image” di John Lennon; scendono in platea, si avvicinano ai primi posti, chiacchierano con i loro ospiti…insomma, i tre giovani artisti de “Il Volo”, hanno fatto delirare i presenti e tremare i cuori delle oltre tremila persone presenti al PalaMaggetti.

Si è trattato di uno dei concerti più importanti della storia della nostra città, un evento unico nel suo genere che ha richiamato a Roseto degli Abruzzi visitatori e fans del Trio da tutto l’Abruzzo, ma non solo, per un’esibizione fortemente voluta dalla nostra Amministrazione e dai ragazzi, dal nostro Gianluca Ginoble, emozionatissimo “Ambasciatore nel Mondo della Città di Roseto degli Abruzzi”, che ci teneva particolarmente ad esibirsi nella sua città, dinanzi ai suoi concittadini, alla famiglia ed agli amici, ma anche da Piero Barone e Ignazio Boschetto che sono cittadini onorari di Roseto degli Abruzzi e da sempre legatissimi alla nostra realtà” dichiara il Sindaco di Roseto degli Abruzzi, Enio Pavone. “Vedere il PalaMaggetti pieno in ogni suo posto, con tantissima gente in trepidante attesa dell’esibizione dei ragazzi, è stato uno spettacolo stupendo, per una serata unica che testimonia, ancora una volta, il grande valore e l’attrattiva turistica della nostra Roseto degli Abruzzi che, permettetemi di sottolinearlo, si è presentata al meglio a questo appuntamento, non sfigurando affatto con le grande città che ospiteranno prossimamente i concerti del Trio “Il Volo”. A Gianluca, Ignazio e Piero va un grosso in bocca al lupo da parte di tutta Roseto degli Abruzzi e dei rosetani per il prosieguo del tour e della loro scintillante carriera“.

Il Trio Tregenerazionale, dedica un brano a Papa Francesco

390412_16122015_600x399ROMA – Papa Francesco, lo scorso 16 dicembre 2015, nel giorno della Vigilia del suo compleanno; ha invitato in udienza il Trio Tregenerazionale formato da Teddy Reno nel suo secondo incontro col Papa (89 anni), Sylvia Pagni, ormai nota fisarmonicista (38 anni) ed Elisa Riccitelli, ultima scoperta di Ferruccio, in arte Teddy Reno (20 anni). I tre artisti, insieme ad un coro di 20 bambini della Parrocchia di Scerne di Pineto, capitanato da padre Janusz Szmigielski; hanno cantato per il Santo Padre, “Uno come noi“, un brano il cui testo è di Teddy Reno e la musica di Sylvia Pagni.

Il brano cantato dal nuovo Trio Tregenerazionale, unico al mondo per la particolarità delle tre generazioni, vuole dimostrare come il Papa appare a tutti quanti come a noi, come un amico della porta accanto, con una semplicità disarmante.
Il testo descrive proprio la personalità del Santo Padre ed è composto dallo swing e dal tango. “La prossima volta voglio che mi canti un tango argentino”, questa è stata la richiesta di Papa Bergoglio a Teddy Reno, che non ha perso l’occasione e ha così scritto “Uno come noi”.

Il successo è stato generale e il pubblico di Piazza San Pietro, ha accolto il Trio con una bella ovazione finale.

PRIMA FATICA DISCOGRAFICA PER I CLOWNS FROM OTHER SPACE. INTERVISTA

clownsZeng“, prima fatica discografica dei Clowns From Other Space è un disco dal suono ben definito ma non collocabile in un genere preciso. Li abbiamo intervistati.

 

D: Ciao ragazzi, il vostro “Zeng” è un lavoro in inglese, cosa vi spinge a mettere da parte la vostra lingua?

R: La scelta dell’inglese è ideale alle nostre esigenze. Siamo ispirati dalla musica inglese ed il nostro “suono” risulterebbe innaturale se le liriche fossero in italiano. Con questo non vogliamo denigrare l’ottima musica italiana che amiamo ascoltare, dal Battiato di “Fetus” per arrivare a parte dell’attuale scena indipendente, passando per tutti i grandissimi cantautori.

D: Ascoltando il vostro lavoro ho notato che è effettivamente difficile definirvi in un genere, non pensate possa risultare un’arma a doppio taglio?

R: Non facciamo di questi calcoli. Il nostro approccio alla composizione dei brani è molto più semplice e “selvaggio” di quanto si possa credere. Ci lasciamo coinvolgere dal momento, dalla singola nota; un nostro brano ha bisogno di mezz’ora per essere realizzato e di sei mesi per essere finalizzato. Una nostra canzone è la fusione fra istinto e ragione.

D: Nel vostro lavoro è evidente la ricerca del suono, che si evolve in maniera elastica nel corso del disco; quanto conta per voi la ricerca del suono?

R: La ricerca del suono è per noi fondamentale. Nel disco sono stati utilizzati cinque rullanti diversi, almeno quattro amplificatori per chitarra e moltissima altra strumentazione. In fase di missaggio e mastering abbiamo provato diverse soluzioni, che ci hanno consegnato almeno dieci versioni di ogni canzone. Fortunatamente abbiamo trovato nella nostra strada l’amicizia e l’incredibile professionalità del nostro fonico, Stefano Lelii.

D: Anche l’artwork si fa notare. Sia la copertina che il booklet sono molto particolari…

R: Riteniamo l’artwork parte fondamentale di un lavoro discografico. Per la realizzazione ci siamo affidati a Jessica Di Martino, giovanissima artista, che ci ha consegnato un lavoro che riesce a “mostrare” le intenzioni della nostra musica. Volevamo creare qualcosa di diverso al classico booklet.

D: Quanto è difficile emergere nel mondo della musica inedita?

R: Le difficoltà sono molteplici, l’ascoltatore medio ha paura ad approcciarsi a qualcosa di nuovo, non è abituato. Di certo non aiuta la gestione o meglio, l’ostruzione, politico/istituzionale nei confronti delle pochissime iniziative che provano a garantire lo sviluppo culturale e sociale. Le tribute band richiamano un pubblico maggiore rispetto alle formazioni come la nostra, e quindi nel privato dominano la musica live. Nella sola provincia di Teramo ci sono almeno una cinquantina di gruppi che si impegnano nella composizione di brani inediti. Ma è una sorta di mondo sommerso, che trova reale espressione in pochissime realtà.

D: Ogni gruppo ha, all’interno del CD, un brano che per qualche motivo risulta esser
e il preferito, qual è il vostro?

R: Domanda difficile. Siamo in cinque. In linea di massima possiamo fare due nomi: Wall Of Tzu e How To Become A Fool (cliccare QUI per scaricare il brano su Rockit). Ci piacciono perché sono due canzoni in costante evoluzione e dicono molto anche sul percorso che ci ha portato a realizzare il disco.

D: Dove possiamo ascoltare o acquistare il vostro “Zeng”?

R: Contattateci su Facebook per la versione fisica del disco. La versione del CD sarà disponibile a giorni in tutti gli store e i servizi di streaming on line.

D: Dove si svolgerà il vostro prossimo live?

R: Il prossimo concerto ci sarà il ventotto Novembre a La Nuova Direzione di Cellino Attanasio. Vi aspettiamo in molti. Seguiteci su Facebook per essere aggiornati sui nostri movimenti.

 

I Clowns From Other Space sono: Cesare Di Flaviano, Stefano Castellano, Federico Camillini, Matteo Sulpizi, Lorenzo Di Carlantonio.

Pagina Facebook della band.

Qui il primo singolo della band: Eze’s Story.

Qui il secondo singolo della band: Walled World.

clowns from other space
L’ALBUM” ZENG”

Giulianova, sabato 21, doppio evento all’insegna del rock

12240485_723368811102470_5378400172804148832_o_464x600GIULIANOVA – Il 21 novembre, dalle ore 22:00, presso lo stabilimento La Rotonda – lungomare Zara – ci sarà un doppio evento musicale: ZARR e Violence of the sun, con ingresso totalmente gratuito.

La biografia, ironica, degli ZARR, bolognesi ma teramani d’origine, (https://www.facebook.com/ZARR-1591003954451709/?fref=ts), direttamente dai membri del gruppo: “Sono due chitarre, una voce orripilante e una batteria. Nati tre anni fa tra una pizza con tonno e una lattina di birra analcolica, tre ragazzi scelgono di suonare per evitare il lavoro. Dediti ai più insulsi suoni sbrindellati cercano di sfinire il pubblico a suon di pesci in faccia e carne vegana. Finalmente dopo aver trovato dei soldi per strada decidono di darsi seriamente da fare e comprano delle azioni della Amplifon sperando di contribuire alla distruzione degli apparati uditivi. Ormai miliardari iniziano a scrivere della vera musica e a vagabondare sotto i portici di Bologna“.

Violence of the sun (https://www.facebook.com/Violence-Of-The-Sun-759176760826228/timeline): Il progetto nasce durante l’estate 2014 dalla collaborazione tra il batterista Mattia Maiorani e il chitarrista Andrea El Khaloufi che iniziarono come duo con l’intento di dar vita ad un progetto musicale originale, ma poco tempo dopo, alla fine della stessa estate, si inserirono il secondo chitarrista Gianluigi Di Giacomo e il bassista Francesco Pacifici, dando così vita alla formazione attuale della band. L’incredibile varietà delle influenze artistiche e stilistiche dei singoli membri e una grande intesa trovata fin da subito, ha permesso al sound dei Violence Of The Sun di concretizzarsi. “Da una parte troviamo l’energia incalzante del punk data dalla parte ritmica della band, dall’altra invece, abbiamo una armoniosa collaborazione tra la violenza del metal, caratteristica principale del chitarrista AEK, e l’eleganza del blues, inserita dal chitarrista GDG. Questi elementi sono il punto di forza della varietà compositiva del gruppo“. Il primo lavoro realizzato alla fine del 2014 è stato il “Witchfuzz EP”, composto da 4 tracce che danno una prima idea dell’impronta della band. Con l’arrivo del 2015 hanno realizzato il secondo EP made in VOTS: “The Wasteland EP” in cui sono stati inseriti altri aspetti musicali della band, a completare quello che può essere definito come il primo album è stata l’uscita di “Black April”, che rispetto ai lavori precedenti mostra evoluzioni sia a livelli di suoni che a livello di composizione.

I due gruppi “che vogliono creare una scena con determinazione senza egocentrismi” hanno già collaborato la scorsa estate, in un evento, organizzato proprio dagli ZARR, “Epicentro Nepezzano”.

Atri, torna il coro Val Lubie di Varena (TN)

locandina eventi coro Val Lubie_420x600ATRI -Nel prossimo week end si rinnoverà una sorta di gemellaggio, una bella amicizia nata quattro anni fa che ha come filo conduttore la passione per il canto, ma anche il desiderio di stare insieme, confrontarsi con altre realtà corali come occasione di formazione musicale e di crescita umana, conoscendo nuovi posti e frequentando nuova gente, trovandosi a condividerne tradizioni, stili di vita, usi e costumi.

Sabato 7 e domenica 8 novembre torneranno infatti ad Atri i cantori del Coro Val Lubie di Varena (Trento), che nel maggio del 2011 ebbero già modo di conoscere ed ammirare le bellezze della città ducale e l’ospitalità degli atriani; un’accoglienza ricambiata con altrettanta gentilezza ed entusiasmo a distanza di poco più di un anno, quando fu il Coro Antonio Di Jorio a far visita ai colleghi, nell’incentevole scenario della Valle di Fiemme.
Il terzo atto di questo rapporto di amicizia e collaborazione andrà in scena sabato 7 novembre alle ore 18 nel suggestivo Teatro Comunale di Atri, dove il Maestro Concezio Leonzi e il Coro Di Jorio accoglieranno i cantori del Trentino aprendo il concerto con alcuni brani folkloristici della terra abruzzese, per poi passare la mano al Coro Val Lubie, il cui repertorio attinge prevalentemente dal canto popolare trentino e dai canti della montagna.
Il mattino di domenica 8 novembre i coristi di Varena parteciperanno alle cerimonie per la commemorazione dei Caduti di tutte le guerre, con programma che prevede dalle 9:30 la deposizione di due corone presso la lapide di Piazza Martella e presso la Cappella votiva di Piazza Duchi d’Acquaviva, dove alle 10 verrà celebrata la Santa Messa. Per l’occasione presterà servizio anche il Concerto bandistico di Casoli di Atri.

La due giorni ducale del Coro Val Lubie, è organizzata dall’Associazione Il Dedalo, con il sostegno e il patrocinio dell’Amministrazione Comunale di Atri e in particolare dell’Assessore alla Cultura Domenico Felicione e con la collaborazione del Coro Antonio Di Jorio e del Gruppo Alpini di Atri.

“Sanacore”, l’album degli Almamegretta approda in Abruzzo

Almamegretta_1_600x600MOSCIANO SANT’ANGELO – Gli Almamegretta portano in Abruzzo, sabato 7 novembre al Pin-Up Live Club di Mosciano, il loro più grande successo, l’album “Sanacore”, che verrà riproposto per intero nella serata ad ingresso gratuito, rivisitato in chiave Dub dalla band che in Italia ha reinventato il genere. “Sanacore Dub Train”, titolo della serata con inizio alle ore 21, sarà un viaggio unico all’insegna del groove, reinterpretando tutto il meglio del repertorio Alma e della club culture contemporanea.
Per il secondo dei grandi concerti live organizzati in Abruzzo dalla nuova piattaforma Adriatic Sonica, dopo il successo dei Verdena, un’altra band che non ha certo bisogno di presentazioni. Gli Almamegretta sono gli artisti con il maggior numero di riconoscimenti da parte del Club Tenco, con la conquista tre Targhe Tenco, e proprio grazie all’album “Sanacore”, che ha segnato profondamente la storia della musica italiana. Uscito nel ’95 e insignito del disco d’oro, dopo aver superato il milione di copie vendute, figura infatti nella posizione n. 36 della classifica degli Album italiani più belli di tutti i tempi della rivista “Rolling Stones”. Il carismatico Raiz (voce), Paolo Polcari (live mixing, syth), GennaroT (live mixing, percussioni) e Albino D’Amato (dub master) incanteranno il pubblico abruzzese mixando Dub, Reggae, sperimentazione, live session, e come sempre animando una dancefloor globale e all’avanguardia, capace di unire il popolo della notte di tutte le latitudini.
Nell’anno in cui ricorre il ventennale della band più innovativa degli ultimi decenni e in attesa dell’uscita del suo nuovo album, previsto per febbraio 2016, i membri fondatori degli Alma regaleranno al pubblico abruzzese un saggio del loro multiforme viaggio musicale verso la creazione di un sound totale.

Per info: http://www.adriaticsonica.com – www.facebook.com/adriaticsonica