Pescara, presentato il film “Timballo”

IMG_0838_600x479PESCARA – Questa mattina, alle 10:30, nella sede pescarese della Regione Abruzzo si è tenuta la Conferenza Stampa di presentazione del cortometraggio “Timballo”, ultimo progetto del giovane regista atriano Maurizio Forcella. La produzione del film, promosso dall’Associazione Itaca, dall’Officina Azzurra e dalla Bro Company Napoli, partirà la settimana prossima con le riprese a Campli (TE), a cui parteciperanno Maria Grazia Cucinotta, Niko Mucci, Ivan Franek, Nunzia Schiano e Fabio Balsamo.

«Non accade molto spesso che in Regione si parli di politica culturale, e in particolare di cinema», ha dichiarato Luciano Monticelli, che ha presenziato alla conferenza insieme al Sottosegretario Mazzocca e all’Assessore del Comune di Campli Maria Angela Vanni. «Eppure sappiamo che il cinema può essere uno strumento potente, capace di ridefinire dal profondo la percezione di un territorio nell’immaginario collettivo. Il progetto di Forcella è ideale per rappresentare una importante arma di promozione turistica e una straordinaria opportunità per riflettere su un tema urgente e delicato, quello dell’integrazione».

La trama del film ruota attorno alla ricerca di una nuova ricetta per il timballo, che verrà proposto in un’inedita versione ibridata con il cous-cous, messa a punto dagli studenti dell’Istituto Alberghiero “Crocetti” di Giulianova.

Alla Conferenza Stampa di presentazione, oltre al regista Maurizio Forcella e allo sceneggiatore Pietro Albino Di Pasquale, hanno presenziato numerosi studiosi e artisti coinvolti in vario modo nella realizzazione del film, fra cui Manuel D’Amario, Mukuma Samulomba Malaku, Nino Nanco Di Crescenzo, Gianluigi Antonelli e Mauro Vanni.

Nasce Vivilabruzzo.it, il portale sulla valorizzazione della Regione Abruzzo

nasce-vivilabruzzo-it-portale-web-abruzzo_439x600GIULIANOVA – Nasce Vivilabruzzo.it, un portale web esclusivamente riservato alla regione Abruzzo che ha lo scopo di pubblicizzare, divulgare e promuovere la nostra regione a livello nazionale ed europeo tramite il coinvolgimento delle strutture ricettive del territorio.

Vivi L’Abruzzo nasce con l’intenzione di favorire e potenziare l’offerta commerciale turistica regionale e allargare il ventaglio di possibilità per gli operatori del settore. Vivilabruzzo.it è un sito completamente abruzzese, ideato e realizzato in partnership con Narramondo Viaggi, Cerrano Service operatore incoming da oltre 20 anni con una rinomata esperienza e qualità nel servizio e da una dinamica e funzionale web agency Geminit che cura, gestisce e ammoderna il portale garantendo qualità ed efficienza. Il progetto intende divulgare questo concetto: “Soggiornare , mangiare, conoscere e divertirsi… in Abruzzo!”.

La nostra intenzione è quella di informare e far conoscere la nostra splendida regione a turisti che conoscono, hanno voglia di conoscere e torneranno in Abruzzo per vivere e godere i paesaggi, le tradizioni enogastronomiche e culturali che riserva il nostro territorio. Il nostro progetto consiste nel creare un network turistico di strutture ricettive di qualsiasi natura esse siano, promuoverle e pubblicizzarle a livello nazionale in modo tale da offrire all’utente finale una scelta selezionata e qualitativa“, è quanto dichiarato in una nota stampa dagli ideatori.

Vivi L’Abruzzo accoglie sul proprio portale in questo modo una vasta scelta tra i migliori hotel in Abruzzo, ma anche residence, B&B, case vacanza, agriturismi, appartamenti, residence e ristoranti per organizzare la vacanza in Abruzzo al mare, in collina o in montagna. Nonché una programmazione di Escursioni per vivere l’Abruzzo in ogni su forma.
www.vivilabruzzo.it
https://www.facebook.com/vivilabruzzo

Per informazioni si può chiamare al numero 085.8001402 oppure scrivere una mail info@viagginarramondo.it

Civitella del Tronto: la fortezza che piace agli stranieri

JpegCIVITELLA DEL TRONTO – La Fortezza Borbonica si conferma anche per il 2015 il monumento più visitato d’Abruzzo, con oltre 45mila ingressi. E nel 2016 punta a una strategia di promozione globale attraverso il tour virtuale in 3D, presentato ieri in conferenza stampa al Consorzio Bim.

L’incremento degli afflussi è un trend in costante crescita dal 2013 ad oggi sotto la gestione della società “Integra/Pulchra” (+22%). Dall’indagine statistica annualmente condotta dalla società che ha in gestione il forte, si conferma anche l’apprezzamento dei turisti stranieri, cresciuti più del doppio rispetto al 2014 e 2013: quasi un visitatore su cinque nel 2015 viene dall’estero.

Risultati – spiega l’assessore alla Fortezza del Comune di Civitella, Riccardo De Dominicis che confermano la Fortezza come il numero uno dei monumenti a pagamento visitati in ambito regionale. Nel 2015 abbiamo registrato ancora un incremento delle visite del 10% rispetto ai già significativi risultati dell’anno precedente. Nel 2016 puntiamo ad una strategia promozionale ancora più globale e incisiva, attraverso il lancio del virtual tour in 3D della Fortezza, che potrà essere fruito da dispositivo fisso o mobile in qualsiasi parte del mondo e che ha già debuttato con successo alla Borsa Internazionale del Turismo a Milano, riscuotendo grande interesse tra i visitatori professionali”.

L’effettiva fruizione della Fortezza va ben oltre – evidenzia il gestore della Fortezza, Fabio Bracchiin quanto nei dati non sono inclusi gli ingressi in orari straordinari per eventi particolari. Dalle analisi condotte a campione sui visitatori emerge che nel 2015 l’oltre 80% sono italiani, per lo più provenienti dalla Lombardia, seguita con ampio margine dall’Abruzzo, dal Lazio e dal Veneto, e per il 19,3% stranieri. Di questi un turista su tre è tedesco e per il 44,6% proveniente da uno stato limitrofo alla Germania. Un visitatore su cinque dichiara di aver conosciuto la Fortezza tramite il passaparola, i depliant diffusi nelle strutture ricettive e Internet. Le recensioni su Tripadvisor nell’ultimo anno sono cresciute del 100%”.

Risultati di una ben precisa strategia di promozione turistica, all’insegna dello slogan “Storia e fascino d’Abruzzo” e di iniziative di rilancio della struttura attraverso la presenza su tutti i social, le visite guidate “wild”, i laboratori didattici, le rassegne d’arte, gli eventi tematici e l’ultima chicca presentata in occasione della partecipazione di Civitella, in stand congiunto con Campli e Castelli, a Bit. 2016: il tour virtuale che rende a portata di click il viaggio alla scoperta dei 25mila metri quadri di fascino e storia del forte.

Il tour è disponibile all’indirizzo http://www.fortezzadicivitella.it/fortezzavt/ e potrà essere fruito anche con gli speciali occhiali per la realtà virtuale per un’esperienza ancora più “immersiva”.

Chi è The Star of Chocolate? Sempre lui, Lorenzo Puca

12644932_10201410055290913_4568286441624561696_n_600x450RIMINI – Al Salone Internazionale Gelateria, Pasticceria e Panificazione artigianali, che si è tenuto dal 23 al 27 gennaio 2016 a Rimini; ha partecipato anche Lorenzo Puca, il pasticcere pescarese, classe 1989, vincitore del prestigioso secondo posto allo show televisivo della Rai “Il Più Grande Pasticcere”, nonchè responsabile di produzione presso la pasticceria Ferretti al fianco del maestro Sandro Ferretti di Roseto degli Abruzzi (Te).

Lorenzo ha da poco concluso quell’esperienza lavorativa e di vita così importante che il 2016 si è già aperto con un’altra soddisfazione: la vittoria del premio “The Star of Chocolate”, il concorso internazionale di Cioccolateria che si teneva proprio al Salone romagnolo.

L’anno scorso, Lorenzo Puca, sempre al Sigep ottenne il titolo di Campione italiano pasticceria e cioccolateria seniores.

Bravo Lorenzo!

Gli itinerari del Parco Nazionale della Majella, oggi disponibili su Street View di Google

3dc7cc8835a69cdf3ecffa77ac79eb02_600x345L’AQUILA – La notizia, battuta ieri dall’ANSA, non può che rallegrare gli amanti del trekking sulle nostre montagne: ebbene, i suggestivi itinerari del Parco Nazionale della Majella, fino a Monte Amaro con 2793 metri, possono essere ammirati attraverso Street View di Google Maps.
Da tutto il mondo si avrà quindi la possibilità di avere una visione a 360 degli itinerari del Parco. Questo è stato possibile grazie al Trekker Loan Program, il programma di Google che dà la possibilità di disporre gratuitamente del Trekker, lo zaino tecnologico usato per le mappature a piedi di Street View, a chi ne fa richiesta.

La giornalista Edda Migliori e i 70 padiglioni all’Expo, in dolce compagnia

Edda Migliori e Gabriele Salini_600x464MILANO – Un’esperienza senz’altro eccezionale quella vissuta dalla giornalista ed esperta di relazioni pubbliche, l’abruzzese Edda Migliori che dal 27 al 29 settembre ha avuto la possibilità insieme al marito Gabriele Salini, anch’esso giornalista, di visitare oltre 70 padiglioni dell’EXPO MILANO 2015. Una quantità davvero fuori dalla norma quella totalizzata dai due giornalisti considerata la breve permanenza all’interno del sito espositivo. Tre giornate intense in cui i due hanno ottimizzato al meglio il tempo a disposizione visitando moltissimi padiglioni e allo stesso tempo privilegiando la qualità della tipologia di visita: in alcuni casi hanno avuto anche a disposizione una guida personale che ha illustrato tutto il percorso.

Sto preparando del materiale in cui racconterò l’esperienza non solo dal mio punto di vista, che è stato senz’altro privilegiato, ma anche da quello di diverse persone ascoltate durante la mia visita all’EXPO. E’ stata un’immersione totale in un mondo di profumi, colori, sapori, suoni alcune volte sconosciuti altre ben identificabili in reminescenze di viaggi passati. Un’esperienza che abbiamo vissuto a pieno, senza risparmiarci, buttandoci a capofitto in assaggi, visite ai padiglioni, musica, balli e spettacoli– spiega emozionata Edda Migliori continuando- Avevo raccolto molte testimonianze prima della mia partenza ed i racconti erano stati discordanti: c’era chi ne parlava in termini entusiastici ma anche chi lamentava le lunghe code e l’aspetto virtuale dell’esposizione. Credo che l’apprezzamento o meno per l’EXPO derivi dalle aspettative con cui ci si approccia; in ogni caso penso che possa essere qualcosa di memorabile e che arricchisca il bagaglio di ognuno. La mia, come dicevo, è stata un’esperienza privilegiata poiché con il pass da giornalista sono riuscita ad entrare in tutti i padiglioni senza dover fare coda ma seguendo le varie procedure di accesso per la stampa (differenti a seconda del padiglione). Mi sono resa conto di aver compiuto un’impresa “eccezionale” quando ad ogni timbro di fine visita dei vari padiglioni, suscitavo crescente curiosità negli addetti che in alcuni casi hanno chiamato anche i propri colleghi per mostrare l’alto numero di timbri collezionati. Difficile dire quale sia stato il padiglione che ho amato maggiormente, sicuramente quelli che non dimenticherò mai sono quello degli Emirati Arabi per la suggestione e le forti emozioni evocate, quello Giapponese per la spettacolarità, quello Nepalese per l’ambientazione e la pace, quelli Tedesco e Brasiliano per il divertimento ma anche quello Svizzero e Sud Coreano per la modalità forte e diretta di trasmettere il messaggio. Il mio consiglio naturalmente è quello di visitare, anche per un solo giorno l’EXPO poiché rappresenta un’occasione unica ed irripetibile per scoprire nuove culture e nazioni”.

Il progetto Valle delle Abbazie, su Radio Vaticana

valle delle abbazie_600x326La trasmissione I giochi dell’Armonia, programma di Radio Vaticana presentato da Monia Parente, ha dedicato un ampio spazio al progetto Valle delle Abbazie (http://www.valledelleabbazie.it/concerti-delle-abbazie/) nella puntata del 26 Agosto 2015, con un’intervista al Responsabile Sezione Agricoltura e Turismo di ITACA Luciano Di Giovannantonio.

La puntata è introdotta da una riflessione di Papa Francesco I, sull’importanza del cammino; cammino che nella Valle delle Abbazie è ben rappresentato dagli innumerevoli pellegrini che visitano le abbazie della valle e il Santuario di San Gabriele dell’Addolorata.

Ricordiamo che il progetto Valle delle Abbazie racchiude il patrimonio storico-artistico, religioso e ambientale del territorio dei comuni dell’Unione Colline dell Medio Vomano (Basciano, Canzano, Castellalto, Cellino Attanasio, Cermignano, Penna Sant’Andrea e Morro D’Oro) e dei comuni di Notaresco e Castel Castagna, tutti in provincia di Teramo.

Nell’intervista si parla, tra le altre cose, delle strutture ricettive nella Valle, delle diverse iniziative
per la promozione della cultura come i Concerti delle Abbazie (http://www.valledelleabbazie.it/concerti-delle-abbazie/) e del Cammino della Valle delle Abbazie (http://www.valledelleabbazie.it/).

Il servizio si può riascoltare attraverso il seguente link di youtube (https://www.youtube.com/watch?v=_fL6VZ6PPAk) o in podcast dal sito web ufficiale di Radio Vaticana (http://www.vaticanradio-us.org/webcasting/giochi_armonia_1_1.mp3 ).

Pineto, convegno sulle colture innovative…subacquee

FT1-13819000_600x443PINETO – I fondali del Parco Marino del Cerrano, potrebbero essere coltivati come orti di campagna: questo è ciò che è emerso dal convegno, tenutosi lo scorso 20 agosto dal titolo “Nutrire il mondo – l’AMP del Cerrano possibile laboratorio di ricerca per colture innovative“, presso la Torre del Cerrano a Pineto. Una professoressa dell’Università del Salento nonchè nota archeologa subacquea, Rita Auriemma, ha parlato delle caratteristiche dei fondali davanti alla Torre e del suo antico porto mentre, Laura Marroni della fondazione DAN Europe, con il progetto “Il Giardino di Nemo”, ha illustrato come sia possibile fare agricoltura in mare con le serre subacquee.

A termine del convegno, l’ideatore del progetto, Sergio Gamberini, è intervenuto per spiegarlo nella sua integrità, mostrando, collegato in diretta dai fondali di Noli Ligure, come avviene la coltivazione nelle serre sommerse a 10 metri di profondità. L’iniziativa è nata nel 2012 quando proprio Gamberini, Presidente del gruppo Ocean Reef a Noli, ha realizzato delle strutture subacquee in cui è possibile coltivare vegetali terrestri destinati all’alimentazione umana: si tratta di biosfere galleggianti in vinile semitrasparente, dove esperti “agrinauti” coltivano erbe aromatiche e ortaggi, come pomodori e fragole. Il progetto si annuncia rivoluzionario perchè consente un notevole risparmio di acqua e risorse, usa energie rinnovabili e quindi è altamente ecologico. Grande apprezzamento è stato ottenuto dal progetto lo scorso giugno, anche all’Expo di Milano.

Gli Istituti Alberghieri abruzzesi, insieme per la cena inaugurale all’Expo

Studenti alberghieri abruzzesi ad Expo_600x450

Grande successo per la serata inaugurale “Abruzzo, Terra dei Cuochi”, promossa in collaborazione con Expo Abruzzo venerdì scorso, 3 luglio, nel suggestivo scenario del Chiostro Umanitaria a Milano. L’evento, dedicato alla tradizione culinaria tipica della regione verde d’Europa, ha visto protagonisti studenti e docenti dei tre Istituti Alberghieri abruzzesi: “Di Poppa-Rozzi” di Teramo, “Crocetti – Cerulli” di Giulianova e “De Cecco” di Pescara, accompagnati dai rispettivi dirigenti scolastici: Caterina Provvisiero, Nilde Maloni e Paolo Andrea Buzzelli.

La cena inaugurale, interamente preparata e servita dagli alunni delle tre scuole, ha previsto un menù a base di tipicità ed eccellenze gastronomiche del territorio regionale. Il menù è stato un trionfo dei sapori della raffinata tradizione culinaria teramana: il tacchino alla canzanese con emulsione alla menta e olio extravergine pretuziano delle colline teramane Dop, le virtù con pane di farina di grano saraceno e le gocce di liquirizia di Atri che, insieme allo zafferano dell’Aquila, hanno personalizzato il parrozzino dannunziano proposto come dessert. Particolarmente apprezzato il succulento “Tacchino alla Canzanese”, gentilmente offerto dall’azienda “La Tacchinella” di Canzano, che ha deliziato i palati degli ospiti in virtù dello straordinario connubio di gusto e qualità.

Alla preparazione della cena hanno partecipato anche le “eccellenze” dei cuochi teramani, tra cui lo chef Francesco Forlini, giovane promessa della cucina abruzzese, già diplomato all’Alberghiero “Di Poppa” e specializzato presso la scuola di cucina “Alma” di Gualtiero Marchesi.

Un sentito ringraziamento – afferma la dirigente scolastica, Caterina Provvisiero – a docenti e studenti che hanno profuso un impegno straordinario per assicurare l’ottima riuscita dell’evento, consentendo con la loro professionalità anche di superare alcune difficoltà legate a questioni organizzative. Un particolare plauso ai docenti Gabriele Bartolacci e Dario Tinari, che hanno saputo coinvolgere i ragazzi nella realizzazione di un’iniziativa che, ancora una volta, ha portato talenti ed eccellenze del Teramano alla ribalta nazionale”.

 

Scampata al terremoto in Nepal. La pinetese Sara Pavone, si racconta

OLYMPUS DIGITAL CAMERAPINETO – Ad un mese esatto dal terremoto che il 25 aprile ha colpito il Nepal con una scossa di magnitudo 7.9, che ha provocato oltre 7mila morti; raccontiamo la storia di Sara Pavone, una giovane ragazza italiana che proprio in quei giorni si trovava lì e che, fortunatamente, è sfuggita alla disgrazia. Rimpatriata in Italia, a Milano Malpensa; è tornata finalmente a Pineto (Te), sua città di origine.

Ero tornata in Nepal con il mio ragazzo Pol con un visto di tre mesi per fare trekking e conoscere ancora di più la cultura Nepalese, che tanto mi aveva affascinata in un mio precedente viaggio. Il trekking che volevamo intraprendere si sarebbe dovuto svolgere nell’area del Langtang ed Helambu, ma Pol aveva deciso di partire tre giorni prima per visitare la zona di Tamang mentre io aspettavo un gruppo di amici per partire il 24 aprile da Kathmandù. Al momento del terremoto quindi, io e Pol eravamo in due zone diverse: io mi trovavo nella Valle di Langtang a due ore da Syafru Bensi e ci saremmo dovuti incontrare a Rimche per continuare insieme. Il momento in cui la terra ha iniziato a tremare è stato preceduto da un silenzio irreale e poi di colpo un frastuono violentissimo: le scosse e le valanghe sono andate avanti per ore. Io ed il gruppo, dopo varie vicissitudini, siamo riusciti a scendere verso la valle ed a metterci in salvo a Bamboo dove abbiamo trovato riparo sotto un grosso masso. Ho creduto di morire ed i giorni che sono seguiti sono stati durissimi e massacranti ma l’aiuto della popolazione nepalese è stata fondamentale per la sopravvivenza. A Bamboo, insieme ad un gruppo di nepalesi ed altri stranieri, abbiamo creato un accampamento di emergenza in cui abbiamo condiviso davvero tutto. In tutto questo, per giorni non ho avuto notizie di Pol, non sapevo se fosse vivo o meno… Vi lascio immaginare il mio stato d’animo e tutto ciò che ho fatto per ritrovarlo. A Bamboo ogni giorno arrivavano nepalesi ed altri turisti stravolti e ci dicevano che la situazione negli altri villaggi del Langtang era orribile, che erano deserti e c’erano solo cadaveri. Io approfittavo per scrivere il nome di Pol sul braccio di quelli che si dirigevano a Syabru Besi, dove pensavo che se fosse stato vivo si sarebbe rifugiato. Fortunatamente, dopo sei giorni siamo riusciti a ricongiungerci a Dunche, il villaggio dove ci evacuarono con il primo elicottero. Non dimenticherò mai l’aiuto che ci hanno dato ed è per questo che ancor prima di tornare in Italia, io e il mio ragazzo Pol, abbiamo capito che saremmo tornati al più presto, in un modo o nell’altro ad aiutare questa gente – dichiara la ventottenne Sara Pavone al suo rientro in Italia, continuando–  Appena tornati nelle nostre rispettive nazioni (Pol è spagnolo) abbiamo dato vita a una Ong Living NEPAL, con l’obiettivo concreto di raccogliere fondi che si distribuiranno direttamente ai villaggi devastati dai terremoti nelle zone di più difficile accesso come quella del Distretto di Rasuwa. Agiremo secondo i parametri di giustizia, trasparenza e necessità. Saremo noi in prima persona a portare aiuto sul campo a Settembre, con la collaborazione dei nostri contatti sul territorio, sia nepalesi che stranieri”.

Una scelta, quella di fondare una ONG, che nasce dalla gratitudine verso un popolazione – quella nepalese – che seppur martoriata dalla strage che l’ha colpita, non si è mai risparmiata in termini di accoglienza e sostegno; come ha dimostrato personalmente Sara.
Per contribuire ad aiutare Living NEPAL esistono diverse vie:

– i fondatori stanno organizzando attività di carattere socioculturale ed eventi di beneficenza (concerti, mostre fotografiche, buffet solidali, etc) e proprio a Pineto ce ne sarà uno domenica 31 maggio, presso l’Eucaliptus Beach da Cilli (https://www.facebook.com/eucaliptusbeach.dacilli?fref=ts), dove, l’organizzazione no profit Living NEPAL sarà presente con una mostra fotografica. (i dettagli saranno pubblicati su Facebook);

– a breve sarà aperto un conto corrente dell’organizzazione mentre è già attiva una campagna di crowdfunding online, consultabile al sito http://www.gofundme.com/ug2p94. “Tutti coloro che vorranno partecipare alle iniziative, sono benvenuti“, commenta Sara.

Per ulteriori informazioni è a disposizione l’indirizzo mail livingnepal@riseup.net ed una pagina Facebook che è Living Nepal, https://www.facebook.com/livingnepal?fref=ts.

Ringrazio tutti coloro che ci sono stati vicini in questa esperienza, le persone che erano con noi durante il terremoto, le nostre famiglie ed i nostri amici da tutte le parti del mondo che hanno fatto pressione sulle autorità per venirci a prendere, i nepalesi che nonostante il dolore, erano lì a farci da mangiare, il personale della Farnesina per aver rassicurato la mia famiglia. Ringrazio Edda Migliori per avermi offerto la possibilità di far conoscere la mia storia e quella della ONG. Ringrazio inoltre tutti coloro che stanno appoggiando l’associazione sia economicamente che moralmente”, ha concluso Sara Pavone.

 

Per informazioni:
Sara Pavone
Casa: 085.9491667
Cellulare Italiano: 3396860321
Cellulare Spagnolo: 0034.622689897
Mail personale: sarapavonemore@gmail.com
Mail LIVING NEPAL: livingnepal@riseup.net
Pagina Facebook: www.facebook.com/livingnepal

Per Contatti:
Edda Migliori
349.5582985
edda.migliori@gmail.com