Al via corso di reportage audiovisivo a L’Aquila

allieve_che_cantano_L’AQUILA – Lunedi’ 15 settembre riprenderanno le lezioni del corso di “Reportage audiovisivo” della sede Abruzzo del Centro Sperimentale di Cinematografia, con sede a L’Aquila, del nuovo triennio 2014-2016, con la direzione didattica da quest’anno affidata a Daniele Segre. La prima fase del lavoro si svolgerà con il corso di base (da settembre a dicembre); a partire da gennaio 2015 inizierà il primo anno con gli studenti valutati idonei. Per questo gruppo di studenti, il corso di “Reportage Audiovisivo” si concludera’ nel dicembre 2016. I docenti coinvolti nel progetto sono tutti importanti interpreti della loro disciplina professionale e nella comunicazione con ogni strumento e linguaggio: dalla scrittura alla radio, dalla fotografia al video, alla rete internet. Oltre a Daniele Segre in questa prima fase del lavoro ci saranno lezioni condotte da Goffredo Fofi, Luciana Castellina, Mario Dondero, Giuliana Sgrena, Luca Bigazzi, Massimo Raffaeli, Roberto Perpignani, Lorenzo Pavolini, Alessandro Leogrande, Tano D’Amico, Walter Cavalieri, Doriana Valente.

Fabio Mollo si aggiudica Roseto Opera Prima 2014

roseto opera prima (2)ROSETO – Con la pellicola “Il Sud è niente” il giovane regista Fabio Mollo si è aggiudicato la 19° edizione del “Roseto Opera Prima” Film Festival. Per lui, giunto appositamente da Reggio Calabria per ritirare l’ambita “Rosa d’Oro”, è stato un vero e proprio “plebiscito” con la Giuria tecnica ed il pubblico che hanno tributato un lungo e meritato applauso alla sua coraggiosa e toccante opera.

Fabio Mollo, nel ringraziare tutti i presenti, la Giuria, l’organizzazione della kermesse ed il Comune di Roseto, ha ribadito la grande importanza del Festival rosetano che premia, da anni, i migliori esordi del cinema italiano, dando loro lustro ed importanza. Il regista ha poi sottolineato come sia tanta la soddisfazione nel ricevere questo riconoscimento in un anno che si è contraddistinto per la grande qualità delle “opere prime” uscite nelle sale.

Mollo ha voluto dedicare il premio a quanti hanno lavorato, assieme a lui, nella realizzazione de “Il Sud è niente” ed agli altri registi che, quest’anno, si sono contesi la “Rosa d’Oro”. Il suo ultimo pensiero è stato per il Festival, che ha lodato per la qualità della proiezione e l’ottima organizzazione, per la città di Roseto degli Abruzzi e la sua gente che lo hanno fatto sentire a casa nei giorni passati in città.

“Cala il sipario anche quest’anno sul “Roseto Opera Prima” Film Festival che si conferma un appuntamento di punta nella nostra estate ed una manifestazione di grande livello che porta in giro, per tutta la Penisola, il buon nome della nostra città” ha chiosato, soddisfatto, il sindaco di Roseto, Enio Pavone. “Abbiamo registrato, lungo tutte le serate, tantissime presenze tra il pubblico, la gente ha assistito con grande attenzione alle proiezioni, partecipando ai dibattiti e contribuendo alla scelta della pellicola vincitrice. Tutto ciò conferma che abbiamo fatto bene a spostare la kermesse in piazza della Repubblica che, per una settimana, è diventata il “salotto buono” della nostra città”.

Oltre alla proclamazione del film vincitore c’è stato un altro momento toccante, ovvero l’omaggio al grande Tonino Valerii, per diciotto lunghi anni Direttore Artistico ed anima di questo Festival che ha contributo, nel tempo, a trasformare in uno degli appuntamenti clou per i registi esordienti. In suo onore è stato proiettato uno dei suoi classici più amati, “Il mio nome è nessuno”, ed è stata consegnata dall’Amministrazione rosetana una targa ricordo direttamente nelle mani del Presidente della Giuria, Carlo Di Stanislao, che provvederà a consegnargliela. Il sindaco Pavone e l’assessore alla cultura Urbini hanno avuto parole di vivo ringraziamento per il “maestro”, per quanto ha fatto negli anni per la crescita di questo Festival, con un pensiero speciale a Mario Giunco che con Valerii ha creato il Festival contribuendo, in maniera discreta, ma sempre incisiva, alla sua consacrazione.

“E’ stata un’edizione fantastica del “Roseto Opera Prima” Film Festival che ha fatto registrare numeri e consensi oltre ogni più rosea aspettativa” ha dichiaratoroseto opera prima cucinotta il vice-sindaco ed assessore alla cultura ed al turismo, Maristella Urbini. “Abbiamo avuto sei meravigliose pellicole in concorso, tanti ospiti di livello come Valerio Aprea, il vincitore Fabio Mollo, Giovanni Costantino, Cristian Di Sante, Alessio Di Clemente e Michele Picchi, una madrina d’eccezione come Maria Grazia Cucinotta, tanto pubblico ed una grande partecipazione che, francamente, non ci attendevamo e che ci da la giusta carica per ripartire in vista della prossima edizione che, speriamo, avrà ancora più successo”.

L’assessore Urbini ed il primo cittadino hanno voluto infine ringraziare quanti hanno lavorato alacremente e con tanta dedizione alla realizzazione del Festival a cominciare dalla Giuria, presieduta da Carlo Di Stanislao, Direttore dell’Istituto cinematografico “Lanterna Magica” de L’Aquila che ha collaborato nella realizzazione dell’evento, Barbara Cinque per la supervisione artistica, Laura De Berardinis che ha condotto le serate, l’Ideasuoni per l’organizzazione tecnica, Manuela Collevecchio, Mario Giunco, gli sponsor, tutti gli ospiti, gli Uffici ed i dipendenti comunali che hanno reso possibile, con il proprio lavoro, la buona riuscita dell’evento.

LA SCHEDA DEL FILM VINCITORE

Il Sud è niente
Un film di Fabio Mollo. Con Vinicio Marchioni, Miriam Karlkvist, Valentina Lodovini, Andrea Bellisario, Alessandra Costanzo.
Adolescente introversa, Grazia non riesce ad avere un dialogo con il papà Cristiano, un venditore di pesce stocco della periferia di Reggio Calabria sempre più pressato dalle richieste di un malavitoso locale. Quando, durante un bagno notturno, la ragazza crede di vedere il fratello Pietro, morto anni prima in circostanze poche chiare, uscire dall’acqua e avviarsi verso la città, cercherà di avere quelle risposte che non ha mai avuto. Sarà anche l’incontro con Carmelo, figlio di giostrai che dopo la festa del patrono cambieranno di nuovo città, ad aiutarla in una difficile fase di transizione.roseto opera prima2

Miglior regia al “Retro Film Festival” di Perugia per l’atriano Forcella

Maurizio Forcella sul set
Maurizio Forcella sul set

Importante e prestigioso riconoscimento per la cinematografia abruzzese e in particolare atriana. Il regista e autore abruzzese Maurizio Forcella, nato ad Atri 27 anni fa, si è aggiudicato il premio come miglior regia al Concorso cinematografico internazionale “Retro Film Festival” di Perugia con il cortometraggio “Come Fosse per Sempre”. Forcella è il più giovane premiato e tra i più giovani partecipanti in mezzo a tanti mostri sacri del cinema.
La terza edizione del festival si è tenuta dal 22 al 27 aprile presso il cinema Sant’Angelo di Perugia,
con 80 cortometraggi in gara, di cui 14 sono stati i finalisti e 6 i premi assegnati; “Come fosse per sempre” è andato in onda domenica 27, convincendo all’unanimità la giuria tecnica e raccogliendo gli scroscianti applausi del pubblico numeroso, attento ed emotivamente coinvolto.
L’opera è stata realizzata su pellicola, unica tra tutte le altre opere presentate al Festival e realizzate in premio miglior regia Retro film festivaldigitale, e prodotta dallo stesso regista con un budget ridottissimo, col sostegno dell’associazione A.S.A. (Associazione Studentesca Atriana) e col patrocinio del Comune di Atri, è stata girata nei territori di Atri e Pineto e vede protagonisti il regista e attore pescarese Milo Vallone e l’attore atriano Alberto Anello.
La colonna sonora è stata scritta e diretta del compositore abruzzese Gianluigi Antonelli, anch’esso atriano.

Oscar, trionfo per l’Italia: vince ‘La Grande Bellezza’di Sorrentino

074629610-4ed44eca-443c-471e-bbcb-4300c31ee062_600x424CINEMA –   “Grazie alle mie fonti di ispirazione Federico Fellini, Martin Scorsese, Diego Armando Maradona, a Roma, a Napoli e alla mia più grande bellezza personale, Daniela, Anna e Carlo”. Queste le prime parole di Paolo Sorrentino sul palco del Dolby Teathre dopo aver ricevuto l’Oscar per “La Grande Bellezza”, il film italiano – di cui ne è il regista –  che riporta in Italia, dopo 15 anni da “La vita è bella” di Roberto Benigni, nel 1999, la tanto ambita statuetta dorata.  Sorrentino, visibilmente emozionato, ha ricevuto il premio insieme a un entusiasta Toni Servillo e il produttore Nicola GiulianoAd annunciare la vittoria de “La Grande Bellezza” sono stati Ewan McGregor e Viola Dacis. Il neoministro dei Beni Culturali Dario Franceschini ha chiamato al telefono Sorrentino per esprimergli “gioia e ringraziamenti”. “Al risveglio – ha scritto su Twitter – sarà per l’Italia un’iniezione di fiducia in se stessa. Viva Sorrentino, viva il cinema italiano! Quando il nostro Paese crede nei suoi talenti e nella sua creatività, torna finalmente a vincere”. Il regista ha affermato di sentirsi addosso il peso della responsabilità per essere diventato il rappresentante del cinema italiano nel mondo ma nello stesso tempo, si augura che il suo film “divenga una porta aperta affinchè il cinema italiano diventi più cinema per il mercato internazionale”.

”La Grande Bellezza” vince il premio per il miglior film straniero

images_600x408Dopo venticinque anni un nuovo Golden Globe per l’Italia grazie al grande trionfo a Hollywood de La Grande Bellezza. Il film di Paolo Sorrentino ha infatti vinto il premio per il miglior film straniero. Sorpreso per il gran finale, il regista commenta: ”Non mi è stato anticipato niente, è stata una grande emozione. Agli americani è piaciuta la libertà con cui è stato utilizzato il mezzo cinematografico e questa grande cavalcata dentro Roma , una certa umanità” e continua ironizzando mentre ritirava il premio: ”Grazie Italia, questo è un Paese davvero strano ma bellissimo”. Al nuovo film di Sorrentino, interpretato da un grande cast di attori italiani, ora aspetta la strada verso gli Oscar.

Focus su omofobia a L’Aquila Film Festival

untitledL’AQUILA – Si apre oggi, con una cornice sull’omofobia, il VII “L’Aquila film festival”, al Movieplex dal 17 al 22 novembre. Questa sera sarà proiettato “Lo sconosciuto del lago”, con intervento di Massimo Fusillo dell’Università dell’Aquila e di Giovanni Minerba, direttore artistico del Torino Glbt Film Festival. Domani, alle 10,30, proiezione di “Mine Vaganti” di Ferzan Ozpetek. Lo sceneggiatore Ivan Cotroneo incontrerà i ragazzi delle Scuole Superiori sul tema “L’omofobia nelle scuole”. Quindi, presentazione dei libri “Un bacio” di Ivan Cotroneo e “Le cose cambiano” di AA.VV.  Alle 19 proiezione dei cortometraggi “Sujets de carton” di Arianna Ioannucci e“Escaping gravity” di Benjamin Teske, in collaborazione con ARCIGay “Massimo Consoli” dell’Aquila. Alle 21.15, “La kriptonite nella borsa” di Ivan Cotroneo con Valeria Golino, Cristiana Capotondi, Luca Zingaretti, Libero de Rienzo (Italia, 2011).