Ponte sul Vomano, incontro in Regione

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Questa mattina in Regione si è tenuto un incontro, indetto dalla Provincia di Teramo e nello specifico dal’assessore Massimo Vagnon. Un incontro chiesto per fare chiarezza sulle due soluzioni progettuali, quella di un nuovo ponte più a valle come richiesto da Comuni e comunità di Castellalto e Cellino e l’altra di una nuova struttura in sostituzione dell’esistente. Entrambe sono state elaborate dai tecnici dell’Ente di via Milli. “La questione non è certo ideologica – commenta Vagnoni – semplicemente per un ponte nuovo più a valle non c’erano i soldi e per ottenere la parte del finanziamento proveniente da fondi Fas (3.1 milioni di euro ndr.) l’intervento doveva rientrare tra quelli classificabili a riduzione del rischio idraulico”. “Allo stato delle cose, la soluzione progettuale della Provincia è quindi l’unica che garantisce l’avvio dei lavori in tempi brevi” continua l’assessore che ha scritto alla Regione ricostruendo la storia dell’opera e chiedendo di “conoscere lo stato dell’iter procedurale dello schema di convenzione di finanziamento” (la Provincia ha già incassato quello della Direzione Trasporti ma mancano i 3 milioni e100 di competenza della direzione Lavori pubblici e difesa del suolo ndr) . “Come abbiamo già avuto modo dire nel corso di un precedente incontro – ribadisce  – per dare attuazione ad una soluzione diversa da quella individuata è necessario che la Regione Abruzzo trovi ulteriori risorse non solo per la realizzazione della struttura ma anche per la mitigazione del rischio idraulico, rischio che aumenterebbe con la presenza di due ponti”. “Porremo quindi – nuovamente all’attenzione di tutte le parti interessate, politiche e tecniche, la necessità di avere una risposta chiara circa la sottoscrizione della convenzione da parte della direzione lavori pubblici”, chiude Vagnoni, “qualora invece dovessero emergere volontà diverse, la Provincia chiederà garanzie sui tempi e sulle modalità di finanziamento perché dovrà essere chiaro che, a fronte del regolare rispetto della programmazione da parte nostra , altri dovranno assumersi la responsabilità e le conseguenze di una scelta diversa”. –

E’ morto Antonio “Tonino” Marini, conosciuto a Roseto per il suo impegno nello sport

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Roseto – È morto Antonio “Tonino” Marini, un personaggio molto conosciuto a Roseto per il suo impegno nello sport, in modo particolare per quello motoristico. Nato nella cittadina adriatica il 31 luglio 1930 è morto ieri, 15 febbraio 2014, lasciando un vuoto tra i suoi familiari e tra i tanti amici che lo stimavano per le sue numerose iniziative. Di recente aveva ottenuto la stella d’oro al merito sportivo del Coni. I funerali si terranno oggi, domenica 16 febbraio, alle ore 15:00, presso la chiesa di S. M. Assunta. Di seguito riportiamo una parte della sua intervista rilasciata alla nostra testata e racchiusa nel libro “I Ricordi di Eidos” stampato nel 2014 dalla Verdone Edizioni di Castelli.

[…] Aprii gli occhi per la prima volta il 31 luglio del 1930, in Via Nazionale Adriatica al numero civico 124. Era la casa dei miei e negli anni risultò una vera fucina di iniziative. Abito ancora lì, anche se momentaneamente risiedo in Via De Amicis e per far capire meglio dove sono nato, possiamo dire che oggi c’è un locale notturno, a fianco è posta la farmacia Di Bonaventura e che davanti a quel cancello, che è ancora esistente, c’è una pensilina che ha tutta una storia. Sin da piccolo mi legai a un amico che è rimasto tale per tutta la vita, vale a dire Gigino Braccili. Lui è più grande di me di un anno, ma siamo andati a scuola insieme, perché entrai alle Elementari prima. Andavo in parrocchia e una signora, bassa di statura che noi chiamavamo “La baffuta”, ritenne che fossi in grado di frequentare la “primina” e così mi ritrovai in classe con Gigino.