PRONTO SOCCORSO DI GIULIANOVA: GIOVANE UBRIACO AGGREDISCE INFERMIERE E OPERATORE CRI

ospedale-giulianova-controsoffitto-crollo-300x200

Attimi di tensione e paura nel pomeriggio di ieri al pronto soccorso dell’ospedale di Giulianova. Poco dopo le 16,30 un’ambulanza della Croce Rossa è intervenuta su via Matteotti per soccorrere un giovane in evidente stato di ebbrezza steso a terra sulla carreggiata. L’uomo, una volta raggiunto il nosocomio giuliese, è andato in escandescenza. Secondo una prima ricostruzione, si sarebbe slacciato la cintura all’interno della sala accettazione. Messosi in piedi ha iniziato a inveire verbalmente contro medici, infermieri e il personale dell’ambulanza. Subito dopo, dalla parole è passato ai fatti: iniziato a dare calci e pugni a tutto quello che trovava intorno. In particolare il bidone dei rifiuti speciali, facendo fuoriuscire tutto il materiale all’interno (siringhe, garze e altro ancora). Nel tentativo di bloccarlo sono rimasti feriti  un infermiere e un operatore della Croce Rossa (con ferite guaribili in 5 giorni). Soltanto l’arrivo del vigilantes ha riportato il giovane alla calma. Quando però sono giunti sul posto polizia e carabinieri il giovane, 34enne di Roma ma domiciliato a Giulianova, aveva già abbandonato il pronto soccorso.

La castagna grande protagonista del week-end a Leofara di Valle Castellana.

castagna leofara

Il 25 e 26 ottobre torna la 35^ edizione della Festa della Castagna. Prodotti tipici, intrattenimento e visita ai castagneti per una due giorni immersi nella natura del Parco

Un week-end autunnale all’insegna delle castagne, nel cuore del Parco Nazionale Gran Sasso-Monti della Laga, quello che si svolgerà sabato 25 e domenica 26 ottobre a Leofara di Valle Castellana, con la 35^ edizione della Festa della Castagna, promossa dall’Associazione I’FERE in collaborazione con l’Amministrazione comunale di Valle Castellana, il Consorzio BIM Vomano-Tordino e la Camera di Commercio di Teramo. Un’occasione per visitare i castagneti locali con l’appuntamento “Le Castagne sul fuoco”, in programma sabato (ore 15) e domenica (ore 10 e ore 15).

Sabato 25 ottobre la Festa ha inizio alle ore 12, con l’apertura degli stand gastronomici. Alle 15 visita ai castagneti, alle 18 spettacolo del comico ‘Nduccio e poi la tradizionale Castagnata, offerta dagli organizzatori, concluderanno il primo giorno.

Domenica 26 ottobre stand aperti dalle 9. Dalle ore 10 e, nel pomeriggio, dalle 15 sarà possibile nuovamente visitare i castagneti e degustare prodotti tipici a base di castagne.

Alle 11 intrattenimento e musica popolare, che allieterà tutta la giornata, e alle 18 esibizione del gruppo “Fleur Noire”, formazione di 7 elementi capeggiata dal polistrumentista Fabio Zeppilli, che proporrà un repertorio “world-crossover”, frutto di contaminazioni tra vari generi, offrendo un’ampia panoramica della musica popolare europea e dell’area del mediterraneo. Agli stand sarà possibile degustare il pregiato e “vero” – come tengono a precisare gli organizzatori – marrone di Valle Castellana, caldarroste e altri prodotti tipici quali: formaggi, arrosticini, polenta, zuppa di ceci, castagne e funghi, sfritta di maiale con castagne e mele, frittelle e dolci. Una kermesse enogastronomica nel pieno rispetto dell’ambiente e della cornice che la ospita, che prevede l’utilizzo di piatti e materiali rigorosamente biodegradabili e compostabili.

Anche per la trentacinquesima edizione speriamo di confermare l’alta affluenza di visitatori che la manifestazione registra ogni anno – spiega il sindaco di Valle Castellana, Vincenzo Esposito -. La Festa offre l’occasione di conoscere meglio gli stupendi scorci del Parco Gran sasso-Monti della Laga, visitare i castagneti in un luogo dove la cura degli alberi e la raccolta dei marroni rappresenta una pratica antichissima e degustare la pregiata e autentica qualità di marroni locali”.

Il parcheggio e il servizio d’ordine dell’evento sono assicurati in collaborazione con la Croce Rossa – Nucleo Protezione Civile di Teramo e l’A.N.C., Associazione nazionale Carabinieri. Ci sarà a disposizione dei visitatori un servizio di bus navetta e disponibile, su prenotazione, il “Menu della castagna”.

Per info. e prenotazioni: www.associazioneifere.it; e-mail: associazioneifere@virgilio.it; tel. 3403518818-3395729321).

Completata la raccolta firme per la salvaguardia del Punto Nascita dell’Ospedale San Liberatore di Atri.

Riceviamo e Pubblichiamo

foto_chiusura_raccolta_firme_punto_nascita

Come avevamo promesso nell’Assemblea Pubblica di inizio settembre, messa in atto dal Comitato “Il San Liberatore non si tocca” e dal “Comitato Difesa Ospedale” nelle persone dei promotori Pierfrancesco Macera, Gianpiero Reitano, Roberto Marchione e Mario Marchese, la raccolta firme a sostegno del nostro documento tecnico a salvaguardia del Punto Nascita è stata imponente e senza sosta, cercando la massima adesione dei cittadini del territorio interessato ed evitando il coinvolgimento della politica. In questo modo abbiamo raggiunto la straordinaria cifra di oltre 15mila firme a sostegno del nostro documento, che evidenzia non solo l’importanza strategica del Punto Nascita di Atri nel territorio provinciale, ma anche la sussistenza di tutti i requisiti previsti dal Decreto Fazio ed ulteriormente tutti gli alti standard qualitativi e di professionalità caratterizzanti i reparti di Neonatologia e Pediatria dell’Ospedale San Liberatore di Atri. Una battaglia che come avevamo preventivato non si è rilevata puramente campanilistica, ciò testimoniato dal fatto che oltre alle 4mila sottoscrizioni provenienti da Atri, circa 6mila sono giunte dalle vicine Silvi, Pineto e Roseto e circa 2mila dal territorio pescarese; inoltre numerose sottoscrizioni sono giunte anche da tutto il resto del territorio teramano.

Con questa battaglia i cittadini hanno voluto lanciare un forte segnale a tutta la politica, sia quella di centrodestra sia quella di centrosinistra, che nel corso degli ultimi anni non ha mai considerato l’importanza del Punto Nascita dell’Ospedale San Liberatore di Atri, non ponendo in essere alcuna azione a tutela e salvaguardia di questo reparto preferendo investire su altre realtà.

Ora verrà dato risalto e ulteriore forza alla voce e alle firme dei cittadini, consegnando questo documento ai vertici delle Istituzioni politiche Regionali e Locali, sperando che tale azione verrà presa in piena considerazione dalle stesse al fine di scongiurare la chiusura del Punto Nascita atriano. Se questo non dovesse essere sufficiente, siamo pronti ad andare avanti con manifestazioni di protesta in quanto riteniamo inaccettabile che la politica possa voltare le spalle alle richieste avanzate da oltre 15mila persone, molte più di quelle che hanno dato sostegno nelle scorse elezioni regionali al candidato più votato; con questo risultato emerge palesemente che il politico più importante della Regione Abruzzo è innegabilmente il cittadino, e la politica dovrà per forza prenderne atto.

Comitato “Il San Liberatore non si tocca”

Comitato Difesa Ospedale Atri

Pierfrancesco Macera – Gianpiero Reitano – Roberto Marchione –  Mario Marchese

“AperiMedieval” in Fortezza: il 25 ottobre un aperitivo tra 25mila mq di fascino e storia

20141021_104849_resized

Una cornice d’eccezione per l’AperiStreet in stile medievale: atmosfere e artisti in abiti del ‘500. L’assessore De Dominicis: “L’evento risponde all’obiettivo di intercettare il turismo di prossimità”.

CIVITELLA DEL TRONTO – Incoraggiare la conoscenza della Fortezza di Civitella e il cosiddetto turismo di “prossimità” in uno dei borghi più belli d’Italia. Così nasce “AperiMedieval”, format dell’aperitivo di strada già collaudato con successo nella formula “AperiStreet” a Giulianova e Teramo e riproposto sabato 25 ottobre, in piazza del Cavaliere a partire dalle 20.30, nella suggestiva cornice della Fortezza Borbonica con il patrocinio del Comune di Civitella e l’organizzazione della “Franceschiello Eventi” in collaborazione con la Pro loco di Civitella e il ristorante “Zunica 1880”.

Ad illustrare l’evento sono intervenuti in conferenza stampa al Consorzio BIM l’assessore delegato alla Fortezza, Riccardo De Dominicis, il ristoratore Daniele Zunica, l’ideatore dell’AperiStreet, Francesco Marcellini, e Gaetano Conocchioli della Pro loco di Civitella.

“Un evento patrocinato dalla nostra Amministrazione – spiega l’assessore De Dominicis – che persegue l’obiettivo di richiamare visitatori da Marche e Abruzzo e portarli a conoscere Civitella, tra i 300 borghi più belli d’italia, e la Fortezza borbonica, che è il monumento più visitato d’Abruzzo in termini di presenze straniere intercettate, ma incredibilmente poco conosciuto proprio da chi risiede a poca distanza”. “La finalità che ci si propone – gli fa eco Daniele Zunica – è proprio quella di richiamare il turismo di “prossimità”, nel raggio di 20 chilometri, in modo da fare della Fortezza il salotto “buono” in cui ospitare eventi di richiamo 365 giorni l’anno e polo attrattore per il territorio sotto il profilo culturale, storico e del divertimento, ruolo che le compete per le sue peculiari caratteristiche”.

“La particolarità di questo evento – spiega l’ideatore della manifestazione, Marcellini -, promosso nell’ambito del format “AperiStreet” che abbiamo di recente registrato come marchio, è proprio quella di promuovere l’aggregazione tra i partecipanti all’aperto, al di fuori dei soliti luoghi di ritrovo, e in questo caso in una cornice davvero d’eccezione, ricca di fascino e storia. Con la proposizione delle principali hit italiane e straniere anni ’70 e ‘80 ci proponiamo di coinvolgere un vasto pubblico di tutte le età, che potrà divertirsi e socializzare in un contesto caratteristico e suggestivo e conoscere meglio il proprio territorio”. In accompagnamento all’aperitivo musica dance con i Dj Filippo Porrini e Andrea C. alla consolle, accompagnati dalla voce del “duca” Nico Battistelli e della “duchessa” Roby Voice.

“L’evento si avvale della collaborazione dello staff della Pro Loco – aggiunge Gaetano Conocchioli del direttivo dell’associazione – per tutta la parte logistico-organizzativa. La serata sarà allietata dalle esibizioni di artisti di strada, vestiti in abiti cinquecenteschi. Anche i partecipanti sono invitati ad indossare abiti a tema. L’atmosfera medioevale pervaderà l’intera serata: dalla location, all’intrattenimento al cibo”.

La parte gastronomica sarà curata dall’equipe del ristorante “Zunica 1880”. L’aperitivo, servito a tavola, prevede in abbinamento a ciascuna bottiglia 5 finger food e degustazioni di piatti legati alla tradizione locale e ai prodotti tipici del territorio. Tra le proposte: pasta e fagioli “d’autore”, ventricina, salumi e formaggi locali.

Per info. e prenotazione tavoli: tel. 348.2351523;

Fb: https://www.facebook.com/events/671180569664382/?fref=ts

Il 18 e 19 ottobre la nona Festa della Castagna a Senarica di Crognaleto

101_0020

Il 18 e 19 ottobre si rinnova a Senarica di Crognaleto l’appuntamento autunnale dedicato al pregiato marrone locale. Una festa unica nel suo genere, promossa dalla Pro Loco di Senarica in collaborazione con il Comune di Crognaleto e il Consorzio Bim Vomano-Tordino, che coniuga  l’evento enogastronomico con l’impegno per il recupero e la salvaguardia del borgo e del notevole patrimonio boschivo locale: il castagneto di  proprietà  comunale di circa 70 ettari.

“La Festa della castagna – dichiara il sindaco di Crognaleto, Giuseppe D’Alonzo –  non è una semplice ricorrenza locale ma agisce sull’intero comprensorio e oltre, a sostegno delle economie locali. Nella due giorni si registrano, infatti, moltissime prenotazioni per i ristoranti locali e richieste di strutture per il pernottamento. Per questa ragione l’amministrazione, insieme alla Pro loco di Senarica, promuove con convinzione l’evento”.

“Un appuntamento che richiama una media di circa 7mila visitatori – spiega il presidente della Pro loco di Senarica, Sebastian Maiocco -.  Tutti gli stand sono gestiti direttamente dai 40 volontari dell’associazione e gli introiti della manifestazione andranno come sempre a  finanziare opere pubbliche e interventi utili per la comunità  locale. Da evidenziare anche che sono rimasti invariati e, in alcuni casi, ribassati i prezzi dei piatti proposti in degustazione e abbiamo introdotto anche un menù completo, “anticrisi”, al prezzo di dieci euro”.

Ospedale di Atri, le istituzioni chiedono progettualità

P1012433

Ieri nella città ducale l’incontro promosso dal consigliere regionale Luciano Monticelli per fare il punto della situazione sulle problematiche del San Liberatore

Sanità in primo piano. Si è tenuto ieri, presso la direzione sanitaria del presidio ospedaliero di Atri, il tavolo tecnico di monitoraggio coordinato dal consigliere regionale del Pd Luciano Monticelli relativo alle problematiche insorgenti che afferiscono l’ospedale della città ducale.

Presenti all’incontro, tra gli altri, il sindaco di Atri Gabriele Astolfi, il consigliere comunale della città ducale Alfonso Prosperi, il direttore generale della Asl di Teramo Roberto Fagnano, la responsabile dell’ospedale di Atri Maria Mattucci, Daniela Astolfi della segreteria dell’assessore alla Sanità Silvio Paolucci e, per le organizzazioni sindacali, Dino Tosi.

Durante l’incontro è stata più volte ribadita la necessità, da parte delle istituzioni coinvolte, di guardare al futuro in un’ottica di collaborazione. Più in particolare, è stata ripetutamente sollevata l’importanza, per il San Liberatore, di una pianificazione, di una progettualità che consenta anzitutto di risolvere le priorità all’interno del nosocomio atriano (come l’assistenza a rischio o la mancanza di anestesisti) e di guardare successivamente al futuro del’ospedale, per il quale finora sono stati previsti solo ridimensionamenti e chiusure.

Atri ha già dato tanto e pagato in passato – ha ribadito il consigliere regionale e coordinatore del tavolo tecnico Monticelli – ed è pertanto tempo di riflettere e trovare nuove soluzioni. Non si può dimenticare quanto fatto finora per difendere un ospedale di importanza strategica per il comprensorio, del quale occorre sottolineare l’aspetto territoriale”.

Il riferimento è alla posizione geografica del San Liberatore che, trovandosi tra le province di Teramo e Pescara, raccoglie un bacino di utenza molto vasto, soprattutto per ciò che riguarda le aree interne. Da qui la necessità, secondo Luciano Monticelli, di difendere la sorte del nosocomio, per il quale occorre compiere un cambiamento di prospettive.

Dello stesso avviso si è dichiarato anche il nuovo direttore generale della Asl teramana Fagnano che, pur ribadendo l’esistenza di una effettiva pianificazione passata, ritiene “doveroso preservare reparti fondamentali come il punto nascita attualmente a rischio. Come direttore sanitario sono infatti convinto che questo significherebbe perdere le tante mamme che finora hanno affollato i corridoi del San Liberatore e che, in mancanza di un punto nascita, non sceglierebbero un altro presidio della provincia teramana, ma ‘emigrerebbero’ senza alcun dubbio a Pescara o a Chieti”.

I relatori si sono dunque dichiarati concordi nella necessità di convocare prossimamente un nuovo tavolo tecnico con il quale monitorare la situazione dell’ospedale di Atri, nella convinzione che un cambiamento reale dovrà esserci e che il San Liberatore dovrà muoversi con vere e proprie proposte da presentare alla Asl teramana. Solo così sarà possibile ripartire e, soprattutto, garantire un futuro al presidio ospedaliero.

Primo Festival del Saltarello

10671334_802001329862511_1315109298361058352_n

Nei giorni 11 e 12 ottobre 2014 a Pagliaroli di Cortino (Te) sotto la direzione artistica di Danilo Di Paolonicola si svolgerà il I Festival del Saltarello. Un’occasione da non perdere. Gli amanti della tradizione potranno arricchire le loro conoscenze popolari e nello stesso tempo assistere al ricchissimo programma musicale ascoltando vecchie melodie che risuonano nel presente. Si partirà sabato 11 alle ore 11.00 con l’inaugurazione della manifestazione e gruppi folkloristici itineranti; a seguire dalle ore 15.00 commemorazione dei caduti presso il monumento in cunetta di Cortino con la partecipazione della Fanfara Alpina del gruppo di Bellante; ore 16.00 incontro sul centenario della Grande Guerra; ore 17.00 Coro Alpino “Stella Del Gran Sasso”; ore 18.00 esibizione del gruppo “Lu Trainanà” e conferenza sul saltarello marchigiano con Roberto Lucanero e Marco Meo; per finire ore 20.00 concerto della “Compagnia Aquilana di Canto Popolare”. Il giorno seguente, dalle ore 10.00 apertura stand espositivi e sfilata trattori d’epoca; ore 12.30 a tavola con i briganti; ore 15.30 presentazione dell’anteprima del libro “mò sé né và lù sole” di Omerita Ranalli; infine ore 16.00 concerto dell’ Orchestra Popolare del Saltarello” ed esibizioni di danze popolari con Pamela Pingiotti. Alla manifestazione prenderanno parte artisti abruzzesi e marchigiani che con parole, musica e balli ci faranno amare il meraviglioso ritmo del Saltarello.

Lavori alla foce del Tordino: distrutta la vegetazione ripariale. Che fine fanno i rifiuti presenti nell’area?

Riceviamo e pubblichiamo.

Questa mattina, su segnalazione di alcuni cittadini, il WWF ha effettuato un sopralluogo alla foce del Fiume Tordino dove si stanno svolgendo i lavori di “ripulitura” degli argini.
Questi lavori di “ripuilitura” consistono nella distruzione con ruspe di tutta la vegetazione presente alla foce e lungo gli argini del Fiume. Tali interventi vengono ripetuti frequentemente con la motivazione del rischio legato ad eventuali piene che potrebbero portare materiale verso la foce ostruendola e creando così il rischio di esondazioni.
Il taglio a raso della vegetazione lungo gli argini in realtà comporta due ordini di problemi che poi si ripercuotono pesantemente sia sull’ecosistema fluviale che sul tratto di litorale interessato: il fiume, senza vegetazione, perde la sua capacità autodepurativa, e, in caso di piena, la velocità delle acque aumenta determinando erosione e trasporto materiale verso il mare. Il tutto senza considerare il danno all’avifauna presente sull’area – garzette, aironi, ecc. – che vedono distrutto il loro habitat nel giro di poche ore.
La manutezione dei corsi d’acqua è sicuramente una pratica da effettuare, ma va portata avanti in maniera molto più attenta ed oculata.

Nel caso specifico del taglio che si sta realizzando in queste ore, il WWF si chiede anche che fine stanno facendo i rifiuti (pneumatici, buste e bottiglie di plastica, contenitori di vetro, ecc.) presenti da molto tempo alla foce del Tordino trasportati dal fiume o dalle mareggiate. La discarica localizzata lungo il Tordino in località Coste Lanciano, infatti, continuamente perde materiale che viene poi trasportato verso la foce e quindi verso la costa.
Lo spostamento di terra lungo gli argini ed alla foce, se non fosse stato preceduto da un’accurata bonifica dell’area interessata, comporterà l’interramento di rifiuti che, alla prima piena, verranno di nuovo messi in movimento.

Il WWF torna a chiedere, per l’ennesima volta, un piano complessivo per la gestione del Fiume Tordino che consenta di tutelare l’ecosistema fluviale e metta in sicurezza le aree attraversate dal corso d’acqua. Procedere per spot come si sta facendo da anni rappresenta solo un danno per l’ambiente e per le tasche dei contribuenti.

Il WWF ha effettuato anche una segnalazione al Corpo Forestale dello Stato.

Tordino 2 2ott14Tordino 5 2ott14

 

WWF Teramo

 

Guardia di Finanza, Primavera nuovo comandante provinciale

primavera guardia di finanzaTERAMO – Cambio al vertice al comando provinciale della Guardia di Finanza di Teramo. Il colonnello, Pietro Pelagatti, lascia l’incarico per essere destinato al comando regionale dell’Aquila. Al suo posto, ieri mattina, si e’ insediato il colonnello, Alessandro Primavera, 57 anni di Guardiagrele (Chieti) proveniente da Roma, dove ha retto l’Ufficio di Rappresentanza Militare del VI Reparto del Comando Generale. Il passaggio di consegne e’ avvenuto alla presenza del comandante regionale Abruzzo, Flavio Aniello.

Proroga contratto Sisino, la risposta del 5 Stelle giuliese

comune giulianovaGIULIANOVA – Riceviamo e pubblichiamo dal Movimento 5 Stelle di Giulianova, in risposta a quanto dichiarato dal Sindaco Mastromauro nella giornta di ieri sui costi per la proroga del contratto del dirigente A. Sisino.

Colto in evidente fallo sul contratto del quarto dirigente il sindaco
la getta in confusione. In campagna elettorale avevamo proposto
di privarsi di un dirigente per abbassare i costi della macchina
amministrativa. Dunque abbiamo criticato il sindaco che per prorogare
il contratto del quarto dirigente, spende in totale 123.000 euro. Non
abbiamo parlato mai di stipendio, ma di costi totali, proprio
perchè allo stipendio vanno aggiunte le varie tasse che sono a carico
dei cittadini giuliesi, e portano la spesa totale a 123.000 euro,
come riportato anche sul sito istituzionale del Comune!
In città un giovane su due è senza lavoro, la pressione fiscale è al
massimo (la Tasi applicata dalla giunta è al massimo, ossia 2.5 per
mille),
il comune ha 26.000.000 di euro di debiti, e il sindaco continua ad
assumere personale di cui la macchina amministrativa potrebbe benissimo
fare a meno:
il comune di Roseto ha tre dirigenti ad esempio, con la stessa
popolazione di Giulianova (che ne ha quattro).
Quei soldi avrebbero potuto essere utilizzati per abbassare l’aliquota
della Tasi e invece ancora una volta i cittadini giuliesi saranno
costretti a pagare tasse al massimo anche a causa delle assunzioni
decise dal sindaco e dalla giunta.
La cittadinanza è stanca di pagare tasse su tasse a causa della vostra
incompetenza!