Vasto, ristoratore abruzzese ucciso in Germania da un italiano

domenico antonio battistaUna scarica di proiettili sparati sabato notte davanti alla sua pizzeria. Per Domenico Antonio Battista, 51 anni, un ristoratore originario di Vasto ma da anni residente in Germania, non c’è stato nulla da fare. L’omicidio sarebbe avvenuto sabato notte a Nierstein, in Renania vicino Mainz e la polizia tedesca avrebbegià arrestato un 36enne del posto, sempre di nazionalità italiana, sospettato di essere l’assassino.
Secondo le prime informazioni arrivate dall’ambasciata italiana, uno dei quindici colpi esplosi avrebbe raggiunto la vittima al cuore, provocandone la morte. Battista era originario di Lentella un paesino dell’entroterra del vastese. La famiglia di Domenico Antonio vive a Vasto dopo che suo padre Egidio e sua madre Concetta erano partiti agli inizi degli anni ’60 alla volta della Germania a Mainz non molto distante da Nierstein. Da diciassette anni, la vittima gestiva il locale “la Casa” insieme al fratello Mario, che ha assistito, impotente, alla morte del fratello.
Secondo gli inquirenti tedeschi, che comunque stanno ancora indagando in tutte le direzioni, l’uomo arrestato conosceva la vittima, ma non è da escludere la pista della criminalità organizzata dietro la sparatoria.

Francavilla dice “no” alle trivelle di “Elsa”

trivelle mareFRANCAVILLA AL MARE – Il Comune dice ‘NO‘ al progetto “Elsa” che prevede la trivellazione di un pozzo petrolifero a meno di 4 miglia marine dalla costa tra Francavilla e Ortona. “In continuità con la nostra decisa opposizione ad ‘Ombrina Mare 2’, contro cui abbiamo approvato anche un documento in Consiglio Comunale, oltre al parere negativo espresso con i Comuni costieri – dice il Sindaco, Antonio Luciani -, ci contrapporremo anche a questo ennesimo ‘ufo'”.

Boom dei vini biologici della Cantina Tollo

Sana2014TOLLO – In Italia c’è un consumo che non pare conoscere crisi: il biologico. Il 53 per cento delle famiglie acquista almeno un prodotto e il 5 per cento di queste acquista vino bio (fonte: Osservatorio Wine Monitor). A confermare il dato è l’andamento delle vendite Cantina Tollo, ambasciatrice dei vini d’Abruzzo nel mondo, presente quest’anno, per la prima volta, al Sana di Bologna, il salone internazionale del biologico e del naturale. I vini bio di Cantina Tollo hanno avuto nel 2013 un vero e proprio boom con 100 mila bottiglie vendute, triplicate rispetto al 2012. La preferenza va ai vini rossi: più della metà delle bottiglie vendute sono della qualità Montepulciano d’Abruzzo Dop, tra i prodotti autoctoni di punta di Cantina Tollo. Ottimi risultati anche per il Trebbiano d’Abruzzo Dop biologico.

Guardia di Finanza, il capitano Vallario è il nuovo comandante

Finanza_800x447CHIETI – Cambio al vertice della Guardia di Finanza a Chieti. Il capitano Emilio De Gregorio lascia dopo tre anni l’incarico di comandante della Compagnia per raggiungere il nucleo di polizia tributaria di Catanzaro. Gli succede il capitano Angela Luana Vallario, originaria di Terracina (Latina), in servizio prima di arrivare a Chieti al nucleo di polizia tributaria di Bologna, dove ha maturato un’ampia esperienza professionale in diversi settori operativi, tra cui il contrasto al traffico internazionale di sostanze stupefacenti.

Bambino di tre anni annega a San Salvo

Spiaggia_mare_mosso_600x450SAN SALVO – Una distrazione, una svista, la disgrazia. E’ andata così alla zia che faceva compagnia al piccolo nipote di 3 anni mentre faceva il bagno a riva, nipotino di cui, improvvisamente, ha perso le tracce. Il mare, un tratto di spiaggia libera tra il lido Aurora e Playa del Sol, era mosso e il bambino è annegato tra le onde. I soccorsi sono stati immediati ma purtroppo inutili, nonostante avessero cercato di rianimarlo per un’ora. In aiuto, anche un elicottero che è venuto da Pescara e i medici dell’ospedale di Vasto. Il bimbo, di origine paraguayana, era residente a San Salvo e viveva con la mamma, che lavora in un bar della zona. Sul luogo è arrivato anche il sindaco di San Salvo, Tiziana Magnacca, che ha dato il suo supporto alla famiglia. “Troppo piccolo per una tragedia così grande“, ha commentato il sindaco.

 

Apre pizzeria sociale, darà occupazione a sei persone disabili

pizzaLANCIANO – Si chiama “Il noceto di Aida” ed e’ una pizzeria-ristorante sociale, che darà lavoro a 6 ragazzi disabili e che è nata su iniziativa della Cooperativa sociale Samidad Onlus di Lanciano. Il locale sarà inaugurato questa sera, 17 luglio, alle 20. La pizzeria, gestita dalla cooperativa Aida, nata per “gemmazione” da Samidad, si trova in località Nasuti 159, sulla provinciale Lanciano-Orsogna. Darà occupazione a giovani disabili, che saranno impegnati in varie attività in cucina. “E che altrimenti – spiega Leopoldo De Lucia, presidente Samidad – non avrebbero alcuna possibilità di inserimento lavorativo. I prezzi saranno contenuti e i clienti, sedendosi a tavola, oltre a gustare deliziosi manicaretti, contribuiranno a sostenere questo progetto”.

Tamponamento sulla A14 fra Ortona e Lanciano, due morti

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Foto di repertorio

ORTONA – Maxi-tamponamento sulla A14 tra i caselli di Ortona e Lanciano, in carreggiata sud. Coinvolti due mezzi pesanti e sei auto. Nel tragico impatto, avvenuto attorno alle ore 14, sono morte due persone  e ne sono rimaste ferite una decina, di cui uno gravemente. Hanno perso la vita i coniugi Ugo Mastrangioli, 70 anni, e Cristiane Marie Fafra, 68 anni, entrambi cittadini belgi originari di San Felice del Molise (Campobasso). “I due viaggiavano a bordo di una Mercedes con targa belga in direzione sud quando, per cause ancora in corso di accertamento, sono stati travolti da un tir che stava effettuando un trasporto eccezionale“, spiega il comandante provinciale della Polstrada di Chieti, Fabio Santone. L’autista del mezzo pesante, G.R., 51 anni di Pianella (Pescara), è ricoverato in gravi condizioni nell’ospedale di Chieti, dove è stato trasportato in eliambulanza.

Marito violento si scaglia anche contro i Carabinieri, arrestato

violenza_donneCHIETI – I Carabinieri hanno arrestato ieri sera un uomo di 41 anni con le accuse di minaccia e resistenza a Pubblico Ufficiale.
Le Forze dell’Ordine sono intervenute dopo una segnalazione che li ha spinti a recarsi sul luogo per sedare una lite tra una coppia che, con le loro urla, aveva allarmato i vicini di casa.
La donna ha riferito di essere stata picchiata dal marito ma si è rifiutata di denunciarlo. L’uomo, operaio già noto agli agenti, non si è intimorito neanche in presenza dei militari ed improvvisamente ha lanciato un paio di forbici all’indirizzo della moglie, mancando fortunatamente il bersaglio. Prima di essere trasferito in caserma, ha cercato nuovamente di aggredire la signora, cercando di afferrare un coltello che si trovava nella lavastoviglie.
Durante il trasporto in auto, il 41enne ha continuato ad insultare i Carabinieri, arrivando perfino, una volta giunti in caserma, a scagliarsi contro di loro.
Alla fine è stato necessario l’intervento dei sanitari del 118 che, dopo averlo visitato, gli hanno diagnosticato uno stato di agitazione. L’uomo è stato comunque arrestato ed ha trascorso la notte in caserma, in attesa di essere processato, oggi, per direttissima.
Questa mattina, nel corso dell’udienza, il Giudice ha convalidato l’arresto.

Non ce l’ha fatta l’uomo in coma per tossinfezione

image_600x472CHIETI – Famiglia distrutta a Chieti. Dopo tre mesi di coma, muore Marco Ricci, l’uomo di 48 anni ricoverato in ospedale per una probabile tossinfezione. La moglie, Morena Capitanio, arrivata in ospedale tre giorni dopo il malore accusato dal marito, è morta subito dopo non per un’intossicazione al fegato, come sembrava inizialmente, ma per stress emotivo dovuto sicuramente allo stato in cui versava il marito. E questo Marco Ricci non l’ha mai saputo perchè da quel 21 marzo scorso non si è più risvegliato. Bloccate le date del funerale perchè la procura ha disposto l‘autopsia. Ricci aveva anche subito un trapianto al fegato all’Umberto I di Roma e poi trasferito a Chieti. Il giallo della presunta intossicazione non è ancora risolto e, anzi, si avvolge sempre più di mistero.

 

Derubata l’Università D’Annunzio

download_600x399CHIETI – Secondo una prima ricostruzione, tre banditi si sono introdotti nella sede di Chieti dell‘Università D’Annunzio e  hanno preso alle spalle il portiere di notte nel gabbiotto dove è collocata anche la cassaforte. L’uomo è stato immobilizzato, narcotizzato e legato con del nastro adesivo. Poi, i banditi gli hanno preso la chiave del forziere, e, una volta aperto, sono fuggiti con il bottino, ancora da quantificare con certezza. Il portiere è riuscito a dare l’allarme soltanto un’ora dopo grazie a un suo collega che, a sua volta, ha chiamato il 113. Il dipendente dell’università, ricoverato in ospedale con ferite guaribili in dieci giorni, avrebbe raccontato agli agenti di polizia di aver tre banditi senza però intuirne la nazionalità.

Al vaglio degli inquirenti il filmato registrato da una telecamera posizionata davanti al gabbiotto del portiere.