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Magdi Cristiano Allam l’11 ottobre sarà all’Istituto Moretti di Roseto

 

Due saranno gli incontri che lo scrittore terrà. La mattina con gli studenti e nel pomeriggio, alle ore 16:00, con i docenti e con il pubblico

 

È un bel colpo messo a segno dalla scuola rosetana che martedì 11 ottobre ospiterà uno degli scrittori più seguiti nel panorama librario italiano. Le posizioni di Allam sono note ai più, con una critica molto marcata su alcuni aspetti del mondo musulmano e soprattutto sulla deriva nichilista e laicista di tutto l’Occidente e in particolare dell’Italia. L’occasione, all’autore di molti best seller, di partecipare a due incontri al Moretti di Roseto è data dall’uscita dell’ultimo suo libro, Io e Oriana, in cui lo studioso ripercorre il rapporto che ha avuto nel tempo con la grande giornalista-scrittrice fiorentina, trapiantata negli ultimi anni della sua vita a New York. Magdi Crisiano Allam avrà due incontri nell’istituto rosetano. Il primo alle ore 11:00, in cui dialogherà con gli studenti, e il secondo alle ore 16:00 in cui parlerà a tutti coloro che vorrano partecipare. Il luogo deputato per le conferenze è l’aula magna della scuola di Voltarrosto. Magdi Crisciano Allam è già stato a Roseto, ospite tre anni fa della “Settimana della Fratellanza”.

Note biografiche

Magdi Cristiano Allam è nato al Cairo nel 1952 ed è cittadino italiano dal 1986. Da musulmano per 56 anni ha creduto in un “islam moderato”, fino a quando non è stato condannato a morte sia dai terroristi islamici sia dai sedicenti “musulmani moderati”. Nel 2008 ha ricevuto il battesimo da Papa Benedetto XVI. Nel 2013 si è dissociato dalla Chiesa di Papa Francesco per la sua legittimazione dell’islam e per la promozione dell’accoglienza dei clandestini che sono prevalentemente islamici. È stato il primo giornalista a subire un procedimento disciplinare per “islamofobia” da parte dell’Ordine Nazione dei Giornalisti e a vincerlo, facendo trionfare il principio che è lecito criticare l’islam. Ha denunciato il “Jihad by Court”, la Guerra santa islamica attraverso i tribunali, una persecuzione giudiziaria che subisce per impedirgli di scrivere e di parlare contro l’islam. Tiene conferenze, ha scritto 14 libri su islam e immigrazione, è editorialista del Giornale. Ha fondato l’Associazione “Amici di Magdi Cristiano Allam” (www.amicimca.it) per diffondere informazione corretta, riscattare la certezza e l’orgoglio di chi siamo, tornare a essere pienamente noi stessi dentro casa nostra.

 

Sinossi del nuovo libro “Io e Oriana”

Io e Oriana. Un rapporto paragonabile a un amore che è esploso all’improvviso, che ha subito coinvolto intensamente la totalità del nostro essere persone sul piano intellettuale ed affettivo, che è sembrato così veritiero da concepirci un tutt’uno sul piano spirituale al punto che lei mi aveva designato come suo unico erede spirituale: “Più ti leggo, più ci penso, più concludo che sei l’unico su cui dall’alto dei cieli o meglio dai gironi dell’inferno potrò contare. (Bada che t’infliggo una grossa responsabilità)”. Un rapporto che è stato a un passo dall’esprimere il meglio di noi stessi traducendosi in un’opera comune, il libro “Magdi Allam intervista Oriana Fallaci”, effettivamente scritto ma non pubblicato, che avrebbe potuto essere il capolavoro della nostra vita.

A dieci anni dalla morte di Oriana sento il dovere di raccontare un’esperienza estremamente significativa della mia vita che, da un lato, mi ha donato una straordinaria soddisfazione intellettuale e interiore, dall’altro è stata un fattore vitale per la rivisitazione delle mie scelte di fondo, culminando nell’adesione alle idee di Oriana. Ancor prima della sua morte il 15 marzo del 2006 presi atto che Oriana aveva ragione nel considerare i terroristi islamici la vera rappresentazione dell’islam e nel condannare anche i sedicenti “musulmani moderati” che ci impongono la legittimazione dell’islam come religione e la costruzione delle moschee. Quando nella notte della Veglia Pasquale il 22 marzo 2008 decisi di abiurare l’islam e di convertirmi al cristianesimo, compresi che Oriana aveva ragione nell’indicare specificatamente l’islam come la radice del Male.

Noi tutti oggi, volenti o nolenti, siamo debitori a Oriana. Lei è stata indubbiamente la voce che più di altre ha saputo scuotere le nostre coscienze, ha saputo costringerci a guardare in faccia alla realtà della guerra scatenata dal terrorismo islamico nel nome dell’islam. Noi tutti abbiamo il dovere di dire: “Grazie Oriana”.

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